Non lo so se mi piace.
Avrei preferito che il promontorio (Punta Masullo) fosse lasciato esattamente com'era. Ma, purtroppo, gli umani tendono sempre a voler lasciare una testimonianza del fatto che sono vissuti e che hanno camminato su questo pianeta.
Certo, senza questa villa, senz'altro singolare, probabilmente ricorderemmo Curzio Malaparte a stento o, forse, non sapremmo addirittura chi era.
Mentre era ospite di Axel Munthe, Curzio Malaparte si innamorò dell'isola di Capri, della sua natura impervia, del suo mare. Così comprò il terreno di Punta Masullo da un pescatore per dodicimila lire.
Il progetto fu affidato all'architetto Adalberto Libera, esponente di spicco del razionalismo, a cui fu chiesto di creare" una casa come me, dura, strana, schietta."
Io sapevo che, a questi aggettivi, c'era da aggiungere anche "triste" ma non so se questa versione è vera.
Però la casa è, effettivamente, triste. Almeno a me così sembra. Fatemi sapere voi che ne pensate.
Pare che, a un certo punto, nacquero molte incomprensioni tra Malaparte e l'architetto, che venne licenziato.
Così si creò il paradosso che una villa fu costruita e pensata da uno scrittore. Ma, magari, tanto paradossale non è.
Quel che è certo è che la villa sembra una nave solitaria in mezzo al mare con una scalinata a forma di parallelepipedo che conduce fino al tetto-terrazza.
Quella scala è stata la protagonista di molte sfilate di alta moda e di molti film tra cui "Il disprezzo" di Jean-Luc Godard, tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, con protagonisti Brigitte Bardot e Michel Piccoli.
Gli interni sono monacali con pochi mobili e soltanto grandi finestre ad incorniciare la splendida natura circostante.
Certo, sarebbe interessante visitarla ma essa è di proprietà della Fondazione Giorgio Ronchi che la mantiene chiusa al pubblico.
Andate a leggere soltanto l'inizio della Statuto della suddetta Fondazione: diffondere la cultura.
E come la diffondi? Tenendo chiusa al pubblico una casa che è testimonianza di un periodo storico, di una visione che era quella di Curzio Malaparte?
Ma fatemi il piacere.
