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sabato 11 febbraio 2012

FEMI OSOFISAN, a ( little) part of CRYSTALS, trad. A. Pancirolli

There is a hole with jewels and eyes of quartz.
Time’s metamorphoses of the message I hoarded there…

Oh wind and water have wounded me
have stolen the secrets of our hidden trysts

into seashell and lily, distilled
into seafern, the filaments of our story’s song –

Salt and shingle have betrayed me
have unwrapped the scars I hoarded here,

Conspired with the clay’ mysterious alchemists
to emend my hidden laments into madrigals…












C ' è una buca piena di gemme e cristalli di quarzo
Il tempo è metamorfosi del messaggio che qui ho accumulato...

 Oh, il vento e l' acqua mi hanno ferito
 hanno rubato dalla conchiglia e dal giglio di mare

il mistero dei nostri più segreti appuntamenti, distillati
nelle gorgonie, i filamenti della ballata del nostro amore --

 Il sale ed i ciottoli mi hanno tradito
hanno riaperto le  cicatrici che avevo accumulato qui,

hanno cospirato con l' argilla di misteriosi alchimisti
hanno mutato le mie nascoste elegie in madrigali...



sabato 7 gennaio 2012

Paris Latin Quarter by Femi Osofisan : The Poetry Foundation

Sweet Marie - Anne, she thought
Being French, intellectual and brunette

Entitled her, in any Parisian cafe
To prompt service—and she was

Probably right, (as the Policeman
Later confirmed)—always provided

The situation was normal, and
She herself did not let the race down...

***   ***  


Dolce Marie - Anne, lei credeva che,
essendo Francese, intellettuale ed una bella bruna,

le fosse dovuto in ogni cafè parigino
un inappuntabile servizio -  e probabilmente

aveva ragione ( come più tardi confermò
il poliziotto) ammesso però

che la situazione fosse normale e che
lei stessa non avesse deluso la sua razza.

Così quel pomeriggio, elle mi disse:
Siediti accanto a me, mon cheri, ed ordinati

un drink! - Bene! Arrivò il cameriere
come era suo dovere, solo per restare inorridito

di fronte all ' indicibile scandalo di una
francese purosangue che baciava

questa merde di negro apertamente e
sulle labbra! Figlio di razza pura

dei Galli, il suo primo impulso
fu di rompere il vassoio su quella testa nera

e di chiedere aiuto alla polizia antisommossa
che permanentemente staziona nelle strade

del Quartiere Latino...- ma
era non era un uomo  violento, ed inoltre

c' era la mancia del cliente a cui pensare,
così si girò verso di me, mandando giù un boccone amaro,e

mi disse con controllata educazone francese:
M'sieur, per favore, si sieda DI FRONTE alla signora,






At the Sunlight Sidewalk Cafe / Fonte: Allposters




sì, con il sacre tavolo fra di voi, faccia
a faccia, o, per dio, non vi
servirò. Ed io ancora le sfioravo
le labbra, non sapendo che fare, quando lei

disse, con in viso paonazzo dalla rabbia: " Ma
lei si sbaglia, lui non è come gli altri,

non vede, lui è un bon sauvage ed ha
scritto saggi assai brillanti in impeccabile francese

sui falli, oh mi scusi, sui pregi della negritudine!
Fagli vedere caro, mi disse, mostragli come citi

bene Moliere , Corneille e.." Ma il cameriere già
ridendo mi faceva un bell'inchino: avevo superato l' esame.