Visualizzazione post con etichetta Pedro Salinas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pedro Salinas. Mostra tutti i post

martedì 22 settembre 2015

PEDRO SALINAS, da Poética, " LE MALENTENDU..."


Mi poesía está explicada por mis poesías. 
Nunca he sabido explicármela de otra manera, ni lo he intentado.
                                   
                                                                                                     P. Salinas



  La poesia esiste o non esiste: questo è tutto. Se questo è vero, è vero con tale evidenza, con tanta imperiale e disillusa sicurezza, che mi pone al di sopra di ogni possibile e non necessaria difesa
La sua delicatezza,la sua somma levità, è la sua grande ed invincibile corporeità, la sua resistenza e la sua vittoria. Per questo considero la poesia come essenzialmente indifendibile. E, chiaramente, in giusta correlazione, essenzialmente inattaccabile. La poesia si spiega da se medesima, altrimenti non si spiega.

Ogni commento di una poesia si riferisce ad elementi che ad essa si riferiscono,stile, linguaggio, sentimenti, aspirazioni, non certo alla poesia stessa. La poesia è una avventura verso l' assoluto. Lo può raggiungere oppure no, può percorrere molta strada o poca, questo è tutto.Dobbiamo lasciar correre l'avventura, con tutta questa bellezza del rischio, della probabilità, di una giocata. "Un coup de dès jamais n'abolirà le hasard ".  Questo non vuole dire che la poesia non conosca quello che vuole; tutta la poesia sa, più o meno, quel che chiede; però non sa tanto quel che si fa. Si deve contare, in poesia più che in ogni altra cosa, con quella forza latente e misteriosa, accumulata dentro la parola, travestita da parola,contenuta, ma tuttavia esplosiva. Si deve contare soprattutto, con quella forma superiore di interpretazione che è le malentendu.

Quando una poesia è scritta è terminata, ma non finisce; comincia, cerca un'altra poesia in se stessa, nell'autore, nel lettore, nel silenzio. Molte volte una poesia si rivela a se stessa, scopre improvvisamente dentro di se una intenzione non sospettata. Illuminazione, sopratutto illuminazioni. Che non è la stessa cosa della chiarezza, quella chiarezza che desiderano tanti onorevoli lettori di poesie. Nella poesia stimo, soprattutto, l'autenticità. Poi, la bellezza. Infine, l'ingegno. Considero poeta ingegnoso, per esempio Walter Savage Landor. Considero un bel  poeta per esempio, Gòngora, Mallarmè. Considero un poeta autentico per eempio, San Juan de la Cruz, Goethe, Juan Ramòn Jèmenez. Considero completamente inutili tutte le discussioni circa il valore relativo della poesia e dei poeti. 
Tutta la poesia è incomparabile, unica, come il fulmine o il granello di sabbia. 


Pedro Salinas



 "La poesía existe o no existe; eso es todo. Si es, es con tal evidencia, con tan imperial y desafectada seguridad, que se me pone por encima de toda posible defensa, innecesaria. Su delicadeza, su delgadez suma, es su grande invencible corporeidad, su resistencia y su victoria. Por eso considero la poesía como algo esencialmente indefendible. Y, claro es, en justa correlación, esencialmente inatacable. La poesía se explica sola; si no, no se explica. Todo comentario a una poesía se refiere a elementos circundantes de ella, estilo, lenguaje, sentimientos, aspiración, pero no a la poesía misma. La poesía es una aventura hacia 1o absoluto. Se llega más o menos cerca, se recorre más o menos camino; eso es todo. Hay que dejar que corra la aventura, con toda esa belleza de riesgo, de probabilidad, de jugada. "Un coup de dés jamais n'abolira le hasard." No quiere decir eso que la poesía no sepa lo que quiere; toda poesía sabe, más o menos, lo que se quiere; pero no sabe tanto lo que se hace. Hay que contar, en poesía más que en nada, con esa fueza latente y misteriosa, acumulada en la palabra debajo, disfrazada de palabra, contenida, pero explosiva. Hay que contar, sobre todo, con esa forma superior de interpretación que es le malentendu. Cuando una poesía está escrita se termina, pero no acaba; empieza, busca otra en sí misma, en el autor, en el !ector, en el silencio. Muchas veces una poesía se revela a sí misma, se descubre de pronto dentro de sí una intención no sospechada. Iluminación, todo iluminaciones. Que no es lo mismo que claridad, esa claridad que desean tantos honrados lectores de poesías. Estimo en la poesía, sobre todo, la autenticidad. Luego, la belleza. Después, el ingenio. Llamo poeta ingenioso, por ejemplo, a Walter Savage Landor. Llamo poeta bello, por ejemplo, a Góngora, a Mallarmé. Llamo poeta auténtico, por ejemplo, a San Juan de la Cruz, a Goethe, a Juan Ramón Jiménez. Considero totalmente inútiles todas las discusiones sobre el valor relativo de la poesía y de los poetas. Toda poesía es incomparable, única, como el rayo o el grano de arena.

Tratto da G.Diego,Poesia Espanola Contemporanea ,Antologia ( 1901 - 1934), Taurus, Madrid 1959,1972, p.303.

domenica 16 gennaio 2011

PEDRO SALINAS, da La voz a te debida

Foto G. Pancirolli / Grafica A.Pancirolli

                                                      
 EXTRADAVIAMENTE                                                        
amantes, por el mundo.
Amar! qué confusion
sin par!  Cuantos errores!
Besar rostros en vez
de màscaras amadas...
.Los dos! Que descarrìo!
Este camino, el otro,
aquel? Los mapas, falsos,                                              
trastornando los rumbos
juegan a nuestra pèrdida,
entre riesgos sin faro.
Los  dìas  y los besos
andan equivocados:

no acaban donde dice..

Sperdutamente
amanti, per il mondo,
Amare! Che confusione                                                    
senza pari! Quanti errori!
Baciare volti invece
di maschere amate.

Noi due. Che smarrimento!
Questa strada, l' altra,
quella? Le mappe, false,
scombussolando le rotte,
giocano a farci smarrire,
fra rischi senza faro.
I giorni e i baci
sono in errore:

non hanno termine dove dicono.

 Da " La voce a te dovuta" ,P. Salinas
  a cura di E. Scoles, Einaudi Editore



domenica 12 dicembre 2010

Da " La voz a te debida", Pedro Salinas, XXXVI, Giulio Einaudi Editore

Ayer te besè en los labios.
Te besè en los labios.  Densos,
rojos. Fue un beso tan corto
que durò mas que un relàmpago,
que un milagro, màs.


Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.