Study of two girls.....

Study of two girls.....
Francois Boucher

mercoledì 20 novembre 2013

THE LAMIA (part second)



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So done, upon the nymph his eyes he bent,
Full of adoring tears and blandishment,
And towards her stept; she, like a moon in wane,
Faded before him, cower'd, nor could restrain
Her fearful sobs...
But the God fostering her chilled hand,
She felt the warmth, her eyelids open'd balnd
And, like new flowers at morning song of bees,
Bloom'd, and gave up her honey to the leas.
Into the green-recessed woods they flew;
Nor grew they pale, as mortal lovers do.

Così fatto, i suoi occhi sulla ninfa egli posò,
Pieni di lacrime adoranti e di lusinghe,
E verso di lei andò: ella, come calante luna,
Impallidì davanti alui, si accovacciò, nè represse
Il suo angoscioso pianto...
Ma carpendo il Dio la sua mano gelata,
Ella ne sentì il calore, i suoi occhi si aprirono dolci
E, come fiori nuovi alle canzoni delle api mattutine,
Fiorì, ed ai campi il suo miele distribuì.
Nei verdi recessi dei boschi essi volarono;
Nè da pallore venner presi, come mortali amanti fanno.

Left to herself, the serpent now began
To change; her elfin blood in madness ran,
Her mouth foam'd, and the grass, therewith besprent,
Wither'd at dew so sweet and virulent;
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She writh'd about, convuls'd with scarlet pain:
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And in the air, her new voice luting soft,
Cried, "Lycius! Gentle Lycius!"
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Wither fled Lamia, now a lady bright,
A full-born beauty new and exquisite?
She fled into that valley they pass o'er
Who go to Corinth from Cenchrea's shore;

Lasciata a se stessa, la serpe cominciò
A cambiare; il suo sangue d'elfo impazzì,
La bocca schiumò, e l'erba, così aspersa,
Avvizzì per la rugiada così dolce e virulenta;
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Ella si contorse, in un convulso scarlatto dolore:
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E nell'aria, la sua nuova voce flautando leggera,
Gridò, "Licio! Gentile Licio!"
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Dove volò Lamia, ora fanciulla abbagliante,
Nuova creatura bella e delicata?
Ella volò in quella valle in cui passano
Per andare da Corinto alle spiagge di Cencrea;

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And once, while among mortals dreaming thus,
She saw the young Corinthian Lycius
Charioting foremost in the envious race,
Like a young Jove with calm uneager face,
And fell into a swooning love of him.
Now on the moth-time of that evening dim
He would return that way, as well as she knew,
To Corinth from the shore;
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Lamia beheld him coming, near, more near
Close to her passing, in indifference drear,
His silent sandals swept the mossy green;
So neighbour'd to him, and yet so unseen
She stood: he pass'd, shut up in mysteries,
His mind wrapped like his mantle, while her eyes
Follow'd his steps, and her neck regal white
Turn'd--syllabling thus, "Ah, Lycius bright,
And will you leave me on the hills alone?
Lycius, look back! And be some pity shown."

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E una volta, mentre tra i mortali così sognava,
Ella vide il giovane Corinzio Licio
Su di un carro primo fra l'astiosa razza,
Come un fresco Giove con volto calmo e glaciale,
E per lui fu preda di un delirante amore.
Ora nel tempo delle falene di quella penombra serale
Egli avrebbe ripercorso quella via, com'ella ben sapeva,
Per Corinto dalle spiagge;
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Lamia lo guardava venire, vicino, più vicino
Accanto a lei passare, in triste indifferenza,
I suoi silenti sandali muovendo la muschiosa erba;
Così a lui si avvicinò, ed ancora non vista
Ristette: egli passò, racchiuso e misterioso,
La sua mente come il suo mantello, mentre gli occhi di lei
Seguivano i suoi passi, e il suo collo bianco e regale
Si girò-sillabando ciò, "Ah, Licio fulgente,
E mi lascerai su questo colle sola?
Licio, voltati! E un po' di pietà mostra."

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He did; not with cold wonder fearingly,
But Orpheus-like at an Eurydice;
For so delicious were the words she sung,
It seem'd he had lov'd them a whole summer long:
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"Leave thee alone! Look back! Ah, Goddess, see
Whether my eyes can ever turn from thee!"
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Lycius to all made eloquent reply,
Marrying to every word a twinborn sigh;
And last, pointing to Corinth, ask'd her sweet,
If 'twas too far that night for her soft feet.
The way was short, for Lamia's eagerness
Made, by a spell, the triple league decrease
To a few paces; not all surmised
By blinded Lycius, so in her comprised.
They pass'd the city gates, he knew not how
So noiseless, and he never thought to know.

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Egli lo fece; non con fredda meraviglia di paura
Ma come un Orfeo ad una Euridice;
Poichè così deliziose eran le sue parole,
Che sembrava ch'egli da tutta l'estate le adorasse:
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"Lasciarti sola! Voltati indietro! Ah, Dio, vedi
Come i miei occhi non possono distogliersi da te!"
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Licio rispose risposta chiara,
Sposando ad ogni parola sospiro doppio;
Ed alla fine, indicando Corinto, alla sua bella chiese,
Se fosse troppo lontana per i suoi dolci piedi.
La via fu breve, poichè l'ardore di Lamia
Rese, con un prodigio, il lungo cammino
Soltanto pochi passi; di cui non si accorse
Il cieco Licio, solo a lei avvinto.
Essi passarono i cancelli della città, egli non seppe come
Così senza rumore, ed egli mai pensò di sapere.

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