domenica 12 luglio 2015
Bertolt Brecht, DER ERSTE BLICK, LA PRIMA OCCHIATA. trad.Franco Fortini
Der erste Blick aus dem Fenster am Morgen
Das wiedergefundene alte Buch
Begeisterte Gesichter
Schnee, der Wechsel der Jahreszeiten
Die Zeitung
Der Hund
Die Dialektik
Duschen, Schwimmen
Alte Musik
Bequeme Schuhe
Begreifen
Neue Musik
Schreiben, Pflanzen
Reisen
Singen
Freundlich sein
La prima occhiata dalla finestra al mattino
il vecchio libro ritrovato
visi entusiasti
neve, il mutamento delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
docce, nuotare
vecchia musica
scarpe comode
comprendere
nuova musica
scriver, piantare
viaggiare, cantare
esser cortesi
Etichette:
BERTOLT BRECHT
,
DER ERSTE BLICK
,
LA PRIMA OCCHIATA
sabato 11 luglio 2015
da "Un attrattore strano, uno strano attrattore": ER GRAN POETA... MORTO
ER GRAN POETA... MORTO
Tu nun ce’ crederai... 'na cosa straordinaria:
Che proppio qui accanto della tomba mia
Ce sta’ uno che se crede d’esse ‘n gran poeta,
Solo che , dice, quann’ era vivo nun se n’ era accorto,
Insomma che l’ ha capito solo doppo morto!
Scrive versi tipo “ Sai non ti ci vedo in questo cimitero
Suburbano…” oppuro “ stente siepi di mortella…”
Er problema ,dice lui , è che quann' è morto
Lui se sentiva ancora ‘nnamorato
De quella che raramente viene sulla tomba a salutallo.
Che poi me sembra una normale
Come dì niente de specjale
Certo però che quanno je sorride, se ràvvia li capelli,
glie parla sottovoce e le lagrime bagneno quell’ occhi così belli
Allora un po’ lo capisco sto morto disgraziato
Brutta cosa davero morì ancora ‘nnamorato!
venerdì 10 luglio 2015
THE GOLD LIGHT
THERE IS A GOLD LIGHT IN CERTAIN OLD PAINTINGS
BY DONALD JUSTICE
There is a gold light in certain old paintings
That represents a diffusion of sunlight.
It is like happiness, when we are happy.
It comes from everywhere and from nowhere at once, this light,
And the poor soldiers sprawled at the foot of the cross
Share in its charity equally with the cross.
C'è una luce dorata in certi vecchi dipinti
Che rappresenta il sole che si diffonde.
E' come la felicità, quando siamo felici.
Viene da ogni luogo e da nessun luogo, questa luce,
E i poveri soldati sparsi ai piedi della croce
Con lei equamente condividono la sua carità.
Orpheus hesitated beside the black river,
With so much to look forward to he looked back.
We think he sang then, but the song is lost.
At least he had seen once more the beloved back.
I say the song went this way: O prolong
Now the sorrow if that is all there is to prolong.
Orfeo esitò lungo il nero fiume.
Con così tanto da guardare in avanti egli guardò indietro.
Noi pensiamo che egli cantò allora, ma la canzone è perduta.
Almeno vide la sua amata ancora una volta.
Io dico che la canzone faceva così: O prolunga
Ora il dolore se questo è ciò che è da prolungare.
The world is very dusty, uncle. Let us work.
One day the sickness shall pass from the earth for good.
The orchard will bloom; someone will play the guitar.
Our work will be seen as strong and clean and good.
And all that we suffered through having existed
Shall be forgotten as though it had never existed.
Il mondo è molto polveroso, amico. Diamoci da fare.
Un giorno la malattia del mondo cambierà in meglio.
Il frutteto fiorirà; qualcuno suonerà la chitarra.
Il nostro lavoro sarà visto come forte e pulito e giusto.
E tutto ciò che abbiamo sofferto essendo esistiti
Sarà dimenticato come se non fosse mai accaduto.
Traduzione di Ipazia
Iscriviti a:
Commenti
(
Atom
)
