venerdì 4 giugno 2010

Oggi voglio raccontarvi la storia di “Strange Fruit”.
“Strange Fruit” è una canzone, nata come straziante testo poetico ad opera di Abel Meeropol, un insegnante ebreo del Bronx, membro del partito comunista americano, ispirato dalla foto che l’autore aveva visto e che lo aveva scosso profondamente, che immortalava l’impiccagione di Thomas Shipp e di Abram Smith a Marion, avvenuta nello Stato dell’Indiana nel 1930.
La foto fu scattata dal fotografo Lawrence Beitler.
Abel Meeropol pubblicò il poema nel 1936 sul New York Teacher , una rivista del sindacato, con lo pseudonimo di Lewis Allan (i nomi dei suoi bambini morti in tenera età) e lo mise in musica egli stesso.
La canzone ottenne un certo successo come canzone di protesta a New York e dintorni.
Meeropol, sua moglie e la vocalist di colore Laura Duncan la eseguirono al Madison Square Garden. In seguito Barney Josephson, il fondatore del Cafe Society nel Greenwich Village, il primo night-club di New York aperto anche ai neri, sentì la canzone e la propose a Billie Holiday che la cantò al Cafe Society nel 1939. La canzone divenne parte integrante delle performance dal vivo di Billie Holiday.
La cantante propose alla sua casa discografica, la Columbia, di registrarla ma essa rifiutò per paura di disordini o di reazioni negative da parte dei soci della Columbia.
Così ella la propose al suo amico Milt Gabler la cui etichetta “Commodore” produceva “alternative jazz”.
La Holiday la eseguì per lui “a cappella” e la canzone commosse Gabler fino alle lacrime.
Ella registrò due sessioni presso l’etichetta Commodore, una nel 1939 e una nel 1944 e la canzone fu molto apprezzata. Nel tempo essa divenne una delle canzoni che vendette di più.
P.S.: Abel Meeropol adottò i due figli di Julius ed Ethel Rosenberg, i coniugi accusati di cospirazione e condannati alla sedia elettrica, negli anni della Guerra fredda e in pieno Maccartismo, il 19 giugno 1953.
Ma questa è un’altra storia……
L’unica razza che conosco è quella umana. (Albert Einstein)
Strange Fruit
Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black body swinging in the Southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.
Pastoral scene of the gallant South,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolia sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh!
Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.
Strange Fruit
Gli alberi del Sud mostrano strani frutti
Sangue sulle foglie e sangue alle radici
Corpi neri dondolanti nella brezza del Sud
Strani frutti che pendono dai pioppi.
Scene pastorali dal coraggioso Sud
Occhi sbarrati e bocche contorte
Di magnolia dolce e fresco odore
Poi della carne che brucia l’orrore!
Questo è il frutto che beccheranno i corvi
Che la pioggia impregnerà ed il vento scuoterà
Che il sole marcirà e gli alberi lasceranno cadere
Questo è un raccolto strano e amaro da vedere.
Traduzione di Ipazia
http://http//www.youtube.com/watch?v=h4ZyuULy9zs
giovedì 3 giugno 2010
SOLO VENTIQUATTRO...
1. Una nuvola non è mai uno specchio
2. Le parole sulle nuvole sono nuvole loro stesse
3. Se nevica in una nuvola, solo la nuvola lo sa
4. Per ogni nuvola c’è un’altra nuvola
5. Una nuvola sogna solo triangoli
6. Una nuvola è una stagione di bianco
7. Lo sfolgorio delle nuvole è falsità
8. Le nuvole sono state disossate
9. Al museo delle nuvole è esposta solo Biancaneve
10. Le nuvole sono frutta soffice
11. Lo scorrere delle nuvole è come pomeriggio dopo pomeriggio
12. Se un pappagallo si perde in una nuvola diviene arcobaleno
13. Le nuvole sono innamorate degli orizzonti
14. Si parla in una nuvola come in un telefono
15. Un cielo senza nuvole è calvo e azzurro
16. Le nuvole del mare profumano di mare
17. Le nuvole sono nobili e inquiete
18. La nuvola che se n’era andata non sarebbe più tornata
19. Il dolore delle nuvole non riusciamo nemmeno a immaginarcelo
20. Le nuvole sono pensieri senza arole
21. Le nuvole sono schiave del vento
22. Una nuvola senza forma è sempre aperta
23. Le nuvole sono trascinate da uccelli invisibili
24. Se le nuvole avessero braccia, abbraccerebbero
[da 89 nuvole / Mark Strand. - L’Obliquo, 2003. Vol.esaurito] [Traduzione di Damiano Abeni]
( Foto originale by Gabriele Pancirolli : Le dita rosate dell' aurora)
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