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sabato 24 maggio 2014
EVGENIJ BARATYNSKIJ, " Disinganno", trad. Michele Colucci
Disinganno
Non mi tentare, non ve n'è ragione,
con codesta tua nuova tenerezza:
chi fu disingannato si sa estraneo
ad ogni incanto di passati giorni!
Io non credo oramai nelle promesse,
io non confido oramai nell'amore,
né posso abbandonarmi nuovamente
a sogni che una volta mi tradirono.
Non aumentare la mia cieca pena,
non condurre il discorso sul passato,
da premurosa amica non turbare
il malato nel proprio assopimento.
Io dormo, e grato mi è questo sonno;
dimentica illusioni che già furono:
nell'anima puoi ora risvegliare
soltanto agitazione, non amore.
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lunedì 19 maggio 2014
EVGENIJ BARATYNSKIJ, " OHA, Lei", traduzione dal russo di Michele Colucci
Solito prezioso e raro acquisto nella bancarella di libri di Piazza Esedra:
LIRICHE, Eugenij Baratynskij, a cura di Michele Colucci, Giulio Einaudi Editore. Torino
| Eugenij Baratynskij |
LEI
C'è qualcosa in lei più bello della bellezza,
e parla non ai sensi, ma all'anima; qualcosa
che esercita sul cuore un potere più forte
di ogni amore terreno, di ogni terreno incanto.
Come un ricordo caro all'animo, o il dolce
lumeggiare, dell' astro che segue la tua vita,
una qualche malia ti sospinge ai suoi piedi,
ti sospinge al riparo della sua protezione.
Quando sei con lei, è lei l'indefinibile
sovrana del tuo sogno indefinibile: tu
non pensi e della bella creatura soltanto,
di quella sua presenza, l' anima si fa piena.
Ti separi da lei, ritornando, ti perdi
nei pensieri, diretto al tuo angolo deserto,
e sei colmo di un sogno che non ha più confini,
sei colmo di una pena che non riesci a comprendere.
ОНА
Есть что-то в ней, что красоты прекрасней,
Что говорит не с чувствами - с душой;
Есть что-то в ней над сердцем самовластней
Земной любви и прелести земной.
Как сладкое душе воспоминанье,
Как милый свет родной звезды твоей,
Какое-то влечет очарованье
К ее ногам и под защиту к ней.
Когда ты с ней, мечты твоей неясной
Неясною владычицей она:
Не мыслишь ты - и только лишь прекрасной
Присутствием душа твоя полна.
Бредешь ли ты дорогою возвратной,
С ней разлучась, в пустынный угол твой -
Ты полон весь мечтою необъятной,
Ты полон весь таинственной тоской.
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