martedì 6 febbraio 2018

The lighted window (how sad)


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The Lighted Window
by Sara Teasdale

He said:
"In the winter dusk
When the pavements were gleaming with rain,
I walked thru a dingy street
Hurried, harassed,
Thinking of all my problems that never are solved.
Suddenly out of the mist, a flaring gas-jet
Shone from a huddled shop.
I saw thru the bleary window
A mass of playthings:
False-faces hung on strings,
Valentines, paper and tinsel,
Tops of scarlet and green,
Candy, marbles, jacks—
A confusion of color
Pathetically gaudy and cheap.
All of my boyhood
Rushed back.
Once more these things were treasures
Wildly desired.
With covetous eyes I looked again at the marbles,
The precious agates, the pee-wees, the chinies—
Then I passed on.

In the winter dusk,
The pavements were gleaming with rain;
There in the lighted window
I left my boyhood."


La Finestra Illuminata
di Sara Teasdale

Lui disse:
"Nel tramonto d'inverno
Quando i marciapiedi brillavano di pioggia,
Camminavo lungo una sudicia strada
Affannato, preoccupato,
Pensando a tutti i miei problemi mai risolti.
D'improvviso dalla nebbia un abbagliante sbuffo di gas
Brillò da un affollato negozio.
Io vidi attraverso i vetri annebbiati
Un mucchio di giocattoli:
Maschere appese a cordicelle,
Cartoline d'auguri, carte e decorazioni,
Coperchi scarlatti e verdi,
Dolciumi, biglie, boccini—
Una confusione di colori
Pateticamente vistosi e scadenti.
Tutta la mia fanciullezza
Mi tornò alla mente d'un colpo.
Ancora una volta quegli oggetti erano tesori
Selvaggiamente desiderati.
Con occhi bramosi guardai di nuovo le biglie,
Le agate preziose, gli animaletti, le cineserie—
Poi me ne andai.

Nel tramonto d'inverno
I marciapiedi brillavano di pioggia;
Lì nella finestra illuminata
Lasciai la mia fanciullezza."

Traduzione di Ipazia



giovedì 25 gennaio 2018

sabato 20 gennaio 2018

BUENOS AIRES di Dino Campana, traduzione in spagnolo di Antonio Nazzaro



Prende un colore particolare  la poesia Buenos Aires di Dino Campana  se la leggi in spagnolo :

Buenos Aires

El bastimento avanza lentamente
En el gris de la mañana entre la niebla
En el agua amarilla de un mar fluvial
Aparece la ciudad gris y velada.
Se entra en un puerto extraño. Los emigrantes
Se alborotan y enfurecen amontonándose
En la áspera ebriedad de inminente lucha,
De un grupo de italianos que está vestido
En un modo ridículo a la moda
Bonaerense se lanzan naranjas
A los paisanos alterados y aullantes.
Un muchacho del puerto ligerísimo,
Prole de libertad, listo para el impulso
Los mira con las manos en la faja
Variopinta y esboza un saludo.
Pero gruñen feroces los italianos.









Buenos Aires

Il bastimento avanza lentamente

Nel grigio del mattino tra la nebbia

Sull’acqua gialla d’un mare fluviale

Appare la città grigia e velata.

Si entra in un porto strano. Gli emigranti

Impazzano e inferocian accalcandosi

Nell’aspra ebbrezza d’imminente lotta.

Da un gruppo d’italiani ch’è vestito

In un modo ridicolo alla moda

Bonearense si gettano arance

Ai paesani stralunati e urlanti.

Un ragazzo dal porto leggerissimo

Prole di libertà, pronto allo slancio

Li guarda colle mani nella fascia

Variopinta ed accenna ad un saluto.

Ma ringhiano feroci gli italiani.



 Trabajo preliminar y traducción de ©Antonio Nazzaro.