venerdì 9 settembre 2011

VALENTINE

RICORDATE quando Jago ha trasformato brani di prosa in poesia?
Beh, qui c'è il contrario: poesia trasformata in prosa!

Che ne pensate?

(Per la versione in inglese andate al precedente post intitolato sempre Valentine).


VALENTINE


Non una rosa rossa nè un cuore di raso. Io ti dò una cipolla. E' una luna avvolta in carta marrone. Promette luce come l'accurato disvelamento dell'amore. Qui. Ti accecherà di lacrime come un'amante. Renderà il tuo riflesso una tremolante immagine di dolore. Sto cercando di essere sincera. Non un grazioso bigliettino od un bacio inviato. Ti dò una cipolla. Il suo fiero bacio resterà sulle tue labbra, possessivo e fedele come noi, tanto a lungo quanto noi. Prendila. Le sue spirali di platino diventano una fede nuziale, se vuoi. Letale. Il suo odore si attaccherà alle tue dita, si attaccherà al tuo coltello.

Traduzione di Ipazia

mercoledì 7 settembre 2011

Ma non c' è modo di dirti addio?

Devo affidarmi a te. /Non ho altra scelta. Devo /seguirti in questo viaggio  / dobbiamo andare. / Da lui. /Hai già scelto i giorni, la strada, la meta. / E voglio fidarmi di te. E del tuo amore / Incostante. I tuoi occhi soffusi di / malinconia...
                                                  
   Ma non c' è modo di / dirti addio?




Ilariamodella Foto G. Pancirolli


I have to trust you. / I have no choice. I have / should follow you in this trip / we have to go. / to him. / You' ve already chosen day, road, destination / And I want to trust you / and in your love / Flighty /Your eyes suffused / with melancholy ... 


But there 'is no way to / say goodbye?

martedì 6 settembre 2011

Der majale nun ze butta gnente




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Disce n’ amico mmio che de n’ ammore fenito male

Non ze butta  gnente, è comme er majale!

Der primo bascio ce poi fa ‘na lonza

 Che te ricordi quanto è stata stronza.

 Der culo suo così ah, così delicatello

Nne viene fora , stà pur sicuro, er mejo culatello.

E delle zinne che te si succhiato

Ce poi fa, che so, un presciutto  prelibbato.

E  da quella sua faccetta sbarazina

Ce viene na squisita corallina.

E pe’ finì, na’ gran soddisfazione,a quella bella sorca *

Je potressi  strillà : -  sei na gran porca! -