mercoledì 21 luglio 2010

Caro Iago, come, sempre, prendo spunto da quello che posti.
E se, come antidoto alla gelosia, ci servissimo del suggerimento che ci dà la seguente canzone?

http://www.youtube.com/watch?v=t_0a10_1BZk

LOVE THE ONE YOU'RE WITH (Stephen Stills, 1970)

If you're down and confused
And you don't remember who you're talkin' to
Concentration slip away
Cause your baby is so far away.
Well, there's a rose in a fisted glove
And the eagle flies with the dove
And if you can't be with the one you love
Love the one you're with
Love the one you're with
Don't be angry, don't be sad,
Don't sit cryin' over good things you've had,
There's a girl right next to you
And she's just waiting for something to do.
Well, there's a rose in a fisted glove
And the eagle flies with the dove
And if you can't be with the one you love
Love the one you're with
Love the one you're with
Turn your heartache right into joy
She's a girl, you're a boy,
Get it together make it nice
Ain't gonna need anymore advice.
Well, there's a rose in a fisted glove
And the eagle flies with the dove
And if you can't be with the one you love
Love the one you're with
Love the one you're with

CROSBY, STILL, NASH AND... NOT YOUNG, concerto a Roma

CROSBY, STILL, NASH, YOUNG  però non c' era, qualcun altro sì, eccome...

Anche il titolo DEJA VU mi ricorda qualcosa, qualcosa che è già stato, ed accade ancora...

If I had ever been here before I would probably know just what to do
Don't you?
If I had ever been here before on another time around the wheel
I would probably know just how to deal
With all of you.
And I feel
Like I've been here before
Feel
Like I've been here before
And you know
It makes me wonder
What's going on under the ground

Do you know?
Don't you wonder?
What's going on down under you.

We have all been here before
We have all been here before
We have all been here before
We have all been here before

lunedì 19 luglio 2010


Iago, ecco qua.
E’ bello pensare che ognuno di noi abbia nella propria vita privata il suo capolavoro.
E quelli che hanno avuto sempre esperienze sentimentali deludenti, che cavolo devono pensare?

IL NOSTRO CAPOLAVORO E’ LA VITA PRIVATA

C’è qualcosa giù nell’acqua che si nasconda a noi,
Qualche timido evento, qualche segreto della luce che cada nel profondo,
Qualche fonte di dolore che non vuole ancora essere scoperta?

Perché dovrebbe importarci? Non proietta forse il desiderio i suoi
arcobaleni sulla rozza porcellana
Della pelle del mondo e con le sue misure riempie
l’aria? Perché cercare dell’altro?

II

Ed ora, mentre gli avvocati della bruttezza e del dolore
Spingono le loro barche gocciolanti su e giù per la spiaggia, mangiamo
Il nostro rombo e beviamo il nostro bel bianco Beaune.

E’ vero, la luce è artificiale e noi non siamo ben vestiti.
E allora? Ci piace così. Ci piacciono i manzi nel fieno della porta accanto,
ci piace il suono del vento che accarezza l’erba. Il modo in cui parli

Quella voce carezzevole, le rivelazioni della scorsa notte… perché vivere
per qualcos’altro?
Il nostro capolavoro è la vita privata.

III

Sostando sulla banchina fra il Roving Swan e la Star Immaculate,
Respirando l’aria notturna mentre il momento del piacere vissuto
Nell’evanescenza del piacere sembra crescere, la sua macchiata

Bellezza, che può solo essere ciò che è, sostenendo se stessa
Un po’ di più nel suo andare, io penso al nostro morbido passaggio
Attraverso divisioni, attraverso crisi che irrompono nell’ordinario,
lasciandoci un po’ più stanchi ogni volta,
Un po’ più distanti dalle esperienze, che, in passato,
Ci tenevano prigionieri per ore. Il cammino in auto lungo la sinuosa strada

Di ritorno verso casa, il mare che sbatte sulle scogliere,
Il bicchiere di whiskey sulla tavola, il libro aperto, le domande,
Le ricompense di tutto il giorno che attendono alle porte del sonno…


Traduzione di Ipazia