domenica 6 novembre 2011

BURMA SHAVE (seconda parte)




Innanzitutto voglio fare i miei complimenti a Jago per i suoi post legati all'attualità ed a tutti i drammatici avvenimenti che stanno accadendo nel nostro paese.


Ho trovato il post sull'Islanda assolutamente incredibile, nel senso letterale di "difficile da credere" in quanto, se è andata proprio così, è la gente comune che ha imposto le scelte da fare alla classe politica locale.


E adesso ritorno a Burma Shave.


La canzone Burma Shave è stata scritta da Tom Waits in ricordo di quei cartelloni stradali che scorrevano lungo le highway mentre lui era in macchina con i suoi genitori e, poichè metà messaggio era su un lato del cartellone e metà sull'altro, toccava ai bambini e quindi anche a lui voltarsi indietro per vedere la fine del messaggio.


Inoltre la storia raccontata in Burma Shave si ispira ad un film del 1949 di Nicholas Ray intitolato "They live by night", tratto dal romanzo "Thieves like us" di Edward Anderson ed è la classica "couple on the run" story, in cui un lui e una lei scappano dalla polizia cercando di vivere una vita onesta ma sono, purtroppo, condannati fin dall'inizio ad una tragica fine (anche se nel film la protagonista femminile non muore).


Burma Shave nella canzone di Tom Waits diventa un luogo immaginario dove i due potrebbero rifugiarsi, al sicuro da tutto e tutti.


..."he was a juvenile delinquent never learned how to behave but the cops would never think to look in burma shave..."





For those who live in the USA I'm telling the story of Burma Shave roadside signs! I think you already know it!


If you don't know


whose signs these are


you can't have driven


very far


Burma Shave








JAPONICA, Louise Gluck, traduzione A. Pancirolli



JAPONICA (camelia)



Fioriscono gli alberi

sulla collina.

Portano grandi

fiori solitari,

Camelie,

come quando per errore

giungesti da me

portando quei fiori

spezzati

dai rami leggeri.

La pioggia era cessata. Il sole

s' intravedeva tra le foglie.

Ma anche

la morte ha il suo fiore,

lo chiamiamo contagio,

è rosso o bianco, il colore

della camelie -

Eri lì,

le mani piene di fiori.

Come potevo non accettarli

se erano un regalo?


DEFAULT? L' ISLANDA LO HA SCELTO... ( Marco Papa)

Estratto da un articolo di Marco Papa Default? L' Islanda lo ha scelto...


Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico. A gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del primo ministro Geir Haarde e di tutto il governo - la Alleanza social-democratica (Samfylkingin) !!! - costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 miliardi di euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%

2010 - I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a referendum il provvedimento sopracitato.

2011 - A febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo e i "No" al pagamento del debito stravincono con il 93 per cento dei voti!

Nel frattempo, il governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al popolo sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori.

Sinceramente non conosco la situazione islandese, quindi non so dire quanto dell' articolo, molto interessante, risponda alla verità: certo che, se invece di romperci le palle con l' omicidio Sara Scazzi, 
processo Amanda Knox, il delitto di Cogne e tutti i cazzo di plastici di Vespa, ci avessero informato su come altri popoli rispondono ai diktat e ai soprusi dei banchieri...
Comunque basterebbe questo video, in cui Dorrit Moussaieff, moglie del Presidente Olafur Ragnar Grimsson., mentre era in corso una manifestazione davanti al parlamento e la situazione si stava surriscaldando ed un ministro colpito da delle uova marce è era caduto in terra ( Pensate solo se fosse successo, che so, a  Sacconi: terrorismo, teppa, black block!!!???,)   passando davanti ai manifestanti si è fermata è ha iniziato a elargire carezze e strette di mano. Dopo pochi secondi ha deciso di scavalcare le transenne che delimitavano lo spazio destinato alle proteste. Il video è diventato immediatamente un cult in rete, ricevendo migliaia di visite.




Proposta demagogica ed irresponsabile.: prendiamoci il Presidente islandese e la sua dolce consorte, e mandiamogli Berlusconi, il sindaco di Genova Vincenzi, e se lo vogliono, ma non credo, anche Alemanno.
So' cazzi loro!