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| foto G. Pancirolli |
venerdì 4 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
TIBULLO, Elegie, Libro Secondo, Elegia 1, vv. 87
Matris lascivo sidera fulva choro,
postque venit tacitus furvis circumdatus alis
Somnus et incerto Somnia nigra pede.
Divertitevi:
già la Notte aggioga i cavalli;
e le stelle bionde rincorrono
con lascivo coro
con lascivo coro
il cocchio della Madre;
e dietro segue silenzioso,
e dietro segue silenzioso,
cinto di ali brune,
il Sonno
e i Sogni neri con incerto piede.
il Sonno
e i Sogni neri con incerto piede.
Traduzione dal latino: A. Pancirolli
INSOMMA…
Insomma: sarebbe bello se, domani mattina, ci fossero due milioni di persone in piazza a manifestare per cacciare il peggiore presidente del Consiglio degli ultimi cinquant'anni.
Insomma: sarebbe bello se, domani mattina, non ci fosse più nessuno disposto a vendersi, così la montagna di soldi del peggiore presidente del Consiglio degli ultimi cinquant'anni risulterebbe essere del tutto inutile.
Insomma: sarebbe bello se, domani mattina, gli italiani capissero che devono votare per uomini migliori di loro e non uguali a loro.
Insomma: sarebbe bello se, domani mattina, prevalesse, nella maggior parte degli esseri umani, il semplice buon senso.
Insomma: a questo punto posso solo regalarvi una poesia di Sara Teasdale:
THE LOOK
Stephen kissed me in the spring.
Robin in the fall.
But Colin only looked at me
and never kissed at all.
Stephen's kiss was lost in jest.
Robin's lost in play.
But the kiss in Colin's eyes
haunts me night and day.
LO SGUARDO
A primavera Stephen m'ha baciato.
E Robin in autunno.
Colin, poi, soltanto m'ha guardato
e mai, nemmen per sogno, m'ha baciato.
Il bacio di Stephen andò perso in burla,
quello di Robin andò perso al gioco,
ma quello di Colin in quegli occhi di passione
mi fa perder, giorno e notte, la ragione.
Traduzione di Ipazia
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