FUGA DI MORTE
Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
fischia ai suoi ebrei fa scavare una tomba nella terra
ci comanda ora suonate alla danza.
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
I tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Lui grida vangate più a fondo il terreno voi e voi cantate e suonate
impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti
Lui grida suonate più dolce la morte la morte è un maestro tedesco
lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco
i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith
venerdì 24 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
The End of Landscape by Randall Mann : The Poetry Foundation
The End of Landscape by Randall Mann : The Poetry Foundation
There' s a certain sadness to this body of water
adjacent tu the runway, its reeds and weeds,
handful od ducks, the water color...
Sacramento River by ~dsan458 |
C' è una qualche tristezza in questo specchio d' acqua
appena accosto all' aeroporto, con le sue canne e le malerbe,
le anatre stente, il colore innaturale delle
sue acque. Una natura morta. Ed è una natura
morta l' arido esercizio di guardare indietro,
verso la Florida, allungando il collo
come un cicogna nel Lago Alachua.
Come per le scabre querce,
il vento caldo tra le foglie era un linguaggio,
Lo Spanish Moss * - tetro, parassita -
una ossessione:volevo viverci dentro.
( Un professore in esilio lo fece,
si ricoprì di quella roba come per scherzo,
poi ci mise una settimana per togliersi gli acari). Ma
basta. I campi di giunchiglie si allargano
colmi d' acqua, ed io dissi addio,
come grande nave la mia vecchia Volvo DL rossa,
me ne andai verso un' altra costa, un' altra penisola,
quella senza sonno o senza quella musica paludosa.
Stasera, in volo da San Francisco -
perchè tutto è più vero visto da lontano -
Guardo l' uomo che amo guardare, a sua volta,
l' ampia curva del Fiume Sacramento, poi le
luci di Sacramento, città di giudici e di pianure.
Penso alla Florida, così piatta,
penso di dimenticare la Florida.
E allora il paesaggio scompare.
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*Spanish Moss (Tillandsia usneoides) è una pianta da fiore che cresce su grandi alberi , comunemente Southern Live Oak ( Quercus virginiana ) o cipresso calvo ( Taxodium distichum ) nel sud degli Stati Uniti .
| Spanish Moss ( Tillandia Usneoides) |
venerdì 17 febbraio 2012
Oh ragazzi, ma com'è bello il francese (e pure Yves!)

Marilyn Monroe and Yves Montand in
"Let's Make Love", a film of George Cukor, 1960.
"Let's Make Love", a film of George Cukor, 1960.
Les feuilles mortes (di Jacques Prévert)
Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
i giorni felici del nostro amore
Com'era più bella la vita
E com'era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi...
Vedi: non ho dimenticato
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi
E' una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi
Le foglie morte cadono a mucchi
e come loro i ricordi, i rimpianti
Ma il mio fedele e silenzioso amore
sorride ancora, dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, eri così bella
Come potrei dimenticarti
Com'era più bella la vita
e com'era più bruciante il sole
Eri la mia più dolce amica...
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che tu cantavi
la sentirò per sempre.
E' una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.
C'est une chanson
qui nous ressemble
toi qui m'aimais
et je t'aimais
nous vivions tous
les deux ensemble
toi qui m'aimais
moi qui t'aimais
mais la vie separe
ceux qui s'aiment
tout doucement
sans faire de bruit
et la mer
efface sur le sable
les pas
des amants desunis
(Instrumental)
(Recitato)
mais la vie separe ceux qui s'aiment
tout doucement sans faire de bruit
et la mer efface sur le sable
les pas des amants desunis
(Cantato)
mais la vie separe
ceux qui s'aiment
tout doucement
sans faire de bruit
et la mer
efface sur le sable
les pas des amants
desunis
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