venerdì 8 aprile 2011

Green party politician Malte Spitz sued to have German telecoms giant Deutsche Telekom hand over six months of his phone data that he then made available to ZEIT ONLINE


Il politico ecologista Malte Spitz ha permesso al gigante delle telecomunicazioni Deutsche Telekom di consegnare i dati  del suo cellulare a ZEIT ONLINE, che ha combinato i dati della geolocalizzazione con informazioni relative alla sua attività politica, come post su Twitter, su blog e altri siti web, tutti rintracciabili pubblicamente su internet.
Premendo play, inizierà un viaggio attraverso la vita di Malte Spitz. Tramite lo speed controller si può decidere a quale velocità viaggiare,  il tasto pausa permette di fermarsi nei punti più interessanti.
Inoltre un calendario mostra quando il politico era in un posto particolare e può essere usato  per arrivare ad uno specifico periodo di tempo. Ogni colonna corrisponde ad un giorno.

La vita di Malte Spitz sul sito di ZEIT ONLINE


Sir Walter Raleigh, A FAREWELL to FALSE LOVE

A Farewell to False Love

Farewell false love, the oracle of lies,
A mortal foe and enemy to rest,
An envious boy, from whom all cares arise,
A bastard vile, a beast with rage possessed,
A way of error, a temple full of treason,
In all effects contrary unto reason.

Addio falso amore, oracolo della menzogna,
Una minaccia mortale nemico della quiete,
Un ragazzo invidioso, da cui nascono tutte le pene,
Un vile bastardo, una bestia posseduta dalla rabbia,
Un modo di errore, un tempio pieno di tradimento,
A tutti gli effetti contrario alla ragione.



A poisoned serpent covered all with flowers,
Mother of sighs, and murderer of repose,
A sea of sorrows whence are drawn such showers
As moisture lend to every grief that grows;
A school of guile, a net of deep deceit,
A gilded hook that holds a poisoned bait.


Un serpente avvelenato tutto coperto dai fiori,
Madre dei sospiri, e assassino di riposo,
Un mare di rimpianto da cui sono tratte queste piogge
Come l'umidità prestano a ogni dolore che cresce;
Una scuola di astuzia, una rete di inganni profonda,
Un gancio dorato che tiene un esca avvelenata.


A fortress foiled, which reason did defend,
A siren song, a fever of the mind,
A maze wherein affection finds no end,
A raging cloud that runs before the wind,
A substance like the shadow of the sun,
A goal of grief for which the wisest run.




Una fortezza sconfitta che la ragione ha difeso,
Un canto delle sirene, la febbre della mente,
Un labirinto in cui affetto non trova fine,
Una nube che corre avanti al vento,
Una sostanza come l'ombra del sole,

Una meta di dolore che è più saggio sfuggire.



A quenchless fire, a nurse of trembling fear,
A path that leads to peril and mishap,
A true retreat of sorrow and despair,
An idle boy that sleeps in pleasure's lap,
A deep mistrust of that which certain seems,
A hope of that which reason doubtful deems.



Un fuoco inestinguibile, un servo tremante di paura,
Un percorso che conduce al pericolo e alla disgrazia,
Un vero rifugio di dolore e di disperazione,
Un ragazzo pigro che dorme nel grembo del piacere,
Una profonda diffidenza di ciò che sembra certo,
Una speranza di ciò che la ragione ritiene dubbio.



Sith* then thy trains my younger years betrayed,[since]
And for my faith ingratitude I find;
And sith repentance hath my wrongs bewrayed*,[revealed]
Whose course was ever contrary to kind*:[nature]
False love, desire, and beauty frail, adieu.
Dead is the root whence all these fancies grew.

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E per la mia fede ingratitudine trovo
E poichè il pentimento ha rivelato i miei torti,
il cui comportamento fu sempre contrario alla natura,
Falso amore, desiderio, e fragile bellezza, adieu.
Morta è la radice da cui tutte questa fantasie sono cresciute.

giovedì 7 aprile 2011


PRIMO, IPAZIA NON E’ MORALISTA. SECONDO, C’E’ UNA BELLA DIFFERENZA TRA LO SPOT DELLA GOLDENLADY, IRONICO E GENTILE NEI CONFRONTI DELLE DONNE, E IL POST PRECEDENTE IN CUI C’ERA SOLO UN’IMMAGINE CHE MI HA DATO FASTIDIO. E, SE MI HA DATO FASTIDIO, VUOL DIRE CHE ERA SBAGLIATA.

Per secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi dal potere magico e delizioso di riflettere la figura dell’uomo ingrandita fino a due volte le sue dimensioni normali. Senza quel potere la terra forse sarebbe ancora tutta giungla e paludi. Le glorie di tutte le nostre guerre sarebbero sconosciute. Staremmo ancora a graffiare la sagoma di un cervo sui resti di ossa di montone e a barattare selci con pelli di pecora o con qualsiasi semplice ornamento attraesse il nostro gusto non sofisticato. Non sarebbero mai esistiti Superuomini o Figli del Destino. Lo Zar o il Kaiser non avrebbero mai portato corone sul capo né le avrebbero perdute. Quale che sia l’uso che se ne fa nelle società civili, gli specchi sono indispensabili ad ogni azione violenta od eroica. E’ questa la ragione per la quale sia Napoleone che Mussolini insistono con tanta enfasi sulla inferiorità delle donne, perché, se queste non fossero inferiori, verrebbe meno la loro capacità di ingrandire. Ciò serve a spiegare in parte la necessità che tanto spesso gli uomini hanno delle donne. E serve anche a spiegare perché gli uomini diventano così inquieti quando vengono criticati da una donna; e come sia impossibile per una donna dire loro questo libro è brutto, questo dipinto è debole, o qualunque altra cosa, senza procurargli molto più dolore e suscitare molta più rabbia di quanta non ne susciterebbe un uomo che facesse la stessa critica. Perché se lei comincia a dire la verità, la figura nello specchio si rimpicciolisce; la capacità maschile di adattarsi alla vita viene sminuita. Come farebbe lui a continuare ad emettere giudizi, a civilizzare indigeni, a promulgare leggi, a scrivere libri, a vestirsi elegante e pronunciare discorsi nei banchetti, se non fosse più in grado di vedere se stesso, a colazione e a cena, ingrandito almeno due volte la stessa taglia? A questo pensavo, mentre riducevo il pane in briciole e giravo il caffè e di tanto in tanto guardavo la gente che passava per strada.

VIRGINIA WOOLF, Una stanza tutta per sé (Saggio basato su due conferenze tenute dall’autrice presso la Arts Society di Newnham e la Odtaa di Girton nell’ottobre del 1928)