giovedì 8 marzo 2012

What Work Is, Philip Levine


Domani 9 marzo 2012, la FIOM in piazza per la libertà del lavoro.

Non ho molto da aggiungere, se non questa poesia.

Non credo che nessun " Padrone" potrebbe mai scriverla: forse neppure capirla...



Tutti insieme  sotto la pioggia  in una lunga fila
aspettiamo  di fronte alla fabbrica Ford di Highland. Per il lavoro.
Sai che lavoro è - se sei abbastanza
vecchio per leggere questo, allora sai
che lavoro è, anche se non puoi farlo.
Lascia perdere.  Parliamo invece dell' attesa.,
mentre ci spostiamo da un piede all' altro.
Sotto una pioggia leggera come nebbia
fra i capelli , ti si annebbia la vista
finchè pensi di vedere tuo fratello
davanti a te,  dieci posti più avanti.
Strofini gli occhiali con le dita,
e naturalmente è il fratello di qualcun altro.
stretto nelle spalle più di te,
ma con lo stesso triste modo di ciondolare, il sorriso
che non riesce a nascondere l' ostinazione,
il triste rifiuto di arrendersi 
alla pioggia, alle ore di attesa sprecate,
al sapere che da qualche parte lì davanti
un uomo aspetta chi dirà , " No,
oggi non assumiamo", per qualsiasi
motivo lo desideri. Vuoi bene a tuo fratello,
ora all' improvviso puoi a malapena sopportare
l' amore che senti per tuo fratello,
che non è accanto a te, o dietro,
o poco più avanti, perchè lui sta a casa cercando
di recuperare il sonno di una notte miserabile
 di turno alla Cadillac, per potersi alzare 
prima di mezzogiorno per poter studiare Tedesco,
Lavora otto ore a notte per poter cantare
Wagner, la musica che tu odi di più,
la peggior musica mai  creata.
Da quanto tempo non hai  gli hai più detto
che lo amavi, da quanto non lo hai abbracciato,
non hai spalancato gli occhi e detto quelle parole,
e magari baciato sulle guance? Non hai mai fatto
qualcosa di così semplice, di  così ovvio,
non perchè sei troppo giovane o troppo stupido,
non perchè sei geloso oppure
incapace di piangere
di fronte ad un altro uomo , no,
è solo perchè tu non sai che lavoro è.










WHAT WORK IS






We stand in the rain in a long line
waiting at Ford Highland Park. For work.
You know what work is—if you’re
old enough to read this you know what
work is, although you may not do it.
Forget you. This is about waiting,
shifting from one foot to another.
Feeling the light rain falling like mist
into your hair, blurring your vision
until you think you see your own brother
ahead of you, maybe ten places.
You rub your glasses with your fingers,
and of course it’s someone else’s brother,
narrower across the shoulders than
yours but with the same sad slouch, the grin
that does not hide the stubbornness,
the sad refusal to give in to
rain, to the hours wasted waiting,
to the knowledge that somewhere ahead
a man is waiting who will say, “No,
we’re not hiring today,” for any
reason he wants. You love your brother,
now suddenly you can hardly stand
the love flooding you for your brother,
who’s not beside you or behind or
ahead because he’s home trying to
sleep off a miserable night shift
at Cadillac so he can get up
before noon to study his German.
Works eight hours a night so he can sing
Wagner, the opera you hate most,
the worst music ever invented.
How long has it been since you told him
you loved him, held his wide shoulders,
opened your eyes wide and said those words,
and maybe kissed his cheek? You’ve never
done something so simple, so obvious,
not because you’re too young or too dumb,
not because you’re jealous or even mean
or incapable of crying in
the presence of another man, no,
just because you don’t know what work is.







lunedì 5 marzo 2012

Dedico questa poesia di Umberto Saba a tutte le donne morte per mano di un uomo.





Le tre età della donna, particolare (Gustav Klimt)

DONNA

Quand'eri

giovinetta pungevi


come una mora di macchia. Anche il piede

t'era un'arma, o selvaggia.

Eri difficile a prendere.

Ancora

giovane, ancora

sei bella. I segni

degli anni, quelli del dolore, legano

l'anime nostre, una ne fanno. E dietro

i capelli nerissimi che avvolgo

alle mie dita, più non temo il piccolo

bianco puntuto orecchio demoniaco.

