giovedì 29 marzo 2012

Les Dés Sont Pipés, I Dadi Sono Truccati"



" L' orda degli insoddisfatti, che si illudeva di essere invincibile trincerandosi dietro le vecchie linee della divisione del lavoro, si vide così attaccata di fianco ... Dovettero arrendersi a discrezione... il capitale , forzando la scienza a servirlo, costringe sempre alla docilità la mano ribelle del lavoro ( Andrew Ure, Philosophy of Manufactures, citato da Karl Marx nel Capitale, Libro Primo, parte II,  pag.481, Editori Riuniti ,  Roma, 1977.



Se Marco Biagi non fosse stato ucciso dalle Brigate Rosse chissà cosa penserebbe delle attuali condizioni del mercato del lavoro per giovani e meno giovani, precari, sfruttati, mal pagati.

In un articolo dell' Avvenire del  4/10/2001 ecco le sue speranze . Più Occupati, Meno Precari
 Purtroppo sappiamo come è andata a finire...

Andiamo verso una maggiore precarietà del lavoro?  Assolutamente no. Il nostro obiettivo è di alzare il grado di occupabilità e adattabilità. Non vogliamo ridurre le garanzie dei lavoratori per favorire la crescita economica... Il Libro Bianco ha una ispirazione sociale, non vuole affermare  criteri liberistici...  


Da  Libero 29/3/12
 Ma la  numero uno della Cgil Susanna Camusso, evidentemente, considera le difficolta del mondo del lavoro italiano come la conseguenza di peculiari e nostrane politiche. Che, dice, hanno la loro radice nel Libro bianco che il giuslavorista Marco Biagi scrisse ormai dieci anni fa. E per il quale, o anche per il quale, venne ucciso dalle Brigate rosse nel 2002.  "Pensai allora - spiega la Camusso a proposito del Libro bianco - e lo pensammo tutti che avrebbe dato il via a una stagione di incertezza e devo dire che dieci anni dopo avevamo ragione".  Intervenendo alla registrazione della puntata di 'La storia siamo noi', 'Marco Biagi: chi tocca muore", in onda stasera alle 21 su Rai 2, Camusso ha aggiunto: "La somma e la moltiplicazione della possibilità d'ingresso, contenute nel libro, significavano percorsi meno coerenti".




Ah, già, è vero, tutti gli economisti allora dicevano che la flessibilità del lavoro e dei lavoratori avrebbe fatto bene , benissimo, all' Italia.
Bè, allora, che c'è?
  Si sono sbagliati, adesso riaggiustano tutto loro.


Prima la flessibilità in entrata, poi la flessibilità in uscita. 
All' inizio fa un po' male, poi ci si abitua.



martedì 27 marzo 2012

dare piena attuazione al diritto all'obiezione di coscienza in campo medico e paramedico

  (AGENPARL) - Roma, 20 marzo 2012

"Mozione bipartisan alla Camera "per dare piena attuazione al diritto all'obiezione di coscienza in campo medico e paramedico e garantire la sua completa fruizione senza alcuna discriminazione o penalizzazione, in linea con l'invito del Consiglio d'Europa". L'iniziativa dei deputati Volontè, Fioroni, Roccella, Polledri, Buttiglione, Binetti, Capitanio Santolini, Calgaro, Di Virgilio e Mantovano mira a tutelare l'obiezione di coscienza non solo di coloro che sono impegnati a vario titolo nelle strutture ospedaliere, ma anche quella dei farmacisti. "Il diritto all'obiezione di coscienza - si legge nella mozione - non può essere in nessun modo 'bilanciato' con altri inesistenti diritti e rappresenta il simbolo, oltre che il diritto umano, della libertà nei confronti degli Stati e delle decisioni ingiuste". E' quanto si legge in una nota dell'Udc.




Preso paro paro dal blog di Luca  http://www.alterlucas.com/  ( la traduzione, libera, è mia)

Ragazzi, quelli di destra sono veramente strani,no? Sono tutti in favore di coloro che non sono nati. Farebbero qualsiasi cosa per coloro che devono ancora nascere. Però una volta nati, sono cazzi vostri.

 I reazionari anti aborto sono ossessionati dal feto dal momento del concepimento fino al nono mese.  Dopo, non ne vogliono sapere più niente. Non ne vogliono neanche sentir parlare. Niente di niente. Nessuna cura neonatale, niente asili nido, nessun aiuto , niente mense scolastiche, nessun buono alimentare, niente welfare, un bel cazzo di niente. Se devi ancora nascere va tutto bene; se  però devi andare all' asilo, vattene pure a fanculo!

sabato 24 marzo 2012

Quando Scalfari era contro la modifica dell' articolo 18...

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C'è una sola riforma (è vero governatore Fazio?) che non costa assolutamente niente ed è quella dell'articolo 18. Quella brucerà soltanto sulla pelle dei lavoratori colpiti. E in fondo in fondo di loro chi se ne frega?   da Repubblica, era solo qualche secolo fa...




http://www.repubblica.it/online/politica/manifestazionedue/scalfari/scalfari.html



ERA difficile contarli, i manifestanti di ieri, il mare di bandiere agitate dal vento, le età diverse di quegli uomini e di quelle donne, di quei ragazzi, i loro volti, una moltitudine di volti, di lavoratori, di studenti, di impiegati, di militanti sindacali e politici. Due milioni? Tre milioni? Tutta l'area del Circo Massimo, Porta Capena, l'Archeologica, il Colosseo, le vie fino a Santa Maria Maggiore, l'Ostiense, le pendici del Colle Oppio, un mare di folla.



Martedì intanto il presidente del Consiglio incontrerà di nuovo le parti sociali "per parlare di tutto" ribadendo però che sull'articolo 18 il governo non cederà di un millimetro. Come mai tanta rigidità? Dicono gli esperti: perché è diventata una questione simbolo, perché si deve pagare la cambiale alla Confindustria e questa è la prima rata, perché nel governo adesso volano i falchi.

Sarà certamente così, ma di ragione ce n'è anche un'altra assai più corposa: tutte le altre misure proposte dal professor Biagi e dagli altri consulenti del governo costano soldi, molti soldi. La sola decontribuzione costa 6 mila miliardi di euro; il salario sociale varrebbe a dir poco 40 mila miliardi di vecchie lire e così via. E chi glieli dà questi soldi al povero Tremonti che è anche in ritardo con la diminuzione delle tasse che stanno anzi addirittura aumentando? C'è una sola riforma (è vero governatore Fazio?) che non costa assolutamente niente ed è quella dell'articolo 18. Quella brucerà soltanto sulla pelle dei lavoratori colpiti. E in fondo in fondo di loro chi se ne frega?

(24 marzo 2002)