venerdì 3 dicembre 2010

HURT

Che dire?

Certe volte i testi delle canzoni sono “poesie”.

Leggete, per esempio, le parole di questa canzone dei Nine Inch Nails del 1994 e stupitevi per la loro noncurante e sfrontata sincerità!

Non la traduco perché è facile da capire. Parla di vecchiaia, di rimpianti, di solitudine.

Parla della vita, parla di noi.

Johnny Cash ne fece una cover che, come spesso succede, si rivelò essere più bella e struggente dell’originale.

Ecco il link: http://www.youtube.com/results?search_query=cash+hurt&aq=0

I hurt myself today
to see if I still feel
I focus on the pain
the only thing that's real
the needle tears a hole
the old familiar sting
try to kill it all away
but I remember everything
what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end
and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt

I wear this crown of thorns
upon my liar's chair
full of broken thoughts
I cannot repair
beneath the stains of time
the feelings disappear
you are someone else
I am still right here

what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end
and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt

if I could start again
a million miles away
I would keep myself
I would find a way

Das Schiff, La nave. Bertolt Brecht


Quando ti prende quella folle ansia, quella indicibile paura di vivere, lo stomaco ti si stringe, il sudore ti cola sulla fronte anche se si gela, vorresti scappare , nasconderti, ma dove? come?   e soprattutto,  perchè?

" ...Fremde Fischer sagten aus...

" ...Pescatori estranei dissero: qualcosa avevano visto
  che spariva nell' acqua quanto più veniva vicino.
  Un'isola? Una zattera imputridita?
  Qualcosa si avventò, lucido di sterco di gabbiani,
  muto e grosso, pieno di alghe, acqua, luna
  e cose morte, contro il cielo imputidrito.

venerdì 26 novembre 2010

POESIA PER IL BLOG, Ipazia










Poesia per il blog
Ho riguardato tutto il blog
andando all'indietro e all'indietro e all'indietro.
Dentro ho trovato fatti, inizi, percorsi
amore, lotte, divani, cani
miti, occhi sul mondo sghembi
parole incerte, lente, suadenti
appuntamenti, commenti
note, immagini, cuori, venti
sassi, inciampi, strade pendenti
donne, uomini, mondi
a volte vicini, a volte distanti
e Iago
e Ipazia
che nel magma del web s’incontrarono
e con le parole giocarono e se stessi
disegnarono.
Dedicata al blog è questa poesia
perché continui e non voli via.
Poesia di Ipazia