Study of two girls.....

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Francois Boucher

sabato 7 maggio 2011

The Three Christs of Ypsilanti by Milton Rokeach | New York Review Books

  Una insperata occasione per ritornare sul caso de " The Three Christs of Ypsilanti" di Milton Rokeach, viene fornita dalla ristampa, da parte della  New York Review of Book di questo classico della ricerca psicologica degli anni 60.
 La storia toccante e curiosa di tre uomini con una sola cosa in comune ... credere di essere Gesù di Nazareth.
 .nybooks the-three-christs-of-ypsilanti


vedi: http://ottantanovenuvole.blogspot.com/2010/05/solo-formiche-libri-perche.html

inoltre http://ottantanovenuvole.blogspot.com/2010/06/ypsilanti-la-poesia-della-follia-poetry.html

ancora http://ottantanovenuvole.blogspot.com/2010/06/continua-poetry-of-madness.html

di opinione contraria,  ( ma il libro lo avrà letto bene? )  Elena Dusi, su Repubblica.It
sotto il titolo ( sic!):

Quei tre Cristi in manicomio  

alla fine si arrese il medico

 

http://www.repubblica.it/scienze/2011/05/06/news/esperimento_tre_cristi-15811242/ 



                                                                     


                       
La nuova edizione de The Three Christs...

2 commenti :

  1. NO libro vuoto delle nostre vite, no no no.
    :)

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  2. Mmm... a volte sembra vuoto, il libro. A volte troppo pieno. Comunque leggiti questa poesia di M. Strand:

    Stiamo leggendo la storia delle nostre vite
    che si svolge in una stanza
    La stanza dà su una strada.
    Non c'è nessuno qui,
    nessun suono.
    Gli albero carichi di foglie,
    le auto parcheggiate non si muovono,
    giriamo le pagine, sperando in qualcosa
    qualcosa come pietà o cambiamento,
    una linea nera che ci unisca
    o ci separi.
    Il fatto è che, almeno sembra,
    il libro delle nostre vite è vuoto.
    I mobili della stanza mai cambiati,
    i tappeti diventano più scuri ogni volta
    che le nostre ombre passano loro sopra.
    E' come se la stanza fosse il mondo,
    sediamo fianco a fianco sul divano,
    leggendo del divano.
    Diciamo che questo è l'ideale.
    E' l'ideale...

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