Evocato dalle donne di Argo come toro che emerge dalle acque, Dioniso è il dio che ha suprema familiarità con le donne. I suoi nemici " dicevano che rivelava i misteri e le iniziazioni per sedurre le donne di altri". Se le Cariti gli fanno un regalo, sarà un peplo, che è veste femminile. Dioniso non scende sulle donne come un predatore che le attanaglia al busto, poi improvvisamente lascia le presa, ed è già lontano. Dioniso le insidia in ogni momento, perchè la loro fisiologia confluisce in lui. Il succo della vite gli appartiene, come ogni succo della vita. "Sovrano della natura umida", Dioniso stesso è liquido,una corrente che avvolge. " Pazzo per le donne", " pazzo per le femmine", lo chiama più volte Nonno, suo ultimo celebratore. La cristiana malizia di Clemente Alessandrino ricorda Dioniso come choiropsàlès, " colui che tocca la vulva", anzi che sa farla vibrare con le dita come le corde di una lira. E i Sicioni lo veneravano anche come " eforo delle parti femminili ". Dioniso è l' unico Dio a cui non occorre mostrarsi virile,neppure in guerra.
Quando il suo esercito muove verso l' India, somiglia ad un clamoroso corteo di ragazze.
Ah, che Dio simpatico e felice!!
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mercoledì 8 dicembre 2010
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