sabato 28 gennaio 2012

Sonnets Uncorseted By Maxine W. Kumin


Sonnets Uncorseted By Maxine W. Kumin




Corsetto del 16esimo secolo ©Corbi

1



She was twenty-two. He was fifty-three,

a duke, a widower with ten children.


They met in Paris, each in exile from

the English Civil War. Virginal


and terrified, still she agreed

to marry him. Though women were mere chattel


spinsterhood made you invisible

in the sixteen hundreds. Marriage was arranged


—hers a rare exception. Despite a dowry

a woman never could own property.


Your womb was just for rent. Birth control

contrivances—a paste of ants, cow dung


mashed with honey, tree bark with pennyroyal—

all too often failed the applicant.








*** *** *** ***



Lei aveva ventidue anni, lui cinquantatre,
un Duca, vedovo con dieci figli.

Si incontrarono a Parigi, entrambi in esilio
per la guerra civile d' Inghilterra. Vergine


e terrorizzata, tuttavia acconsentì
a sposarlo. Le donne erano semplici beni ed



essere zitella nel milleseicento ti rendeva
invisibile. Il matrimonio fu concordato


- il suo fu una rara eccezione. Nonostante la dote
che una donna non avrebbe mai potuto avere.



Il tuo utero era solo in affitto. Il controllo
delle nascite - un impasto di formiche, sterco di vacca,



mescolato con miele, corteccia d ' albero e menta -
troppo spesso falliva il suo scopo.




Se qualcosa fosse andato male avresti sanguinato fino a morirne.
Partorivi, partorivi, e partorivi mentre ti insegnavano
ad urlare anche per giorni e giorni, mentre lo facevi.
Sgravare era il destino delle donne

Ma non per Margaret Cavendish, Duchessa senza figli di Newcastle.
Dopo che la testa di Carlo I fu tagliata e rotolò per terra
e la Restaurazione mise sul trono un nuovo monarca,

lei e il duca tornarono alla sua tenuta
dove più nulla turbò il loro paradiso.
Cosa molto rara, i due amanti scribacchiavano,
e nell'intimità ognuno ammirava le parole dell'altro.
Lui spirito eclettico, cavallerizzo, commediografo.
Lei: filosofa, romanziera, poetessa.

3

Lui scrisse il suo primo libro sull'arte del dressage,
un approccio mai tentato da nessuno fino ad allora
per insegnare i passi classici del maneggio
la grazia della levade e della piaffe.

Lei scrisse invece una sciocca storia utopica,
The Blazing-World. L'eroina va alla deriva
con il suo rapitore in una barchetta di legno.
Arriva opportunamente una tempesta, e
sono scagliati al Polo Nord. Lui muore congelato
lei invece arriva in un contiguo
Polo Nord, un nuovo mondo dove l'imperatore
si innamora di lei, la fa imperatrice

le cede tutti i suoi poteri sulle tribù
di creature incredibilmente inventate.

4

Poesie, commedie, saggi
filosofici sull'amore Platonico,
un capitolo sulla sua Birth, Breeding,and Life
e un Apology for Writing so Much
Upon this Book,
anche delle indagini scientifiche...
anni di volontario isolamento che la duchessa
rianpì di parole,e il duca di rassicurazioni.

Anche questa scenata non sconcertò il Duca:
Gli Uomini sono così irragionevoli e crudeli
...essi dovrebbero seppellirsi a letto con piacere
come in una tomba... per il vero, noi viviamo come gufi o pipistrelli,
lavoriamo come bestie, e moriamo come vermi. Pepys (1)
la chiamò pazza, presuntuosa e ridicola.
_____________________________________
(1) Samuel Pepys (Londra, 23 febbraio 1633Clapham, 26 maggio 1703) è stato un politico e scrittore inglese. Fu uno dei principali funzionari statali del XVII secolo inglese, ma oggi è famoso soprattutto per il suo diario, dove ebbe anche a definire la Cavendish "mad, conceited and ridiculous"



5

Virginia Woolf, nel 1928,
la trovò Quixotic and high - spirited
ed alquanto crack-brained and bird witted (1)
ma arrivò a vedere in lei a vein
of authentic fire. Ora dopo ottanta strani anni,
appariscente, eccentrica, certamente vanitosa,

lei è la rispettata progenitrice di
tutte le donne di lettere. Fondata nel 1997,
la Margaret Cavendish Society (2)

- internazionale, istituita per favorire
i contatti tra gli studenti di tutto il mondo" -
è piena di riviste specializzate, colloqui, soci.
Lei è una aristocratica che lotta
- parole usurate dai secoli - per i diritti delle donne.

