sabato 16 luglio 2016

Alessandro Pancirolli, TI ME VARDI, TI ME SORIDI, TI ME VIEN VISSIN..., supervisione di Ester Barlessi


  Avevo chiesto a Ester Barlessi, scrittrice e poeta di lingua istriana ed italiana, di aiutarmi a tradurre in dialetto polesano la mia poesia LA REGOLA ( vedi sotto).
 Come quasi sempre accade nelle traduzioni, la poesia ha mutato non solo forma ( el dialeto polesan), ma anche significato: da una ambientazione romana, in uno dei più antichi rioni , La Regola appunto, da cui prendeva il nome la poesia in italiano, siamo passati ad un paesaggio marino , anche se appena accennato ( cfr. ultimo verso " caminemo strenti sul lungomar" dove nell'originale era il lungofiume sul Tevere); i platani , che nol cresse sul mar, sono diventati comuni alberi...
 Quel che rimane comunque è, mi sembra almeno, il cuore della poesia originale: la nostalgia di un amore che avrebbe potuto essere e non è stato, il sorriso e le lagrime di lei, la tempesta che si allontana...

 Sul mar



















TI ME VARDI, TI ME SORIDI, TI ME VIEN VISSIN...




Go pensà de gaverme sbrigà de 'sto intrigo

go pensà de poder esser fora  de tuto questo che invesse scrivo

 Ti me vardi

Ti me sorridi , ti me vien vissin,

"No' dovessimo..."

Quel che ne speta, savemo : una piova fina  e  non gavemo premura

Piovi . Cessà xe el vento. La tempesta xe lontan...

Ti ti piansi  ti me soridi  ti piansi de novo

Caminemo strenti

Sul lungomar.





I thought to be out of this maze. I thought to 
Be out of this
That I am now writing. 
You look at me. You smile. "You get closer ,
we should not..."
We know what to expect , a fine rain , we  in hurrying, The Rule.*
It's raining hardly, the wind has ceased,  
The storm is far away...
You cry, you smile at me, you cry.
We walk embraced under the  tall plane trees.
On the riverside.


Ho pensato di essere fuori da questo labirinto. ho pensato
di  essere fuori da questo 
che sto ora scrivo
Mi guardi. Sorridi." Ti avvicini,
non dovremmo..."
Sappiamo cosa aspettarci , una pioggia sottile, abbiamo fretta, La Regola*
Piove appena, il vento è cessato,
la tempesta è lontana ... 
Tu piangi, mi sorridi, piangi.
camminiamo abbracciati sotto  i platani  alti.

Sul lungofiume.


giovedì 14 luglio 2016

AUTOPSICOGRAFIA

Risultati immagini per pessoa

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
Da fingere che è dolore
Il dolore che davvero sente.

E quelli che leggono ciò che scrive
Nel dolore letto sentono bene
Non i due che egli ha sentito,
Ma solo quello che essi non provano.

E così sui binari in tondo
Gira a distrarre la ragione
Quel trenino a carica
Che si chiama cuore.

Traduzione di Laura Naldini

O poeta é um fingidor.
Finge   tão completamente
Que chega a fingir que é dor
Ador que deveras sente.

E os que lêem o que escreve,
Na dor lida sentem bem,
Não as dua que ele teve,
Mas sò a que eles não têm.

E assim nas calhas de roda
Gira, a entreter a razão,
Esse comboio de corda
Que se chama o coração.


domenica 10 luglio 2016

Shape of my hearth, STING


Chi mai conoscerà le

forme del mio, del tuo cuore...?

Solo una carezza;  che

parola desueta.











He deals the cards as a meditation – Dà le carte come una meditazione
And those he plays never suspect – E quelli con cui gioca non  sospettano
He doesn’t play for the money he wins – che  non gioca per i soldi che vince
He don’t play for respect – che non gioca per il rispetto

He deals the cards to find the answer – Dà le carte per trovare la risposta
The sacred geometry of chance – La sacra geometria del caso
The hidden laws of a probable outcome – Le leggi nascoste di un probabile esito
The numbers lead a dance – I numeri conducono la danza

I know that the spades are the swords of a soldier – So che picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore

He may play the jack of diamonds – Egli può giocare il fante di quadri
He may lay the queen of spades – Può calare la regina di picche
He may conceal a king in his hand – Può nascondere un re nella propria mano
While the memory of it fades – Mentre il suo ricordo svanisce

I know that the spades are the swords of a soldier – So che picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore

And if I told you that I loved you – E se ti ho detto che ti amavo
You’d maybe think there’s something wrong - forse  hai pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato
I’m not a man of too many faces – Io non sono un uomo dai troppi volti
The mask I wear is one – La maschera che indosso è una sola
Those who speak know nothing – Quelli che parlano non sanno nulla
And find out to their cost – E lo scopriono  a loro spese
Like those who curse their luck in too many places – Come quelli che maledicono la loro fortuna in troppi posti
And those who fear are lost – E coloro che hanno pauora sono perduti

I know that the spades are the swords of a soldier – So che i picche sono le spade di un soldato
I know that the clubs are weapons of war – So che i fiori sono armi da guerra
I know that diamonds mean money for this art – Io so che i quadri significano soldi per questa arte
But that’s not the shape of my heart – Ma quella non è la forma del mio cuore