NON PAROLE. UN GESTO. NON SCRIVERO' PIU'. Cesare Pavese
sabato 31 luglio 2010
Ich habe dick nie je so geliebt, Bertolt Brecht
Non ti ho mai amata tanto, ma soeur,
come quando ti ho lasciata in quel tramonto.
Il bosco m' inghiottì, il bosco azzurro, ma soeur,
sopra stavano sempre le pallide costellazioni dell'Occidente.
Non risi neppure un poco, per niente, ma soeur,
io che per gioco andavo incontro ad un oscuro destino-
mentre i volti dietro di me lentamente
sbiadivano nella sera del bosco azzurro.
Tutto era bello in questa sera unica, ma soeur,
non fu mai più così dopo nè prima-
certo: ora mi restavano solo i grandi uccelli
che a sera, nel cielo oscuro, hanno fame.
Non risi neppure un poco, per niente, ma soeur,
io che per gioco andavo incontro ad un oscuro destino-
mentre i volti dietro di me lentamente
sbiadivano nella sera del bosco azzurro.
Tutto era bello in questa sera unica, ma soeur,
non fu mai più così dopo nè prima-
certo: ora mi restavano solo i grandi uccelli
che a sera, nel cielo oscuro, hanno fame.
| Alle compagne del Liceo Virgilio, alas! IAGO, ah, ah... |
giovedì 29 luglio 2010
MENSAGEM, MESSAGGIO, Fernando Pessoa
O' mar salgado, quanto do teu sal
Sao làgrimas de Portugal!
O mare salato, quanto del tuo sale
Sono lacrime del Portogallo!
Mensagem è, strano a dirsi, è l' unica opera in portoghese pubblicata da Pessoa con il proprio vero nome,e non con quello dei suoi "infiniti" etronimi.
Con questa sua opera, difficile, esoterica ed ermetica, Pessoa partecipa al premio letterario Antero de Quental, istituito dal Segretariato per la Propaganda Nazionale ( sic). Ovviamente non vincerà, sconfitto da un sacerdote sconosciuto, Vasco Reis.( cfr., interessantissimo,http://www.umfernandopessoa.com/estudos/a-verdade-sobre-a-mensagem.pdf )
Ma qui non ci interessa tanto la storia e la critica letteraria del testo, quanto abbandonarci al mistero e al sogno di Fernando:
Sao làgrimas de Portugal!
O mare salato, quanto del tuo sale
Sono lacrime del Portogallo!
Mensagem è, strano a dirsi, è l' unica opera in portoghese pubblicata da Pessoa con il proprio vero nome,e non con quello dei suoi "infiniti" etronimi.
Con questa sua opera, difficile, esoterica ed ermetica, Pessoa partecipa al premio letterario Antero de Quental, istituito dal Segretariato per la Propaganda Nazionale ( sic). Ovviamente non vincerà, sconfitto da un sacerdote sconosciuto, Vasco Reis.( cfr., interessantissimo,http://www.umfernandopessoa.com/estudos/a-verdade-sobre-a-mensagem.pdf )
Ma qui non ci interessa tanto la storia e la critica letteraria del testo, quanto abbandonarci al mistero e al sogno di Fernando:
Teu ser é como aquela fria
Luz que precede a madrugada
E è jà o ir a haver o dia
Na antemanhà, confuso nada.
Il tuo essere è come quella fredda
Luce che precede il mattino,
E che è già l' annuncio del giorno
Nell ' alba, confuso nulla.
o anche:
E a fala dos pinhais, marulho obscuro,
E' o som presente desse mar futuro,
E' a voz da terra ansiando pelo mar.
E la voce delle pinete, burrasca oscura,
E' il suono presente di quel mare futuro,
E' la voce della terra che anela per il mare.
Minha loucura, outros que me a tomem
Com o que nela ia.
Sem a loucura que é o homem...
La mia follia, che altri me la prendano
Con ciò che in essa c'era.
Che cos' è l' uomo senza la follia...
Minha loucura, outros que me a tomem
Com o que nela ia.
Sem a loucura que é o homem...
La mia follia, che altri me la prendano
Con ciò che in essa c'era.
Che cos' è l' uomo senza la follia...
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