martedì 12 aprile 2011

LA GROTTA DEL LIBRO: MEMORIE ITALIANE DI TUNISIA, MEMOIRES ITALIENNES ...

Lo stretto braccio di mare che,insieme, divide e unisce le sponde meridionali dell’Europa e i paesi del Maghreb, da sempre è stato attraversato da una moltitudine in cerca di condizioni di vita migliori
.Sorprende non pochi, però, apprendere che c’è stata un’epoca nella quale,ad affrontare gl i appena centoquaranta chilometri che separano laSicilia dalla Tunisia, erano gli italiani,spesso in fuga da malattie emiseria. Non fu solo, dunque, la“Merica” ad accogliere, alla fine dell’Ottocento,le moltitudini dolenti, ma anche l’Egitto, il Marocco, l’Algeriae, soprattutto, la Tunisia. Da un censimento degli italiani all’estero effettuato nel 1924, risulta che in Tunisia risiedevano ben 91 mila italianie che altri 94 mila vivevano tra l’Egitto, il Marocco e l’Algeria; e si trattava, per lo più, di un’immigrazione proletaria, risalente a un’epoca anteriore all’occupazione francese del maggio 1881.

Da un articolo di Antonella Scandone " L'emigrazione italiana in Tunisia"  /www.storiamediterranea
 

 LA GROTTA DEL LIBRO: MEMORIE ITALIANE DI TUNISIA, MEMOIRES ITALIENNES ...: " Spett.le Redazione de Il Corriere di Tunisi Solo qualche giorno fa, per puro caso, ho comprato su una bancarella di fortuna un gr..."







Copertina di quaderno in uso nelle scuole italiane di Tunisia negli anni Trenta.


L’origine della presenza italiana in Tunisia si può far risalire al X secolo e si sviluppò costantemente durante i secoli, ma è soltanto a partire dal XVIII secolo che l’ondata di immigrati ebrei livornesi andò ad incrementare sensibilmente tale presenza. Nel corso del XIX secolo, dopo la fine della guerra in corso e lo stabilizzarsi delle relazioni tra gli Stati italiani e la Tunisia, il numero e il peso socio-economico degli italiani in Tunisia aumentò costantemente, in seguito a nuove componenti migratorie, che si vennero aggiungendo ai preesistenti nuclei rendendo la collettività dei diversi stati italiani la più rilevante del Paese, sul piano demografico e su quello sociale.
I luoghi di principale insediamento erano le città costiere e in modo particolare Tunisi,dove costituivano il gruppo più consistente della popolazione europea.

estratto da http://www.siciliainternazionale.it/files/documenti/banche_dati/dossier_informativi/tunisia/italiani_in_tunisia.pdf     

lunedì 11 aprile 2011

                                         
                                                    Hyppo Ippo / photo:  courtesy  Anna Mannini          

           10.000  VISUALIZZAZIONI!!!!!!!!!!!!!

          sembra impossibile ma è così... Grazie ad Ipa e Jago



Il logo di Mark Strand Ottantanovenuvole


domenica 10 aprile 2011




ten milk bottles standing in the hall
ten milk bottles standing up the wall
next door neighbour thinks we're dead
hasnt heard a sound he said
doesn't know weve been in bed
the ten whole days since we were wed

noone knows and noone sees

we lovers doing as we please
but people stop and point at these
ten milk bottles a-turning into cheese

ten milk bottles standing day and night
ten different thicknesses and
ten different shades of white
persistent carolsingers without a note to utter
silent carolsingers a-turning into butter

now she's run out of passion
and theres not much left in me
so maybe well get up
and make a cup of tea
then people can stop wondering
what theyre waiting for
those ten milk bottles a-queing at our door
those ten milk bottles a-queing at our door

Roger Mc Gough