domenica 25 luglio 2010

A COSA SERVE LA POESIA, Joice Lussu


A COSA SERVE LA POESIA



Vi faccio un esempio.

Prendete una coppia che va abbastanza bene:

due o tre lustri di convivenza

casa figli interessi comuni.

I coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi

nè privi di altri sensi

naturalmente non immuni

dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti

dell'altro sesso

di cui alcune, per circostanze favorevoli,

sarebbero passibili di un  incontro a letto.

 

Sorge allora un problema che propone tre soluzioni.

 

La prima è la tradizionale repressione

non concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà

per cui il coniuge viene equiparato a un comò

Luigi XVI o a un televisore a colori

o a un qualsiasi oggetto di un certo valore

che non sarebbe corretto rubare.

 

La seconda soluzione è l'adulterio

altrettanto tradizionale

che crea una quantità di complicazioni

la lealtà (glielo dico o non glielo dico?)

lo squallore di motel occasionali

la necessità di costruire marchingegni di copertura

che non eliminano la paura

di fastidiose spiegazioni.

 

La terza soluzione è senza dubbio la più pratica

Si prendono i turbamenti e i sentimenti

le emozioni e le tentazioni

si mescolano bene si amalgama l'immagine

con un brodo di fantasia

e ci si fa su una poesia

che si mastica e si sublima

fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere

e infine si manda giù

si digerisce con un pò di amaro

d'erbe naturali

e poi non ci si pensa più.

Joyce Lussu

 

Facile, no?

 


 


Iago: bè,insomma, proprio facile..., ecco, qualche dubbio lo avrei.

sabato 24 luglio 2010

THE MARRIAGE, MARK STRAND


Regency Reproductions

The Marriage

by Mark Strand


The wind comes from opposite poles,
traveling slowly.

She turns in the deep air.
He walks in the clouds.

She readies herself,
shakes out her hair,
makes up her eyes,
smiles.

The sun warms her teeth,
the tip of her tongue moistens them.

He brushes the dust from his suit
and straightens his tie.

He smokes.
Soon they will meet.
The wind carries them closer.

They wave.
Closer, closer.
They embrace.

She is making a bed.
He is pulling off his pants.

They marry
and have a child.

The wind carries them off
in different directions.

The wind is strong, he thinks
as he straightens his tie.

I like this wind, she says
The wind unfolds.
The wind is everything to them.


Mark Strand, “The Marriage” from Selected Poems

SCHWÄCHEN , di Bertolt Brecht

 SCHWÄCHEN

Du hattest keine                                              
Ich hatte heine:                                               
Ich liebte.                                                              



Debolezze

Tu non ne avevi.
Io ne avevo una:
amavo.