sabato 24 marzo 2012

Quando Scalfari era contro la modifica dell' articolo 18...

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C'è una sola riforma (è vero governatore Fazio?) che non costa assolutamente niente ed è quella dell'articolo 18. Quella brucerà soltanto sulla pelle dei lavoratori colpiti. E in fondo in fondo di loro chi se ne frega?   da Repubblica, era solo qualche secolo fa...




http://www.repubblica.it/online/politica/manifestazionedue/scalfari/scalfari.html



ERA difficile contarli, i manifestanti di ieri, il mare di bandiere agitate dal vento, le età diverse di quegli uomini e di quelle donne, di quei ragazzi, i loro volti, una moltitudine di volti, di lavoratori, di studenti, di impiegati, di militanti sindacali e politici. Due milioni? Tre milioni? Tutta l'area del Circo Massimo, Porta Capena, l'Archeologica, il Colosseo, le vie fino a Santa Maria Maggiore, l'Ostiense, le pendici del Colle Oppio, un mare di folla.



Martedì intanto il presidente del Consiglio incontrerà di nuovo le parti sociali "per parlare di tutto" ribadendo però che sull'articolo 18 il governo non cederà di un millimetro. Come mai tanta rigidità? Dicono gli esperti: perché è diventata una questione simbolo, perché si deve pagare la cambiale alla Confindustria e questa è la prima rata, perché nel governo adesso volano i falchi.

Sarà certamente così, ma di ragione ce n'è anche un'altra assai più corposa: tutte le altre misure proposte dal professor Biagi e dagli altri consulenti del governo costano soldi, molti soldi. La sola decontribuzione costa 6 mila miliardi di euro; il salario sociale varrebbe a dir poco 40 mila miliardi di vecchie lire e così via. E chi glieli dà questi soldi al povero Tremonti che è anche in ritardo con la diminuzione delle tasse che stanno anzi addirittura aumentando? C'è una sola riforma (è vero governatore Fazio?) che non costa assolutamente niente ed è quella dell'articolo 18. Quella brucerà soltanto sulla pelle dei lavoratori colpiti. E in fondo in fondo di loro chi se ne frega?

(24 marzo 2002)


venerdì 23 marzo 2012

Lo avreste mai detto che questa è una canzone degli Abba? Does it seem to you a song by Abba?

Like an angel passing through my room

Long awaited darkness falls
Casting shadows on the walls
In the twilight hour I am alone
Sitting near the fireplace, dying embers warm my face
In this peaceful solitude
All the outside world subdued
Everything comes back to me again
In the gloom
Like an angel passing through my room

Half awake and half in dreams
Seeing long forgotten scenes
So the present runs into the past
Now and then become entwined, playing games within my mind
Like the embers as they die
Love was one prolonged good-bye
And it all comes back to me tonight
In the gloom
Like an angel passing through my room

I close my eyes
And my twilight images go by
All too soon
Like an angel passing through my room

Come un angelo che passa nella mia stanza

A lungo atteso scende il buio
Proiettando ombre sul muro
Nell'ora del crepuscolo sono solo
Seduto vicino al fuoco mentre braci morenti riscaldano il mio volto
In questa serena solitudine
Tutto il mondo di fuori scompare
Ogni cosa mi torna alla mente
Nella penombra
Come un angelo che passa nella mia stanza

Un po' sveglio ed un po' in sogno
Vedendo scene credute dimenticate
Così il presente si tuffa nel passato
Qui e là intrecciandosi, ingannando la mia mente
Come le braci mentre muoiono
L'amore era un solo prolungato addio
E tutto torna alla mia mente stanotte
Nella penombra
Come un angelo che passa nella mia stanza

Io chiudo gli occhi
E le mie immagini del crepuscolo scompaiono
Troppo presto
Come un angelo che passa nella mia stanza

Traduzione di Ipazia



sabato 17 marzo 2012

DESERT, The Diary of Beirut Under Siege,1982, ALI AHMAD SAID ASBAR ALI AHMAD SA'ID ESBER , ( ADONIS)

 في صحراء



Rachid Korachi /  hymne a beirut







                 Desert by Adonis : english translation by  Khaled Mattawa, The Poetry Foundation
 
                                                                                    traduzione dall' inglese Alessandro Pancirolli 



Poeta siriano-libanese, critico letterario, traduttore e redattore, una figura di grande influenza nella poesia e letteratura araba contemporanea. Nel suo lavoro Adonis fonde una profonda conoscenza della poesia classica araba ed espressione rivoluzionaria, moderna. Come gran parte di scrittori mediorentali, Adonis ha esplorato il dolore dell'esilio - "Scrivo in una lingua che mi esilia,"...



