domenica 19 ottobre 2014


  Lo sconfinato pessimismo del Belli ( anche in una quanto mai improbabile traduzione inglese opera di un certo Allen Andrews, The people of Rome in 100 sonnetts, Barbi Editore,Roma 1984, ISBN 88-85699-00-6):

 La vita dell’Omo

Nove mesi a la puzza: poi in fassciola
tra sbasciucchi, lattime e llagrimoni:
poi p’er laccio, in ner crino, e in vesticciola,
cor torcolo e l’imbraghe pe ccarzoni.

Poi comincia er tormento de la scola,
l’abbeccè, le frustate, li ggeloni,
la rosalía, la cacca a la ssediola,
e un po’ de scarlattina e vvormijjoni.

Poi viè ll’arte, er diggiuno, la fatica,
la piggione, le carcere, er governo,
lo spedale, li debbiti, la fica,

er zol d’istate, la neve d’inverno...
E pper urtimo, Iddio sce bbenedica,
viè la Morte, e ffinissce co l’inferno. »


The life of Man

Nine months in stench, then helpless in the medley
Of overpowering kisses, suckling,crying:
The the spine-brace, the walking frame, the rompers,
The head-pd, and no trousers - only nappies.

Then there begins the agony of schooling,
The alphabet, the whippings and the chilblains,
With German measles, shitting in the high-chair,
A dash of scarlete fever and of smallpox

Then follows work, and hunger, and exhaustion,
And rent and prison, nd the Government,
And hospital, and creditors, and cunt...

The sun in summer and the snow in winter...
And at the last, God save bless us all,
There's Death, and all comes to an end with Hell.


Un altra traduzione, questa di Mike Stoks:



Nine months in a bog, then swaddling clothes
and sloppy kisses, rashes, big round tears,
a baby harness, baby walker, bows,
short trousers and a cap for several years,

and then begin the agonies of school,
the ABC, the pox, the six of the best,
the poo-poo in the pants, the ridicule,
the chilblains, measles, fevers on the chest;

then work arrives, the daily slog, the rent,
the fasts, the stretch inside, the government,
the hospitals, the debts to pay, the fucks…

The chaser to it all, on God’s say-so,
(after summer’s sun and winter’s snow)
is death, and after death comes hell – life sucks.



sabato 18 ottobre 2014

Ottantanovenuvolepiùuna: LI MORTACCI SUA... BODY WORLDS IN MOSTRA A ROMA...

In occasione della nuova mostra BODY WORLDS a Roma ci sembra d'uopo riproporre, anche  a livello scaramantico, un vecchio post:

LI MORTACCI SUA






Ottantanovenuvolepiùuna: LI MORTACCI SUA... BODY WORLDS IN MOSTRA A ROMA...:                                                   BODY WORLDS A ROMA Ce mancava in effetti a Roma na' mostra de cadraveri  scuoiati...

CASA DELLE TRADUZIONI - ROMA



Paola Splendore - Tradurre poesie. Una pratica impoetica.









Casa delle Traduzioni - martedì 21 ottobre, h. 17:30

In occasione della pubblicazione dell'antologia poetica dell’anglo-pakistana Moniza Alvi, Un mondo diviso (Donzelli, 2014), la curatrice discuterà di problemi collegati con la traduzione di poesia.
Una pratica essenzialmente artigianale, umile e coraggiosa insieme, che senza farsi  soggiogare dal testo di partenza vuole proporre soluzioni che non tradiscano il timbro e il ritmo dell'originale.

Paola Splendore, studiosa del Novecento, di letteratura postcoloniale e delle migrazioni, ha insegnato letteratura inglese all'Università Orientale di Napoli e all'Università di Roma Tre. Collabora a Lo straniero e l’Indice. Tra i principali lavori di traduzione: i saggi critici di J.M.Coetzee, Spiagge straniere (2006), Lavori di scavo (2010) e Doppiare il capo  (2011), pubblicati da Einaudi;  le antologie poetiche: Sujata Bhatt, Il colore della solitudine  (Donzelli, 2005),  Ingrid de Kok, Mappe del corpo (Donzelli, 2008), Passaggi a ovest. Poesia femminile anglofona della migrazione  (Palomar, 2008);   Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana  (Le Lettere, 2011); Karen Press, Pietre per le mie tasche (Donzelli, 2012)  e Moniza Alvi, Un mondo diviso (Donzelli, 2014