domenica 20 novembre 2011

The Price of the Paperless Revolution Ted Genoways, Estratto e traduzione A. Pancirolli

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 "our rush to embrace the new—the smaller, the faster, the more powerful..."




 Un breve estratto da un VQR on line  , circa l' illusione che le nuove tecnologie  siano ecologiche e  prodotte senza fatica. Altri articoli sullo stesso argomento in http://www.metafilter.com



At work in the Karkara coalmine, one of Afghanistan’s only industrial mines.  fonte VQR on line



Sebbene una  grande percentuale  dell’ oro estratto illegalmente sia  ancora utilizzato nella creazione di gioielli, il vero mercato in crescita si trova nella manifattura  della moderna elettronica… E non diciamo sollo dell’ oro. Ci sono anche piombo e stagno  nei circuiti stampati e saldati, rame  nei  cavi e nei circuiti integrati, litio nelle batterie ricaricabili, nickel e ferro nei componenti strutturali dei nostri computer, televisioni e telefoni cellulari.
Così la domanda per questi metalli porta all’ aumento vertiginoso della loro estrazione, - spesso in nazioni economicamente depresse dove i minatori lavorano in condizioni pericolose, usano metodi che devastano l’ ambiente, e si ammazzano di fatica a beneficio di dittatori e militari.
Tutto ciò è particolarmente preoccupante ora che stiamo andando con grande strepito verso la new age della pubblicazione senza carta e la rapida crescita dei  lettori elettronici.
A luglio, Amazon ha rivelato che la vendita degli e-book supererà presto la vendita dei libri tradizionali, con la possibilità che le loro vendite divengano il doppio  dei libri stampati alla fine dell’ anno.



Women scavenge for coal illegally in Jharia. (fonte VQR on line)

L’ apparizione del Ipad Apple , quattro milioni di unità vendute nei primi quattro mesi,  e degli altri concorrenti farà scendere il prezzo degli e-reader in tempo per Natale.
Tutte le maggiori compagnie del settore hanno  guru nei media che proclamano che questo sarà finalmente l’ anno in cui leggeremo senza carta e magnificano questo cambiamento  come la trasformazione ecologica del consumismo Americano.
Ma il N Y Times ha da poco calcolato che l’ impatto ambientale di un singolo e-reader sommando  l’ uso dei minerali, acqua e combustibili fossili durante il processi di costruzione, è di circa 50 libri tradizionali. A prima vista sembrerebbe incoraggiante: dopo tutto, anche la più piccola libreria personale contiene 50 libri.

fonte VQR on line




Ma il vero problema sta nella durata. Al momento, ogni e-reader è usato in media meno di due anni prima di essere sostituito. Questo significa che quasi 10 milioni di e-readers che ci aspettiamo siano in funzione dal prossimo anno  dovrebbero sostituire la vendita di 250 milioni di nuovi libri ogni anno  per  avere un impatto simile. Considerando il fatto  che la Associazione Americana degli Editori ha stimato che la vendita di tutti i tipi di libro in America  è stata di poco meno di 25 milioni di copie nell’ anno passato, abbiamo già aumentato l’impatto ambientale per la lettura di dieci volte tanto.
Per di più, alimentare un iPad per il tempo necessario a leggere un libro necessita di esattamente cinquanta volte la produzione di combustibile fossile che occorrerebbero per leggere lo stesso libro di carta con la luce elettrica.
Da alcune stime. la piccola elettronica produce già più anidride carbonica delle linee aeree, e l’ ondata dei nuoovi portatili, iPad, iPhone etc, non potrà che peggiorare la situazione, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.



A typical open-pit artisanal gold mine in southeastern Peru (fonte VQR on line)

Ogni MacBook and iPad, every Kindle and Droid contiene il lavoro di centinaia di invisibili lavoratori , di innumerevoli vite stroncate da acqua ed aria avvelenate, ed un paesaggio sconvolto dal nostro vorace scavare. Non importa quanto queste apparecchiature appaiano lucenti ed ecologiche, esse provengono dalla sporcizia e sono  costruite con sudore e lacrime.

 
Con questo non vogliamo dire che la nostra età dell’informazione sia del tutto cattiva: molte delle ultime proteste in Iran ed in Africa sono state organizzate grazie ad Internet e Facebook, ma nella corsa a comprare il nuovo, il più piccolo, il più veloce, il più potente non dobbiamo confondere prodotti rivoluzionari con rivoluzioni nella produzione. Non dovremmo dimenticare che anche nell’ era  dell’ informazione la maggior parte del mondo  rimane ancora curva nelle miniere , scavando giacimenti più profondi nelle tenebre.

sabato 19 novembre 2011

Che rapporto avete con il futuro?

La persistenza della memoria, Salvador Dalì, 1931




Metafuturo



Il futuro è un tempo

difficile da immaginare,

ci navighi dentro

fin da quando nasci

urtando

contro le pareti del tempo,

l'accento

te lo rende più paterno

sottendendo

qualcosa d'eterno.

Il futuro è un tempo

difficile da immaginare,

con l'accento

ti conduce fuori tempo,

non sempre c'è il tempo

di renderlo contento

di quel che sei.

Il futuro è un tempo

difficile da immaginare.

Poesia di Ipazia






CARLOS DRUMMOND de ANDRADE , Residue, trad.Mark Strand

Carlos Drummond de Andrade

Residue

From everything a little remained.
From my fear. From your disgust.
From stifled cries. From the rose
a little remained.

A little remained of light
caught inside the hat.
In the eyes of the pimp
a little remained of tenderness,
very little.

A little remained of the dust
that covered your white shoes.
Of your clothes a little remained,
a few velvet rags, very
very few.

From everything a little remained.
From the bombed-out bridge,
from the two blades of grass,
from the empty pack
of cigarettes a little remained.


Carlos Drummon de Andrade ( fonte Wikipedia)


So from everything a little remains.
A little remains of your chin
in the chin of your daughter.

A little remained of your
blunt silence, a little
in the angry wall,
in the mute rising leaves.

A little remained from everything
in porcelain saucers,
in the broken dragon, in the white flowers,
in the creases of your brow,
in the portrait.

Since from everything a little remains,
why won't a little
of me remain? In the train
travelling north, in the ship,
in newspaper ads,
why not a little of me in London,
a little of me somewhere?
In a consonant?
In a well?

A little remains dangling
in the mouths of rivers,
just a little, and the fish
don't avoid it, which is very unusual.

From everything a little remains.
Not much: this absurd drop
dripping from the faucet,
half salt and half alcohol,
this frog leg jumping,
this watch crystal
broken into a thousand wishes,
this swan's neck,
this childhood secret...
From everything a little remained:
from me; from you; from Abelard.
Hair on my sleeve,
from everything a little remained;
wind in my ears,
burbing, rumbling
from an upset stomach,
and small artifacts:
bell jar, honeycomb, revolver
cartridge, aspirin tablet.

From everything a little remained.

And from everything a little remains.
Oh, open the bottles of lotion
and smoother
the cruel, unbearable odor of memory.

Still, horribly, from everything a little remains,
under the rhythmic waves
under the clouds and the wind
under the bridges and under the tunnels
under the flames and under the sarcasm
under the phlegm and under the vomit
under the cry from the dungeon, the guy they forgot
under the spectacle and under the scarlet death
under the libraries, asylums, victorious churches
under yourself and under your feet already hard
under the ties of family, the ties of class,
from everything a little always remains.
Sometimes a button. Sometimes a rat.


--Carlos Drummond de Andrade. trad dal portoghese by Mark Strand