How to Get There, Philip Levine


Philip Levine ci prende per mano e ci porta nelle stradine di Brooklyn Heigts; niente grattacieli e negozi famosi qui: marciapiedi alberati, case a due piani, piccoli giardini.
 Una vita di quartiere sommessa e tranquilla,  una New York che non ti aspetti .
Pure, dalla "FireHouse"  Engine 205 Ladder 118 partirono   per l' inferno delle Torri Gemelle sei vigili che non tornarono mai più a Middagh Street.
 
  • Lt. Robert M. Regan, 48
  • Joseph Agnello, 35
  • Vernon Paul Cherry, 49
  • Scott Matthew Davidson, 33
  • Leon Smith, Jr., 48
  • Peter Anthony Vega, 36

Ora davanti alla Fire House rimane solo un mazzo di rose stente ed una cassetta, vuota o quasi, per le offerte. Brooklyn vuole dimenticare...?



.poetryfoundation.org/poetrymagazine/ How to Get There





Turn left off Henry onto Middagh Street
to see our famous firehouses, home
       of engine 205 and...



Gira a sinistra dopo Henry verso Middagh  Street
per vedere la nostra famosa caserma dei vigili del fuoco
con l' autopompa 205

e l' autoscala Hook § Ladder 118, ed anche
il mitico dipinto " Fuoco sotto
il ponte" che decora

le serrande ondulate. Il dipinto
mostra una enorme bandiera americana
mossa dal vento

and dwarfing the famous Brooklyn Bridge...

più in piccolo il famoso Ponte di Brooklyn
là dove si allunga per meglio
raggiungere il suo appiglio

su Manhattan. In lontananza  dei grattacieli
alquanto lugubri ed oltre i grattacieli
ancora un altro fiume.







A little deal table holds a tiny Amerian
flag - like the one Foreman held
       as he bowed to... 




Un tavolino di abete  accoglie una bandierina
Americana -  come quella che Foreman portava
quando si inchinò

per ricevere la medaglia d' oro alla Olimpiade del 68
Città del Messico - ; questa attuale bandiera è conficcata
in un vaso di rose

di serra , già scure sui bordi e quasi
sfiorite. C' è una scatola metallica per le offerte
con incisi i nomi

dei caduti durante gli ultimi incendi.
Dovresti smettere di scuotere la scatola -
non sono

affari tuoi -  sentirai solo un sussurro.
Forse le offerte sono
tutte tangenti

ones, fives, tens, twenties, or more likely
there are IOUs and the hearth 
     of Brooklyn...

un dollaro, cinque, dieci, venti, o più probabilmente
ci sono cambiali ed il cuore di
Brooklyn

è diventato freddo  per le troppe richieste.
Dietro il palazzo ed oltre
la strada, un uomo



A man sleeps on the sidewalk, an ordinary
man, somehow utterly spent,
he sleeps trough...


dorme sul marciapiede, un uomo
comune, completamente esausto,
 dorme in mezzo

ai soliti rumori di Brooklyn a mezzogiorno.
Accanto a lui un cane, un terrier,
tranquillo , con il muso

sulle zampe incrociate,  gli occhi marroni spalancati
e intelligenti. Tra l 'uomo  ed
il cane sta


una tazzina di plastica per le elemosine,
proprio accanto un ritratto di Gesù-
in realtà

una fotografia digitale a colori di Dio
nel fiore degli anni, con la toga e per quanto
barbuto



a picture of Jesus—
 actually, a digital, color photograph 
of the Lord in his prime, robed and though bearded
impossibly young and athletic, and - as always-
  alone
  

incredibilmente giovane ed atletico,e -
come sempre - solo. " Dona
quello che puoi",

dice a tutti coloro che passano,
un cartoncino scritto a mano. Se rimani
qui abbastanza a lungo

senza dare o ricevere  una miseria
il piccolo terrier chiuderà gli occhi.
Se rimani

qui abbastanza a lungo l' aria  si farà densa
di oscurità e di polvere e di gas
ed alla fine

di un buio senza stelle. Il giorno diverrà qualcosa
 che non si è mai vista prima , qualcosa a cui
io non so dare un nome.


  ...The day will become something
     it’s never been before, something for
          which I have no name.