giovedì 19 febbraio 2026

REQUIEM di Antonio Tabucchi





Un  sole che spacca le pietre.

Oggi è una domenica di luglio torrida, la città è deserta, e io sto sul molo di Alcântara ad aspettare un tizio… anzi no, un grande poeta, forse il più grande del Novecento. Appuntamento a mezzogiorno. O forse a mezzanotte? I fantasmi mica rispettano gli orari.

Per dodici ore vagherò tra azulejos, bacalhau, ricordi e spettri: lo Zoppo della Lotteria, una vecchia zingara, il guardiano del faro, amici morti da tempo… e alla fine, lui. Fernando Pessoa in persona (o quel che ne resta)


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Antonio Tabucchi ha scritto Requiem – Un’allucinazione direttamente in portoghese, come atto d’amore verso il Paese che lo aveva adottato. La traduzione italiana è stata curata dal suo amico Sergio Vecchio. È un requiem laico, tenero, surreale, commovente: un addio ai morti, ai luoghi, alla giovinezza, alla letteratura.

Breve, denso, ipnotico. Uno di quei libri che finisci e ti senti come se avessi sognato a occhi aperti per tutto il giorno.

martedì 3 febbraio 2026

CASA MALAPARTE

Casa Malaparte a Capri: storia, architettura, interni e misteri della villa  più famosa dell'isola | Architectural Digest Italia 

 

Non lo so se mi piace.

Avrei preferito che il promontorio (Punta Masullo) fosse lasciato esattamente com'era. Ma, purtroppo, gli umani tendono sempre a voler lasciare una testimonianza del fatto che sono vissuti e che hanno camminato su questo pianeta.

Certo,  senza questa villa, senz'altro singolare, probabilmente ricorderemmo Curzio Malaparte a stento o, forse, non sapremmo addirittura chi era.

Mentre era ospite di Axel Munthe, Curzio Malaparte si innamorò dell'isola di Capri, della sua natura impervia, del suo mare. Così comprò il terreno di Punta Masullo da un pescatore per dodicimila lire.

Il progetto fu affidato all'architetto Adalberto Libera, esponente di spicco del razionalismo, a cui fu chiesto di creare" una casa come me, dura, strana, schietta."

Io sapevo che, a questi aggettivi, c'era da aggiungere anche "triste" ma non so se questa versione è vera.

Però la casa è, effettivamente, triste. Almeno a me così sembra. Fatemi sapere voi che ne pensate.

Pare che, a un certo punto, nacquero molte incomprensioni tra Malaparte e l'architetto, che venne licenziato.

Così si creò il paradosso che una villa fu costruita e pensata da uno scrittore. Ma, magari, tanto paradossale non è.

Quel che è certo è che la villa sembra una nave solitaria in mezzo al mare con una scalinata a forma di parallelepipedo che conduce fino al tetto-terrazza.

Quella scala è stata la protagonista di molte sfilate di alta moda e di molti film tra cui "Il disprezzo" di Jean-Luc Godard, tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, con protagonisti Brigitte Bardot e Michel Piccoli.

Gli interni sono monacali con pochi mobili e soltanto grandi finestre ad incorniciare la splendida natura circostante.

Certo, sarebbe interessante visitarla ma essa è di proprietà della Fondazione Giorgio Ronchi che la mantiene chiusa al pubblico.

Andate a leggere soltanto l'inizio della Statuto della suddetta Fondazione: diffondere la cultura.

E come la diffondi? Tenendo chiusa al pubblico una casa che è testimonianza di un periodo storico, di una visione che era quella di Curzio Malaparte?

Ma fatemi il piacere. 

 

 

sabato 24 gennaio 2026

DICE JAGO...

 

Dice Jago, giustamente: "E' una vita che non postiamo qualcosa di nostro." Ha ragione.

Questa poesia di Ipazia (scritta il 01.06. 2010, c'era un tempo in cui datavo le poesie) è famosa, anche se la conoscono in pochi.

Immagini di Ape stilizzata - Download gratuiti su Freepik 

L'APE

In metrò l'aria mancava

noi abitanti momentanei

di quel piccolo universo in movimento

respiravamo piano.

Un'ape si materializzò improvvisa

sulla testa di un distratto passeggero

che subito se ne infastidì

o se ne impaurì.

Un ragazzo in piedi

gli tolse il disturbo

di ammazzarla.

Io ho percepito la sua morte.

Troppo non si può sentire.

Altrimenti quante volte puoi morire? 

 

La domanda che mi pongo spesso è questa: "Si può vivere almeno un giorno senza fare del male a nessuno? Uomo, animale, pianta, sasso?

Ipazia