___________________________________________________

(1) Virginia Woolf. The Duchess of Newcastle. In The Common Reader. London: Hogarth Press, 1925: 74, 78
(2) http://internationalmargaretcavendishsociety.org/



6


Sono andata al college negli anni 40
leggevo Gogol, Stendhal, Zola, Flaubert,
leggevo Pushkin, Tolstoy, Dostoevsky
e facevo esami che chiedevano: confronta e paragona.

Scrittori maschi, professori maschi, insegnanti maschi,
non una sola donna in facoltà
e non una sola donna neanche tra i poeti
che leggevo ed amavo: G.M. Hopkins, A.E.
Housman, Auden, Yeats, solo Emily
( non ancora compresa , non ancora canonizzata).
Dieci anni dopo, mi battevo per aprirmi un varco

in quella enclave di poesia tutta maschile.

Ecco una piccola occhiata alla gerarchia:
il celebre Robert Lowell elogiava Marianne

7

come la migliore poetessa americana, segnalata
da Langston Hughes, sia benedetto il suo spirito
egualitario, che si alzò a tavola per dichiararla
miglior poetessa Negra della nazione.

Terrorizzata dallo scrivere poesie domestiche,
poesie caustiche contro la maternità, anatemi
contro la prevalente cricca di maschi boriosi,
in un modo o nell' altro compensai insegnando alle matricole
dividendomi tra bambini, pasti, cuccioli, faccende, coniuge.
Scrivevo di nascosto, leggevo bozze al telefono
con un altra madre irrequieta, Anne Sexton
e poco a poco (1) le nostre poesie riempirono casa.

Poi una di noi vendette una poesia al The New Yorker.(2)
Una settimana dopo ,l'altra fu ben accolta da Harper's (3)

______________________________
(1) In italiano nel testo: and poco a poco our poems filled up the house
(2) The New Yorker è un importante periodico statunitense nato nel 1925 che pubblica reportage, commenti sociali e politici, critica, saggi, narrativa, satira, vignette e poesia,
(3) Harper's Bazaar è una rivista statunitense di moda fondata nel 1867 da Fletcher Harper, che si rivolge principalmente a un pubblico femminile


8




Ma anche quando publicammo il nostro primo libro
i bardi poeti maschi in visita richiedevano mille attenzioni.
Li scarrozzavamo di qua e di là alle loro presentazioni,

da là fino all'aeroporto appena in tempo per
il volo per la prossima serata. Guidi come un uomo,
ti dicevano come fosse un premio, e se una nostra


poesia sembrava buona allora ti dicevano, Scrivi come un uomo.
Quando chiedevi quale poetessa leggessero, ad una
sola voce dichiaravano, Emily Dickinson.


Emily morta intatta come una santa. Le poetesse
moderne erano scartate come immature,
le loro poesie rosa per lo scintillio degli organi femminili.


Il virus del disprezzo aleggiava nell' aria
ma ormai le donne erano contagiate dall' ambizione.

9

Decennio dopo decennio non fu una semplice passeggiata.
Noi spazzammo sul passato de Beauvoir e Friedan,
e prendemmo coraggio da quella lama di coltello di Carolyn Kizer,(1)
Pro Femina: I will speak about women
of letters for I'm in the racket,
stand up and be hated, and swear not to sleep with editors.

Se una donna deve scrivere, disse Virginia Woolf
a Mary Beton(2) , dovrebbe avere
una bella rendita ed una stanza chiusa a chiave,
uno spazio consacrato dove Judith (3), la sorella di Shakespeare,
avrebbe potuto mettere alla prova il suo dono prodigioso
o forse no. Avrebbe potuto semplicemente perdere tempo,
starsene libera nel privilegio dell' intimità, non dovendo
scrivere niente, non dovendo rendere conto a nessuno...
__________________________________________
(1) Poet, essayist, and translator , qui si cita la sua poesia
Pro Femina

(2) Mary Beton - The narrator's aunt, whose legacy of five hundred pounds a year secures her niece's financial independence. (Mary Beton is also one of the names Woolf assigns to her narrator, whose identity, she says, is irrelevant.)

(3) Virginia Woolf invents the character of Judith Shakespeare as a case study for the thesis she promotes in the essay’s first chapter, while proving fiction’s power over history. Woolf claims that no woman can produce art without a substantial income and the privacy necessary for creativity. In presenting Judith Shakespeare’s story, Woolf verifies that art is dependent on external circumstances, most of which are material or social, and in focusing on a singular character, she garners an emotional response from readers impossible of a history textbook.

Vedi anche judith-shakespeare-in-fiction/ Chelsea Radigan




Duchessa, vieni allora, superando cinquecento anni,
vieni nella terra dei Master in Poesia
dei giornali stampati e di quelli On-Line, delle
piccole tipografie che spuntano come grappoli su una vigna,
dei festival che si insinuano in ogni fessura,
dei premi per i libri vincenti, anche in denaro.

