Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

mercoledì 12 dicembre 2012

Peter Riley, NEA KIOS (1) trad. A Panciroli


NEA KIOS (1)

Great curve of bay, great curve of disco bars, with
yard depots further back, old tourism clutter in heaps,
separated by a perimeter fence and a bunch of reeds
from the remains of the Lake of Lerna. Still water,
choked, smoke rising beyond the westward horizon
and a bell ringing.

An ancestral immunity to malaria (many-headed beast)
among fishers and tenders of small water-mills,
not shared with passing geographers and exiled dramatists...

Last juice of Mycenae trickling down from the hills,
oil snake on the water, what form of world leads us
out of this, what demography carries the soul westward?
      “But if the entire Manifest
       of the world is absorbed into gold,
       the world will be destroyed.”
The disco bars are magnificent architectural fantasies
in honour of the young heart bags of cash and great balls of fire.










L' ampia curva della baia,  l' ampia curva delle discoteche, e
nel retro i depositi dei cantieri,  il disordine di un turismo
                                            ormai svanito in  cumuli di terra,
separato da un muro di cinta e da un ciuffo di canne da
quel che rimane del lago di Lerna. Ancora acqua,
stagnante, il fumo che sale  verso ovest, verso l' orizzonte,
ed il suono di una campana.

Un' immunità ancestrale alla malaria ( bestia dalle molte teste)
tra i pescatori ed i mugnai dei piccoli mulini ad acqua,
non condivisa con  geografi di passaggio e drammaturghi esiliati...

L'ultimo succo di Micene  che cola dalle colline,
serpente d' olio sull'acqua, quale  forma del mondo  ci porta
via da questo, quale demografia conduce l'anima verso occidente?
         " Ma se l'intero Manifesto
          del mondo è fagocitato dall'oro,
          il mondo sarà distrutto."
Le discoteche  sono magnifiche fantasie architettoniche
in onore del giovane cuore sacchi di dollari e grandi vampate di fuoco.
                       
Proofreading and editing: Marilia Aricò


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