Great Michel Piccoli !
sabato 2 marzo 2013
Brenda Càrdenas, LECCIONES de LENGUA
She is proud of her papá
because he comes
to their little grey school,
converted from army barracks,
to teach español
to Mrs. Brenda’s fifth grade.
And that means they don’t
have to listen to that awful
Señora Beister on TV
with her screech owl version
of “Las mañanitas” and her annoying
forefinger to the ear,
Escuchen
and then to the lips,
y repitan...
Lecciones de Lingua
Lei è orgogliosa del suo papà
quando arriva
alla loro scuola un pò grigia,
ricavata da una caserma,
per insegnare español
alla quinta elementare di Mrs Brenda.
E ciò vuol dire che non
dovranno ascoltare quella terribile
Señora Beister alla TV
con quella sua versione da civetta
de " Las mañanitas" e quel fastidioso
indice puntato alle orecchie,
Escuchen
e poi alle labbra
y repitan.
Lui gli insegna ad ordinare
la Coca - Cola en el restauràn -
Señor,quisiera a una Coca, por favor -
ed il nome di tutte le posate -
cuchara, cuchillo, tenedor.
I bambini lo guardano strano
quando prende il coltello.
La prossima settimana spiegherà
la corrida che vide
in Mexico quando era muy chiquitito.
Sceglierà un ragazzo per muggire,battere i piedi,
per caricare il panno rosso
che Papà agiterà
al suo fianco per schivare
il colpo delle corna aguzze,
per trafiggere con spade invisibili
la pelle del ragazzi
e fa ridere i bambini.
| Brenda Cardenas |
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sabato 23 febbraio 2013
Richard Blanco, LOOKING FOR THE GULF MOTEL
Il poeta Richard Blanco ha partecipato ai festeggiamenti per la rielezione di Obama leggendo la sua poesia ONE TODAY. E' il primo poeta di origine latina, ed apertamente gay, a partecipare a questo tipo di cerimonia ufficiale
Il Gulf Motel con i suoi lampioni a forma di sirena
ed il timone di legno nella hall dovrebbe ancora
spuntare fuori dalla sabbia come la decorazione di una torta.
Io e mio fratello dovremmo ancora fingere di
non conoscere i nostri genitori, che ci imbarazzano
mentre fanno rotolare dietro la reception
il carrello pieno delle nostre valigie logorate, due dozzine
di pagnotte di pane cubano, e borse marroni piene zeppe
di manghi da bastare per l'intera settimana,
la nostra caffettiera, la pentola a pressione - e
l' arrosto di maiale che appesta di aglio tutta la hall.
E tutto questo perchè non ci possiamo permettere di pranzare fuori,
neanche in vacanza, solo due ore dalla nostra casa
di Miami, ma abbastanza lontano da emozionarmi
per le sabbie più candide della costa ovest della Florida,
dove io dovrei guardare ancora per la prima volta
il sole che tramonta invece di vederlo spuntare sopra l'oceano.
Non dovrebbe esserci niente qui che io non ricordi
Mia madre dovrebbe essere ancora nel cucinotto
del Gulf Motel con i sandali di Kmart
che scricchiolano sul linoleum, ancora magnifica
nel suo costume blu e con gli orecchini d'ambra
mentre rimescola una pentola di arroz con pollo
ed aggiunge un pizzico di aglio e di salsa di
pomodoro. Mio padre dovrebbe ancora essere avvolto
nell'accappatoio di spugna, mentre fa tintinnare
un bicchiere di whiskey ambrato nel tramonto al Gulf Motel,
e ci guarda mentre ci tuffiamo nella piscina, due ragazzi che
non vedrà mai crescere e diventare uomini che saranno
orgogliosi di lui.
Io e mio fratello dovremmo ancora giocare a Parcheesi, (*)
e mio padre dovrebbe essere ancora vivo, mentre danza
lentamente con mia madre sul balconcino
del Gulf Motel, niente musica, solo le onde
a battere il tempo, una canzone che solo loro possono ascoltare
diecimila notti fa nella loro vita a Cuba.
Il viso di mia madre dovrebbe ancora appoggiarsi
sul petto nudo di mio padre come la luna si appoggia sul mare,
le stelle dovrebbero ancora fare un carosello intorno a loro.
Non dovrebbe esserci niente qui che io non ricordi...
Mio fratello dovrebbe avere ancora tredici anni, e bere
di nascosto il rum nel bagno, e scolpire donne nude
con la sabbie. Io dovrei avere ancora otto anni
ed essere sbalordito dalle conchiglie e da quanti secondi
posso trattenere il respiro sott'acqua - ma non è così.
Io ho trentotto anni, e guido per Collier Boulevard,
in cerca del Gulf Motel, in cerca di tutto quello
che dovrebbe ancora esserci, ma non c'è. Vorrei incolpare
i condomini, e le loro ombre che sciupano la spiaggia
e il mio passato, e vorrei scacciare i ricconi
con le loro ville pacchiane e i loro yacht, io vorrei
far tornare i campi da golf foreste di mangrovia,
vorrei ritrovare il Gulf Motel precisamente com'era
e fingere per un istante, che quel che è perduto non è perduto.
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(*) Parcheesi
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