Vieni a questo climax di professoresse di ruolo
dove i corsi sul sesso e sulla razza occupano interi semestri,
e gli studenti si immergono negli studi sulla Donna.
Incontra le famose poetesse che sono anche madri impassibili,
oppure single per propria scelta, o con partner delle stesso sesso,
Nere, Sud Americane, Asiatiche, Indiane d' America,
Bianche, Cristiane, Musulmane, Atee od Ebree,
vieni e unisciti a noi, Duchessa Margaret Cavendish.



Come join us , Duchess Margaret Cavendish






venerdì 27 gennaio 2012

WHITE HELIOTROPE, Arthur Simons

Qualche notizia su wiki/Arthur_Symons,  qui invece moltissime poesie dello stesso autore
http://www.blackcatpoems.com/s/arthur_symons.html




The feverish room and that white bed,
The tumbled skirts upon a chair,

The novel flung half-open, where

Hat, hair-pins, puffs, and paints are spread;

The mirror that has sucked your face

Into its secret deep of deeps,

And there mysteriously keeps

Forgotten memories of grace;

And you half dressed and half awake,

Your slant eyes strangely watching me,

And I, who watch you drowsily,

With eyes that, having slept not, ache;

This (need one dread? nay, dare one hope?)

Will rise, a ghost of memory, if

Ever again my handkerchief

Is scented with White Heliotrope.



WHITE HELIOTROPE


    ***   ***   ***

Quella  stanza in delirio e il letto bianco,
la gonna sgualcita su una sedia,
il romanzo gettato via mezzo aperto, dove
sono sparsi il cappello, le forcine, i cuscini , le vernici;

lo specchio che ha risucchiato il tuo volto
dentro la segreta profondità dei suoi abissi,
dove trattiene misteriosamente
i dimenticati ricordi della tua bellezza;

e tu non ancora vestita e quasi addormentata,
i tuoi occhi a mandorla che mi guardano in modo strano,
ed io, che ti guardo insonnolito,
e gli occhi , sai non ho dormito, che mi fanno male;

Questo ( hai bisogno di uno spavento? o no, osi una speranza? )
crescerà, il fantasma di un ricordo, se
mai il mio fazzoletto profumerà
ancora di Heliotropo Bianco.



mercoledì 25 gennaio 2012

E io che pensavo fosse una donna! Ma il suo nome completo è Vivian Brian Smith! Decisamente niente è come sembra!

Summer of the Ladybirds

by Vivian Smith



Can we learn wisdom watching insects now,
or just the art of quiet observation?
Creatures from the world of leaf and flower
marking weather's variation.


The huge dry summer of the ladybirds
(we thought we'd never feel such heat again)
started with white cabbage butterflies
sipping at thin trickles in the drain.

Then one by one the ladybirds appeared
obeying some far purpose or design.
We marveled at their numbers in the garden,
grouped together, shuffling in a line.

Each day a few strays turned up at the table,
the children laughed to see them near the jam
exploring round the edges of a spoon.
One tried to drink the moisture on my arm.

How random and how frail seemed their lives,
and yet how they persisted, refugees,
saving energy by keeping still
and hiding in the grass and in the trees.

And then one day they vanished overnight.
Clouds gathered, storm exploded, weather cleared.
And all the wishes that we might have had
in such abundance simply disappeared.

L'estate delle coccinelle

Possiamo imparare saggezza guardando gli insetti,
o piuttosto l'arte delle quiete riflessioni?
Creature dal mondo delle foglie e dei fiori
indicanti le meteorologiche variazioni.

L'immensa arida estate delle coccinelle
(noi pensavamo che non avremmo avuto quel caldo di nuovo)
iniziò con le farfalle cavolaie
che bevevano le piccole gocce sui tubi di scolo.

Poi una ad una apparvero le coccinelle
obbedendo a qualche lontano scopo o intenzione.
Ci meravigliammo del loro numero in giardino,
tutte insieme in gruppo, mescolate in successione.

Ogni giorno alcune vagabonde s'accostavano alla tavola,
i bambini ridevano al vederle vicino alla confettura
mentre esploravano i bordi di un cucchiaio.
Una cercò di bere l'umidore sul mio braccio dovuto alla calura.

Quanto casuali e fragili sembravano le loro vite,
e tuttavia quanto esse persistevano, rifugiate,
nel salvare energia restando ferme
e nascondendosi tra l'erba e le alberate.

E poi un giorno esse scomparvero di notte.
Le nuvole s'ammassarono, la tempesta infuriò, poi il tempo si schiarì.
Ed ogni desiderio che avremmo potuto avere
in quella abbondanza semplicemente se ne fuggì.


Traduzione di Ipazia