Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

mercoledì 25 gennaio 2012

E io che pensavo fosse una donna! Ma il suo nome completo è Vivian Brian Smith! Decisamente niente è come sembra!

Summer of the Ladybirds

by Vivian Smith



Can we learn wisdom watching insects now,
or just the art of quiet observation?
Creatures from the world of leaf and flower
marking weather's variation.


The huge dry summer of the ladybirds
(we thought we'd never feel such heat again)
started with white cabbage butterflies
sipping at thin trickles in the drain.

Then one by one the ladybirds appeared
obeying some far purpose or design.
We marveled at their numbers in the garden,
grouped together, shuffling in a line.

Each day a few strays turned up at the table,
the children laughed to see them near the jam
exploring round the edges of a spoon.
One tried to drink the moisture on my arm.

How random and how frail seemed their lives,
and yet how they persisted, refugees,
saving energy by keeping still
and hiding in the grass and in the trees.

And then one day they vanished overnight.
Clouds gathered, storm exploded, weather cleared.
And all the wishes that we might have had
in such abundance simply disappeared.

L'estate delle coccinelle

Possiamo imparare saggezza guardando gli insetti,
o piuttosto l'arte delle quiete riflessioni?
Creature dal mondo delle foglie e dei fiori
indicanti le meteorologiche variazioni.

L'immensa arida estate delle coccinelle
(noi pensavamo che non avremmo avuto quel caldo di nuovo)
iniziò con le farfalle cavolaie
che bevevano le piccole gocce sui tubi di scolo.

Poi una ad una apparvero le coccinelle
obbedendo a qualche lontano scopo o intenzione.
Ci meravigliammo del loro numero in giardino,
tutte insieme in gruppo, mescolate in successione.

Ogni giorno alcune vagabonde s'accostavano alla tavola,
i bambini ridevano al vederle vicino alla confettura
mentre esploravano i bordi di un cucchiaio.
Una cercò di bere l'umidore sul mio braccio dovuto alla calura.

Quanto casuali e fragili sembravano le loro vite,
e tuttavia quanto esse persistevano, rifugiate,
nel salvare energia restando ferme
e nascondendosi tra l'erba e le alberate.

E poi un giorno esse scomparvero di notte.
Le nuvole s'ammassarono, la tempesta infuriò, poi il tempo si schiarì.
Ed ogni desiderio che avremmo potuto avere
in quella abbondanza semplicemente se ne fuggì.


Traduzione di Ipazia


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