sabato 24 gennaio 2026

DICE JAGO...

 

Dice Jago, giustamente: "E' una vita che non postiamo qualcosa di nostro." Ha ragione.

Questa poesia di Ipazia (scritta il 01.06. 2010, c'era un tempo in cui datavo le poesie) è famosa, anche se la conoscono in pochi.

Immagini di Ape stilizzata - Download gratuiti su Freepik 

L'APE

In metrò l'aria mancava

noi abitanti momentanei

di quel piccolo universo in movimento

respiravamo piano.

Un'ape si materializzò improvvisa

sulla testa di un distratto passeggero

che subito se ne infastidì

o se ne impaurì.

Un ragazzo in piedi

gli tolse il disturbo

di ammazzarla.

Io ho percepito la sua morte.

Troppo non si può sentire.

Altrimenti quante volte puoi morire? 

 

La domanda che mi pongo spesso è questa: "Si può vivere almeno un giorno senza fare del male a nessuno? Uomo, animale, pianta, sasso?

Ipazia 

 

 

 


 

mercoledì 14 gennaio 2026

La BIBBIA di Borso d' Este

 La Bibbia di Borso d 'Este ( due volumi) venne realizzata tra il 1455 e il 1461.

Il committente è Borso d' Este Signore e Duca di Ferrara. Pietro Paolo Marone si assunse l'oneroso compito di compilare in caratteri gotici su due colonne il testo in lingua latina.



Le preziose miniature vennero eseguite da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, assistiti da numerosi collaboratori. La spesa maggiore fu senza dubbio quella della miniatura , occorrevano, infatti, materiali pregiati come oro, pietre preziose, lacchè per i colori.

La Bibbia di Borso è  un vero capolavoro di ricchi fregi in filigrana di penna,  arricchiti da foglie, fiori, cornici vegetali, ghirlande adornate di putti. Non mancano figure fantastiche  come sirene, draghi, centauri. 

Le storie dell' Antico e Nuovo Testamento sono miniate nelle iniziali dei capoversi.

La Bibbia è  stata completamente digitalizzata e si può  liberamente consultare su EDL, Estense Digital Library, insieme ad altri tesori della biblioteca estense.


Avventurosa la storia della Bibbia di Borso: dopo aver attraversato indenne secoli e secoli di storia a Modena venne portata in Austria nel 1859 dal Duca Francesco V d' Austria-Este.

Gli eredi la misero in vendita sul mercato antiquario; nel 1923 il governo  italiano riuscì a comprarla, per circa 5 milioni di lire, grazie alla munificenza dell' industriale Giovanni Treccani.

Treccani finanziò anche il restauro e la riproduzione dell' opera. Anche grazie a questa generosità divenne poi Senatore  del Regno e ottenne, più tardi, il titolo di conte.

Non contento il  Conte Treccani fondò l' Istituto della Enciclopedia Italiana, a tutti universalmente nota come Enciclopedia Treccani.


sabato 27 dicembre 2025

L' onda misteriosa di Belharra

 

Belharra: Quando la batimetria incontra l'energia dell'Atlantico

​Non è la tipica onda da spiaggia, né un evento frequente. Belharra è una singolarità idrografica che si manifesta al largo di Saint-Jean-de-Luz solo quando l'Atlantico decide di spingere al massimo.

​Perché si forma proprio lì?

​A circa 3 km dalla costa francese esiste una secca rocciosa, chiamata Belharra-Perdun, che risale bruscamente verso la superficie. In condizioni normali, il mare ci passa sopra senza scomporsi. Ma quando arriva una mareggiata con un periodo molto lungo (almeno 14-15 secondi), l'energia dell'onda tocca il fondo molto prima della costa

Il risultato? La massa d'acqua viene compressa verso l'alto, trasformando un'onda di pochi metri in una montagna che può superare i 15 metri d'altezza.

​I tratti distintivi:

  • Massa vs Verticalità: A differenza di altri spot più "ripidi", Belharra è un'onda di puro volume. Sposta tonnellate d'acqua, creando una parete massiccia che richiede tavole specifiche (gun) o l'assistenza dei jet-ski per acquisire la velocità necessaria a scendere il "face".
  • Il fattore rarità: È uno spot
  • meteorologicamente esigente. Serve la combinazione perfetta tra direzione dello swell (Nord-Ovest), bassa marea e venti offshore da terra che puliscano la superficie dell'acqua.
  • La sicurezza: Data la distanza dalla riva e la forza delle correnti, non è uno spot per dilettanti. È un ambiente d'alto mare dove la logistica dei soccorsi èè parte integrante della sessione.

​In breve

​Belharra non è "solo" surf; è la prova visibile di come un ostacolo sul fondale possa trasformare l'energia invisibile dell'oceano in uno dei fenomeni naturali più potenti d'Europa. Un gigante che richiede pazienza per essere visto e una preparazione tecnica estrema per essere affrontato