Adonis , 'Ali Ahmad Sa'id ad Al Qassabin,



 Adonis nato 'Ali Ahmad Sa'id ad Al Qassabin, presso la città di Latakia, in Siria. Suo padre era un contadino ed imam; morì nel 1952. Il maestro del villaggio gli insegnò a leggere e scrivere ma non frequentò la scuola, o vide un'automobile o sentito una radio fino all'età di dodici anni. Da suo padre, una figura che influenzò molto la sua vita, ricevette un'educazione tradizionale islamica. Nel 1944 Adonis entrò al French Lycée a Tartus, e si diplomò nel 1950. In quello stesso anno pubblicò la sua prima raccolta di versi, Dalila. Adonis studiò legge e filosofia all'Università Siriana di Damasco, e prestò servizio nell'esercito per due anni. Perseguitato per le sue idee politiche, Adonis trascorse parte del servizio militare in prigione. Dopo aver lasciato il suo paese natio nel 1956, Adonis si stabilì insieme alla moglie, il critico letterario Khalida Sa'id, in Libano, diventando cittadino libanese



في صحراء




The cities dissolve, and the earth is a cart loaded with dust
Only poetry knows how to pair itself to this space.


Le città si dissolvono, e la Terra è un carretto carico di polvere.
Soltanto la poesia sa come associare se stessa a questo luogo.

Nessuna strada conduce a questa casa, a questo assedio,
e la sua casa è un cimitero.
                                   In lontananza, sopra la casa
                                   una luna perplessa penzola
                                   da fili di polvere.

Io dissi: è questa la strada per casa mia, lui disse: No
                 tu non puoi passare, e mi puntò contro il fucile.
Molto bene allora, gli amici e le loro  case
                       di tutta Beirut sono  miei compagni.

Strada di sangue, adesso -
             Il sangue di cui parlava un ragazzo
              sussurrò ai suoi amici:
                              nulla resta nel cielo ora
                              tranne buchi che chiamiamo "stelle".


The city’s voice was too tender, even the winds
would not tune its strings—
The city’s face beamed
like a child arranging his dreams for nightfall
bidding the morning to sit beside him on his chair.



La voce della città era troppo dolce, anche i venti
non avrebbero intonato le sue corde -
Il volto della città sorrideva raggiante
come un bambino che prepara i suoi sogni  al calar della sera
aspettando che il mattino gli si sieda accanto.

Hanno trovato alcune persone in dei sacchi
           una persona                                                          senza testa
           una persona                                                          senza mani, o lingua
           una persona                                                          sgozzata
          e gli altri non hanno più forma nè nomi.
                              - Siete pazzi? Vi prego
                                                        non scrivete queste cose.
Una pagina in un libro
bombe che vi si specchiano dentro
profezie e proverbi di polvere vi si specchiano dentro
chiostri che vi si specchiano anch' essi, un tappeto fatto di un alfabeto
                         sciolto nodo per nodo
cade sul volto della città, sfuggendo agli aghi del ricordo.
Un assassinio nell' aria della città, nuotando tra la sua ferita -
la ferita è un crollo
che tremava a sentire il suo nome - l' emorragia del suo nome
e tutto ciò che ci circonda -
a sinistra le case le loro mura alle spalle
                                                     e Io non sono più a lungo Io.


Maybe there will come a time in which you’ll accept     
to live deaf and mute, maybe
they’ll allow you to mumble: death
                                                and life
                                                resurrection
                                                and peace unto you.

