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venerdì 10 aprile 2026

Sonerien Du


 Un complesso bretone sulla piazza da oltre 50 anni!!!


Sonerien Du, i suonatori neri imperversano in tutte le feste della Bretagna.

Questo complesso rappresenta una delle formazioni più longeve Del panorama musicale della Bretagna.
Nato nel 1971 Il gruppo ha attraversato oltre mezzo secolo di storie, diventando un punto di riferimento per il movimento del  Festival Noz,

La band è nota per aver introdotto elementi moderni nella musica tradizionale, Sebbene l’ossatura rimanga legata a strumenti come la bombarda e il biniou, L’integrazione di chitarra elettrica basso e batteria a permesso al gruppo di sviluppare un suono folk rock distintivo, rendendo i ritmi dei balli bretoni come l’ An Dro e la gavotte adatti ai grandi palchi.

Discografia: con più di 20 album pubblicati la loro produzione documenta l’evoluzione della musica celtica dagli anni 70 ad oggi. 
Nonostante i numerosi cambi di formazione, il gruppo ha mantenuto una presenza costante nei circuiti dei festival internazionali e regionali.
Il loro nome Sonerien Du, Suonatori neri, Richiama la leggenda dei due Suonatori  di Pont l’Abbé, Ingiustamente impiccati al posto di due briganti e sepolti sotto una lapide di pietra nera, ti prego,

A differenza di molte formazioni storiche della stessa epoca, i  Sonerien Du Mantengono un calendario di esibizioni, Per il 2026, il gruppo ha in programma diverse date in Bretagna e nel resto della Francia.






sabato 15 agosto 2015

LA BROELLA, una vecchia bellissima "poesia" di Dan Ar Braz, dedicata ai marinai bretoni scomparsi in mare...


"Oltre duemila migranti sono morti quest’anno nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere le coste europee."


Da tempo volevo dedicare questa vecchia canzone del cantautore bretone Dan Ar Braz, ispirata dal rito funebre  della Broella  dedicato ai  marinai dispersi in mare dell'isola di Ouessant , alle migliaia di migranti affogati nel Mediterraneo...




Nel cimitero presso la chiesa di Lampaul ( Ouessant) si trova il piccolo monumento della  proëlla che ricorda il pesante tributo pagato al mare dagli abitanti di Ouessant. I marinai dispersi in mare non potevano essere sepolti in terra consacrata, una piccola croce di cera simbolizzava i loro corpi.
Si chiama la proëlla, termine che designa  contemporaneamente e la croce che rimpiazza il disperso ,e la stessa cerimonia funebre. Si veglia la croce prima che sia portata in processione alla chiesa. Dopo la messa dei defunti, la proëlla viene posta in un urna di legno situata dietro l'altare .
Viene poi portata al cimitero in occasione di una visita  del Vescovo o di un sacerdote.







Mont'ran dit kehid-all
Ha ken tost da ene
Selaou'ran en noz-dall
Eostin'ran da hunvre
Goulou an tour-an
kalon ar vuhez
A bed an anaon
kas'pell hon ene

Kalon digor er mor
ken leun a vuhez
Laosket en donder
Tre daouarn an noz