Visualizzazione post con etichetta Bisanzio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bisanzio. Mostra tutti i post

martedì 14 giugno 2011

Bellezze di ogni tipo a Costantinopoli, Tursun Beg







...e fanciulle simili a stelle, dalle natiche di rosa selvatica, dalle guance di gelsomino, dai capelli di violetta, dalla statura di cipresso, dal volto di sole, dalla fronte di luna, dalla naturalezza di Venere, dal temperamento di Marte, dalla maestà di Giove, dalla cintura di Orione, dalle ciglia di Sagittario, dalle chiome della Vergine, dalla figura dei Pesci, dall' incedere di pavone, dalle gote vermiglie


- crederesti siano rosa bianca tinta di sangue -,

dai seni rotondi

- li crederesti due melograne acerbe su un vassoio d' argento -,

dagli occhi languidi

-" il suo sguardo è ammaliatore, anzi assassino " -

dalle palpebre bistrate

- crederesti sia occhio di gazzella di Hotan -,

dalle gambe tornite,
dal polso d' argento, dalla caviglia di colomba,

dagli occhi chiari, dalla pelle tanto candida da rendere il loro viso un plenilunio, e i loro denti perle, e i loro capelli notte; e profumano di muschio, e la fronte è bombata, e l' ombelico di cristallo...

venerdì 25 giugno 2010

Henrik Nordbrandt: Il nostro amore è come Bisanzio

Sempre da Donzelli Editore un altro grande poeta, danese questa volta: Henrik Nordbrandt.

Il nostro amore è come Bisanzio
dev'essere stata
l'ultima sera. Dev' esserci stato
immagino
un alone sui volti
di chi si affollava nelle vie
o sostava in piccoli gruppi
agli angoli delle strade e nelle piazze
e parlava a bassa voce
un alone che doveva ricordare
quello che ha il tuo volto
quando ne scosti i capelli
e mi guardi.