sabato 5 novembre 2011

PRONTA REAZIONE DELLE AUTORITA' ALLA CATASTROFE IMPREVEDIBILE: IL MODELLO E, scheda segnalazione danni

Eppoi ci lamentiamo dei nostri politici! Ecco la pronta risposta della Regione Liguria alla imprevedibile catastrofe.


MODELLO E segnalazione danni REGIONE LIGURIA



Le relative circolari...

La Protezione Civile ha predisposto l'aggiornamento dei modelli per la segnalazione dei danni causati da eventi calamitosi o catastrofici. Per la compilazione delle schede si devono adottare le procedure contenute nella delibera della Giunta regionale n.829 del 16 luglio 2010 e relativa procedura allegata.
Il termine entro cui devono essere inviate le segnalazioni di danno è di 20 giorni dall'evento calamitoso.
La dgr n.829/2010 è stata modificata la "scheda comunale di emergenza" per la trasmissione dei dati in corso di emergenza alluvionale e/o idrogeologica (modello A) da parte delle amministrazioni comunali, e le relative istruzioni per la compilazione (modello A1). I modelli sono reperibili nella pagina del rischio idrogeologico.
A seconda del danno è possibile scaricare i moduli specifici: opere pubbliche, beni privati, attività economiche, beni di soggetti privati (vedi menu a sinistra).

In evidenza


Le procedure previste dalla dgr n.829/2010 sono relative alle attività regionali di Protezione Civile. La stessa dgr n.829/2010 ha previsto il coordinamento di tali procedure con quelle relative a specifici comparti, di competenza di altre strutture regionali e indirizzati a determinati soggetti e tipologie di calamità


MA I CITTADINI GENOVESI DOVE ERANO? ANCORA PARCHEGGI

28/ 10/ 2011

Abbiamo pensato di introdurre questa modifica, perché ci siamo resi conto che, altrimenti, si sarebbero potuti costruire parcheggi soltanto alla Foce,dove, però, non li consente il piano di bacino del Bisagno” spiega Paolo Tizzoni, vicedirettore generale del Comune, che sta seguendo l’elaborazione del nuovo Puc. ”Resta comunque valido il regolamento del verde che impedisce la costruzione di parcheggi sotto i parchi o sotto aree con alberi di pregio – aggiunge Tizzoni – Parcheggi sotto parchi come quello dell’Acquasola o anche sotto Villa Scassi, non si potranno costruire comunque. Ci sono tante aree, però, che sono permeabili, perché non sono asfaltate, ma dove non c’è nessuna vegetazione di pregio. Agli Erzelli, per esempio, se lasciassimo la norma com’era nella prima versione, non potremmo costruire nessun parcheggio. E lo stesso discorso vale per altre aree, come quella di Quarto, dove vorremmo realizzare un parcheggio d’interscambio. Comunque sarà sempre l’amministrazione a decidere dove far costruire o meno i parcheggi”.

http://www.rifondazionegenova.org/Joomla_1.5.20_ita-Stable/index.php?option=com_content&view=article&id=1301:park-interrati-nel-puc-norme-meno-restrittive-ammessi-anche-sotto-aree-non-ancora-cementificate-ed-e-polemica-&catid=47:notizie-locali&Itemid=58 



"Agli Erzelli, se lasciassimo la norma come era, non potremmo costruire nessun parcheggio..."

" Si sarebbero potuti costruire parcheggi..."





IMPREVEDIBILE? POLITICI INCAPACI e GENOVA ALLAGATA

Alla faccia dell' evento imprevedibile?! Leggetevi questo articolo di Repubblica 2006!!!:

'Ingabbiati' Sturla e Fereggiano

Entrano in cassa i 17 milioni e mezzo di euro della Protezione Civile per la messa in sicurezza dei due torrenti genovesi, il Fereggiano e lo Sturla, che con il Bisagno rappresentano le maggiori criticità per il rischio di alluvioni. Un' ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sbloccato i fondi che ora dalla Protezione Civile passeranno alla Regione Liguria, così che possano partire le gare. Ma la novità non è solo in questo finanziamento che, ha detto ieri il sindaco Giuseppe Perìcu, consente: «di affrontare un tema che la città vive da tanti anni come uno dei grandi problemi irrisolti».

Sia nel caso del Fereggiano, immediatamente a monte di largo Merlo, sia nel caso dello Sturla, gli interventi cambieranno anche la viabilità. Accadrà in particolare con il Fereggiano, dove la copertura verrà prolungata di circa 170 metri da largo Merlo verso monte, con una piastra che terrà dai 100 ai 150 posti auto!!!!   Non ho capito bene...posti auto per la sicurezza?


Era presente anche il vice presidente della Provincia, Paolo Tizzoni, che si occupa della messa in sicurezza del Bisagno e che ha osservato, parlando della z ona di largo Merlo: «In termini di rischio idraulico siamo abituati a parlare di eventi in termini di centinaia di anni, ma qui ogni dieci minuti rischiamo che una persona sia investita da un' automobile».

Qui l'articolo completo: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/08/ingabbiati-sturla-fereggiano.html


A proposito di responsabilità...questa è veramente incredibile, la nostra sicurezza è affidata a questi signori.
INGIUSTIFICATO ALLARMISMO..


 il Ferreggiano è sicuro!