giovedì 16 ottobre 2025

Chi lo sa dove va il tempo?

 Who knows where the time goes è una canzone di cui mi ha parlato Jago. 

La cantava Judy Collins (che non conoscevo) nel 1968.

Ho cercato subito il testo ed è struggente poiché chi non si chiede, specie negli anni della tarda maturità, dov'è andato tutto il tempo che abbiamo vissuto?

Soltanto che, da cacciatrice di storie quale sono, ho fatto, come faccio sempre, una ricerca all'indietro e ho scoperto che la canzone è stata scritta da Sandy Denny , cantante del gruppo britannico Fairport Convention, per il loro album del 1969 Unhalfbricking.

Solo che non mi trovavo con le date, così, cercando, ho scoperto che Sandy Denny aveva registrato la canzone nel 1967 come una demo in cui lei cantava e suonava la chitarra.

Dopodichè , la cantante statunitense Judy Collins volle inserirla come cover , nel suo disco che si intitolava proprio così: "Who knows where the time goes".

La canzone è divenuta, col tempo, uno standard del folk rock britannico. 

Sandy Denny, come spesso accade agli artisti, morì all'età di trentuno anni per una caduta dalle scale poiché, pare, era ubriaca.

Sembra che la sua parabola discendente sia cominciata quando decise di abbandonare il gruppo dei Fairport Convention per dedicarsi alla carriera di solista, durante la quale produsse vari dischi ma non raggiunse mai l'apice come quando cantava con i Fairport Convention.

Così, spesso, iniziano le parabole discendenti verso l'autodistruzione, di tanti artisti.

Resta questo brano, cantato dalla sua voce brumosa, a ricordarci che non siamo qui per sempre.






 

 

  

 

lunedì 6 ottobre 2025

"Passione" di John Turturro


 

Nel 2010 (tanto tempo fa) John Turturro girò il film-documentario "Passione" girato nelle strade e i palazzi storici di Napoli . 

Il documentario era ed è costellato di canzoni napoletane variamente e da vari autori interpretate.

Io lo trovai molto interessante e penso ancora che la carriera registica di John Turturro (seppur ottimo attore) sia finita lì. 

Probabilmente fu la città ad ispirarlo, non lo so. So solo che il film è armonico e fascinoso.

Se potete, vedetelo.

E' pieno di passione!


lunedì 29 settembre 2025

La lunga storia di Son Ar Chistr

 

Son ar Chistr" (Il canto del sidro) è una canzone popolare bretone che ha radici profonde nella tradizione e nella cultura della Bretagna. La melodia è stata documentata per la prima volta all'inizio del XX secolo, ma si ritiene che sia molto più antica.
 
 La sua popolarità è esplosa a livello internazionale grazie alla versione del 1970 del musicista bretone Alan Stivell, che l'ha riarrangiata in chiave folk-rock con l'uso dell'arpa celtica. Questa versione ha ispirato numerosi artisti in tutto il mondo, tra cui i The Dubliners e, in Italia, Angelo Branduardi.
Il testo di "Son ar Chistr" Il testo originale celebra in modo spensierato e un po' scanzonato il sidro e l'amore, unendo l'umorismo a un ritmo che invita alla festa. La versione in italiano riprende il senso della canzone, anche se possono esserci lievi differenze nelle traduzioni. Testo originale in bretone: 

 Ev' chistr 'ta Laou, rak chistr 'zo mat Loñla,
 ev' chistr 'ta Laou, rak chistr 'zo mat Ur blank, 
ur blank ar chopinad Loñla, ur blank, ur blank ar chopinad 
 Ar chistr zo graet 'vit bout evet Loñla, 
hag ar merc'hed 'vit bout karet Karomp pep hini 'n hini Loñla, 
'vo kuit da zen kaout jalousi N'oan ket c'hoazh tri miz euredet Loñla, 

'ben 'vezen bemdez chikanet Taolioù botoù, fasadigoù Loñla, 
ha toull an nor 'wechadigoù Met n'eo ket se 'ra poan-spered din Loñla, 
ar pezh 'oa bet lavaret din Lâret 'oa din 'oan butuner Loñla, 
ha lonker sistr ha merc'hetaer 

Bevi il sidro, Elmo, ché il sidro è buono 

Un soldo, un soldo per un bicchiere Il sidro è fatto per esser bevuto 
e le ragazze per esser amate Amiamoci tutti, così nessuno potrà essere geloso 
Non ero ancora sposato da tre mesi quando venni maltrattato ogni giorno
 A calci, a schiaffi E cacciato via dalla porta 
Ma non è quello che mi fa soffrire è ciò che mi è stato detto
 Che ero un fumatore e un bevitore di sidro e un donnaiolo 









e moltissiome altre.