ALESSANDRO PANCIROLLI, Io attendo tristezze senza forme
Io
attendo
tristezze
senza forme
dolorosi
cieli
d' autunno fumoso,
di te
ormai
privo
E attendo
umili
parole
modelli
trovati
in creta d' arte.
Quieto rumina
il tempo
e non nasconde
sotto di sé -
misteri
Sono sorpresa!!
RispondiEliminaPiacevolmente sorpresa, partendo dal presupposto che sia una tua poesia. Una conferma che tradurre significa trovare dentro di sè suoni nuovi.
Chapeau, Tes.
Carla
E' sicuramente vero.
RispondiEliminaLa poesia, però, la scrissi quando ero ancora al liceo.
Il che dimostra che ho sicuramente sbagliato mestiere...
Ales
Allora dove ti sei perso?
EliminaMi sa che è il tuo "mestiere", più che sbagliato, te ne ha allontanato.
Riprova!!
Un abbraccio.
Carla