mercoledì 8 dicembre 2010

Da Le nozze di Cadmo e Armonia, Roberto Calasso

Evocato dalle donne di Argo come toro che emerge dalle acque, Dioniso è il dio che ha suprema familiarità con le donne. I suoi nemici " dicevano che rivelava i misteri e le iniziazioni per sedurre le donne di altri". Se le Cariti gli fanno un regalo, sarà un peplo, che è veste femminile. Dioniso non scende sulle donne come un predatore che le attanaglia al busto, poi improvvisamente lascia le presa, ed è già lontano. Dioniso le insidia in ogni momento, perchè la loro fisiologia confluisce in lui. Il succo della vite gli appartiene, come ogni succo della vita. "Sovrano della natura umida", Dioniso stesso è liquido,una corrente che avvolge. " Pazzo per le donne", " pazzo per le femmine", lo chiama più volte Nonno, suo ultimo celebratore. La cristiana malizia di Clemente Alessandrino ricorda Dioniso come  choiropsàlès, " colui che tocca la vulva", anzi che sa farla vibrare con le dita come le corde di una lira. E i Sicioni lo veneravano anche come " eforo delle parti femminili ". Dioniso è l' unico Dio a cui non occorre mostrarsi virile,neppure in guerra.
 Quando il suo esercito muove verso l' India, somiglia ad un clamoroso corteo di ragazze.


 Ah, che Dio simpatico e felice!!

venerdì 3 dicembre 2010

HURT

Che dire?

Certe volte i testi delle canzoni sono “poesie”.

Leggete, per esempio, le parole di questa canzone dei Nine Inch Nails del 1994 e stupitevi per la loro noncurante e sfrontata sincerità!

Non la traduco perché è facile da capire. Parla di vecchiaia, di rimpianti, di solitudine.

Parla della vita, parla di noi.

Johnny Cash ne fece una cover che, come spesso succede, si rivelò essere più bella e struggente dell’originale.

Ecco il link: http://www.youtube.com/results?search_query=cash+hurt&aq=0

I hurt myself today
to see if I still feel
I focus on the pain
the only thing that's real
the needle tears a hole
the old familiar sting
try to kill it all away
but I remember everything
what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end
and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt

I wear this crown of thorns
upon my liar's chair
full of broken thoughts
I cannot repair
beneath the stains of time
the feelings disappear
you are someone else
I am still right here

what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end
and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt

if I could start again
a million miles away
I would keep myself
I would find a way

Das Schiff, La nave. Bertolt Brecht


Quando ti prende quella folle ansia, quella indicibile paura di vivere, lo stomaco ti si stringe, il sudore ti cola sulla fronte anche se si gela, vorresti scappare , nasconderti, ma dove? come?   e soprattutto,  perchè?

" ...Fremde Fischer sagten aus...

" ...Pescatori estranei dissero: qualcosa avevano visto
  che spariva nell' acqua quanto più veniva vicino.
  Un'isola? Una zattera imputridita?
  Qualcosa si avventò, lucido di sterco di gabbiani,
  muto e grosso, pieno di alghe, acqua, luna
  e cose morte, contro il cielo imputidrito.