Forse verrà un momento in cui accetterete
di vivere sordi e muti, forse
vi permetteranno di mugugnare: morte
                                                   e vita
                                                   resurrezione
                                                   e pace su di voi.

Dal vino delle palme alla quiete del deserto...et cetera
da bombe nascoste nelle preghiere dei monoteisti e degli infedeli...et cetera
da ferro che trasuda ferro e dissangua la carne
da campi che attendono grano, ed erba e mani di braccianti...et cetera
da mura che circondano i nostri corpi
                             e ci ricoprono di buio...et cetera
la leggende di un morto che annuncia la vita, che governa le nostre vite...et cetera
da parole che sono massacro        e massacro        e  squarci  nelle gole...et cetera
dalla oscurità alla oscurità alla oscurità
Respiro, tocco il mio corpo, cerco me stesso
e cerco te, lui, gli altri.

and I hang my death
between my face and this hemorrhage of talk...et cetera


ed appendo la mia morte
tra il  viso e questa emorragia di parole...et cetera


Voi vedrete -
                dite il suo nome
                dite che avete disegnato il suo viso
                stendete le braccia verso di lui
                oppure sorridete
                o ditemi che un tempo ero felice
                ditemi che  un tempo  invece ero triste
                vedrete:
                              qui non c'è nessuna patria.

L'assassinio ha cambiato la forma della città -  questa roccia
                                                                  è la testa di un bambino -
e questo fumo è stato respirato da polmoni di uomini.
Ogni cosa recita il proprio esilio...                un mare
                                                       di sangue - e cosa
vi aspettate in queste mattine se non che le loro arterie siano pronte a salpare
nella oscurità, nell' onda di marea del massacro?


Stay up with her, don’t let up—
she sits death in her embrace
and turns over her days
                                              tattered sheets of paper.
Guard the last pictures
of her topography—
she is tossing and turning in the sand...


Restate svegli con lei, non cedete-
lei siede morta nel suo abbraccio
e gira e rigira i suoi giorni
                                               fogli di carta  stracciati.
Custodite l' ultima immagine
della sua topografia -
lei gira e si rigira nella sabbia
in un oceano di scintille-
sui suoi corpi
stanno le macchie dei lamenti degli uomini.

Semi dopo semi sono stati gettati nella nostra terra -
 nei  campi che si nutrono delle nostre leggende,
custodite il segreto di questo sangue.

                                   I am talking about a flavor to the seasons
                                   and a flash of lightning in the sky
  
                                   Io parlo del profumo delle stagioni
                                   e del  lampo improvviso nel cielo


Tower  Square - ( una incisione mormora i suoi segreti
                                                           per bombardare i ponti...)
Tower Square - ( un ricordo cerca la sua forma
                                                         tra la polvere e il fuoco...)
Tower Square - ( un vasto deserto
                                              preferito dai venti e vomitato...da loro stessi...)
Tower Square - ( è magico
                                    vedere cadaveri / agitare braccia e gambe
                                    in un vicolo , e i loro fantasmi
                                    in un altro /  e sentirne i singhiozzi...)
Tower Square - ( Ovest ed Est
                            le forche sono pronte -
                            martiri, comandi...)
Tower Square - (  una fila
                 di carovane: mirra
                                            e gomma Arabica e muschio
                                                         e spezie che danno inizio alla festa...)
Tower Square - ( lascia che il tempo trascorra...
                                                    nel nome stesso del luogo)

- Cadaveri o distruzione,
                  è questa la vera faccia di Beirut?
- e cosa è questo? una campana? oppure un grido?
- Un amico?
- Sei tu? Benvenuto.
                  Sei partito? Sei tornato? Che notizie ci porti?
- Un vicino è stato ucciso.../

......................................................................................................

Un gioco /
- Hai tirato i dadi.
- Oh, solo una coincidenza /

                               ....................................................................

                                     Strati di tenebra
                                     e le parole trascinano altre parole.

                          



Foto Cuskun Aral
    Esistono sul Web  altre versioni della poesia, vedi

   http://www.diamandagalas.com/defixiones/the_desert.htm