mercoledì 12 ottobre 2011

NE ME QUITTE PAS

E non lo so se avete indovinato ma i versi erano presi dalla canzone di Jacques Brel: Ne me quitte pas. In questa canzone lui è davvero disperato all'idea che lei possa abbandonarlo e così arriva a prometterle cose come:




Io ti offrirò delle perle di pioggia venute da un paese dove non piove mai, io scaverò la terra fin dopo la mia morte per ricoprire il tuo corpo di luce e d'oro, creerò un regno dove l'amore sarà re, dove l'amore sarà legge, dove tu sarai regina...


oppure


Inventerò per te delle parole prive di senso che però tu comprenderai, ti parlerò di quegli amanti che hanno visto due volte accendersi i loro cuori, ti racconterò la storia di quel re morto per non averti potuto incontrare...


WILLIAM CARLOS WILLIAMS (sul frigorifero di Marilia )

 
 
 
 
Il condizionale ci implora
di por fine al giogo
della condizione
è stanco
di non apparire
a causa della congiunzione
avversativa.
 
Marilia Aricò
 
 
I have eaten
the plums
that were in
the icebox

and which
you were probably
saving
for breakfast.

Forgive me
they were delicious
so sweet
and so cold.





 Ho mangiato
le prugne
che erano
in ghiacciaia.

e che tu
probabilmente
serbavi
per colazione.

Perdonami
erano deliziose
così dolci
e così gelate.


martedì 11 ottobre 2011

ASSOCIAZIONE CULTURALE " TUTTO E' POESIA, MA ( LA ) POESIA E' TUTTO?


La Sopravvivenza del Bonsai
( la morte di un amore causata dalla cocciniglia)

All’ inizio fu un moyogi, casuale ed informale,
un seme solo in tarda primavera
le radici si disposero a raggiera.

Il primo ramo a un terzo dell’ altezza
Un cotoneaster, o carmona, oppure un olmo
O Ficus Macrophylla o Benjamina.

Poi fu bankan,  “ stile contorto”,  corteccia
Consumata , tronco ritorto , un’ impressione
Di età molto avanzata , ma non era.

Fukinagashi, vento forte, i rami allungati
Da una sola parte.
( Il maestro Nakamura ha detto ,in occasione di un seminario dedicato a questo stile,
  che una pianta è bella quando spinge colui che la guarda
a fare il gesto di tenersi il cappello sulla testa )















SEMBRAVA FACILE...

L'irrigazione dei bonsai è un’operazione apparentemente banale
 che, invece, nasconde pericolose insidie.
Io, per esempio,  l’ ho innaffiato troppo.


 E un bonsai annaffiato troppo, all’inizio vegeta rigogliosamente
 con foglie di un bel colore intenso, poi, improvvisamente
 “passa a miglior vita”, a causa del marciume che
 ha divorato tutto l’apparato radicale.




COME ANNAFFIARE

Irrigazione a pioggia: il sistema più indicato per innaffiare le piante.
Si effettua con la
lancia o con l'annaffiatoio e riproduce
quello che accade in natura, quando la pioggia
 bagna prima la chioma, poi entra nel terreno
 sciogliendo i sali minerali che vengono così assorbiti
 dalla pianta e, infine, porta via l'eccesso di salinità e le tossine
 che le piante producono durante il processo di assimilazione.


I danni provocati dalle Cocciniglie sono ingenti:
 una volta arrivate sulla pianta ( possono attaccare il tronco,
 le foglie, i frutti e persino le radici)
 le Cocciniglie affondano i loro stiletti acuminati
 sul tessuto vegetale ed iniziano a succhiare

*  *  *

Saccheggiata della preziosa linfa, avvelenata dalla saliva
tossica ed attaccata, qualunque pianta, 
se non curata in tempo, va incontro ad una morte certa


                                   www.pagineverdibonsai.it/