mercoledì 14 gennaio 2026

La BIBBIA di Borso d' Este

 La Bibbia di Borso d 'Este ( due volumi) venne realizzata tra il 1455 e il 1461.

Il committente è Borso d' Este Signore e Duca di Ferrara. Pietro Paolo Marone si assunse l'oneroso compito di compilare in caratteri gotici su due colonne il testo in lingua latina.



Le preziose miniature vennero eseguite da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, assistiti da numerosi collaboratori. La spese maggiore fu senza dubbio quella della miniatura , occorreva infatti materiali pregiati come oro, pietre preziose, lacchè per i colori.

La Bibbia di Borso è  un vero capolavoro di ricchi fregi in filigrana di penna,  arricchiti da foglie, fiori, cornici vegetali, ghirlande adorate di putti. Non mancano figure fantastiche  come sirene, draghi, centauri. 

Le storie dell' Antico e Nuovo Testamento sono miniate nelle iniziali dei capoversi.

La Bibbia è  stata completamente digitalizzata e si può  liberamente consultare su EDL, Estense Digital Library, insieme ad altri tesori della biblioteca estense.


Avventurosa la storia della Bibbi di Borso: dopo aver attraversato indenne secoli e secoli di storia a Modena venne portata in Austria nel 1859 dal Duca Francesco V d' Austria-Este.

Gli eredi la misero in vendita sul mercato antiquario; nel 1923 il governo  italiano riuscì a comprarla, per circa 5 milioni di lire, grazie alla munificenza dell' industriale Giovanni Treccani.

Treccani finanziò anche il restauro e la riproduzione dell' opera. Anche grazie a questa generosità divenne poi Senatore  del Regno e ottenne, più tardi, il titolo di conte.

Non contento il  Conte Treccani fondò l' Istituto della Enciclopedia Italiana, a tutti universalmente nota come Enciclopedia Treccani.


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