Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

sabato 30 aprile 2011

Sharon Olds “True Love”, trad. A.Panciroli



True Love
In the middle of the night, when we get up
after making love, we look at each other in
complete friendship, we know so fully
what the other has been doing. Bound to each other
like mountaineers coming down from a mountain,
bound with the tie of the delivery-room,
we wander down the hall to the bathroom, I can
hardly walk, I hobble through the granular
shadowless air, I know where you are
with my eyes closed, we are bound to each other
with huge invisible threads, our sexes
muted, exhausted, crushed, the whole
body a sex—surely this
is the most blessed time of my life,
our children asleep in their beds, each fate
like a vein of abiding mineral
not discovered yet. I sit
on the toilet in the night, you are somewhere in the room,
I open the window and snow has fallen in a
steep drift, against the pane, I
look up, into it,
a wall of cold crystals, silent
and glistening, I quietly call to you
and you come and hold my hand and I say
I cannot see beyond it. I cannot see beyond it.







Nel mezzo della notte, quando ci alziamo
dopo aver fatto l'amore, ci guardiamo in
completa amicizia, sappiamo così profondamente
ciò che l'altro sta facendo.
Legati l'uno all'altro
come alpinisti che scendono da una montagna,
legati con il cordone ombelicale
vaghiamo lungo il corridoio verso il bagno. Io

Sono in grado di
a malapena a camminare, zoppico attraverso l'aria

granulare senza ombre, so dove sei
con gli occhi chiusi, siamo legati gli uni agli altri
con enormi fili invisibili, i nostri sessi
in sordina, esausti, schiacciati

l' ntero corpo un  sesso,- sicuramente questo
è il momento più benedetto della mia vita,
i nostri figli addormentati nei loro letti, ogni destino
come una vena durevole di minerali
non ancora scoperta.

Mi siedo
sul water nella notte, sei da qualche parte nella stanza,
Apro la finestra e la neve è caduta in un
grande cumulo, contro il vetro,

guardo in alto, in essa,
un muro di cristalli di freddo, silenzioso
e scintillante, io tranquillamente ti chiamo
e tu vieni a tenere la mia mano e dico
Non riesco a vedere al di là di esso. Non riesco a vedere al di là
.



                                                                                   traduzione A. Panciroli 

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