Study of a girl...

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Francois Boucher

venerdì 26 agosto 2016

A proposito di XLIX di Alberto Caeiro.


A proposito di XLIX di Alberto Caeiro.

Sono solo piccole variazioni che apporterei, in quanto, dopo aver letto il testo in lingua originale, ho potuto appurare che il traduttore si è mantenuto del tutto fedele ad esso in quanto il suo stile è molto semplice e non abbisogna di grandi cambiamenti.
Più che altro toglierei qualcosa:

Mi ritiro, e chiudo la finestra.
Portano la lampada e danno la buona notte.
E la mia voce contenta dà la buona notte.
Dio voglia che la mia vita sia sempre questa:
Il giorno pieno di sole, o soave di pioggia,
O tempestoso come (se) finisse il mondo,
Il pomeriggio dolce e la gente che passa
(ho capito che l'autore nel testo originale scrive due volte suave ma perché ripeterlo per forza?)
(per quanto riguarda "compagnie" il termine usato da Pessoa è ranchos, per il quale non ho trovato una facile corrispondenza nella traduzione, così ho preferito il termine molto più semplice di gente, che ben si adatta allo stile colloquiale del testo)
Guardata con interesse dalla finestra,
L'ultimo sguardo amico dato alla quiete degli alberi,
E poi, chiusa la finestra, il lume acceso,
Senza leggere nulla, né pensare a nulla, né dormire,
Sentire la vita scorrere in me come un fiume nel suo letto,
E là fuori un gran silenzio come un dio che dorme.

Ricapitolando:

Mi ritiro, e chiudo la finestra.
Portano la lampada e danno la buona notte.
E la mia voce contenta dà la buona notte.
Dio voglia che la mia vita sia sempre questa:
Il giorno pieno di sole, o soave di pioggia,
O tempestoso come  finisse il mondo,
Il pomeriggio dolce e la gente che passa
Guardata con interesse dalla finestra,
L'ultimo sguardo amico dato alla quiete degli alberi,
E poi, chiusa la finestra, il lume acceso,
Senza leggere nulla, né pensare a nulla, né dormire,
Sentire la vita scorrere in me come un fiume nel suo letto,
E là fuori un gran silenzio come un dio che dorme.

Ipazia

P.S.: l'ultimo verso mi piace da matti, lo sai che vado pazza per la mitologia.







giovedì 25 agosto 2016

XLIX di Alberto Caeiro (o Fernando Pessoa)

Risultati immagini per finestra sul bosco

XLIX

Mi ritiro, e chiudo la finestra.
Portano la lampada e danno la buona notte,
E la mia voce contenta dà la buona notte.
Dio voglia che la mia vita sia sempre questa:
Il giorno pieno di sole o soave di pioggia,
O tempestoso come se finisse il mondo,
Il pomeriggio soave e le compagnie che passano
Osservate con interesse dalla finestra,
L'ultimo sguardo amico dato alla quiete degli alberi,
E poi, chiusa la finestra, il lume acceso,
Senza leggere nulla, né pensare a nulla, né dormire,
Sentire la vita scorrere in me come un fiume nel suo letto,
E là fuori un grande silenzio come un dio che dorme.

Traduzione di Pierluigi Raule

domenica 21 agosto 2016

Al mare con Giorgio Caproni

 Volutamente reclusi nella città deserta ( sempre poco) e bollente ce ne andiamo al mare con le poesie di Giorgio Caproni.


Questo odore marino


Questo odore marino
che mi rammenta tanto
i tuoi capelli, al primo
chiareggiato mattino.

Negli occhi ho il sole fresco
del primo mattino. Il sale
del mare....

Insieme,
come fumo d'un vino,
ci inebriava, questo
odore marino.

Sul petto ho ancora il sale
d'ostrica del primo mattino.







Triste riva

Sul verderame rugoso
del mare, la procellaria
esclama con brevi grida
la burrasca lontana.

Io a riva, anzi sul labbro
renoso ove schiuma
salina bava, solo
contemplo e comprendo intanto
il gusto della tua saliva.











infine  la più bella, direi...

                                                                 Donna che apre riviere


          Sei donna di marine, 
      donna che apre riviere. 
      L'aria delle mattine 
      bianche è la tua aria 
     di sale e sono vele 
      al vento, sono bandiere 
      spiegate a bordo l'ampie 
      vesti tue così chiare.