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sabato 1 novembre 2014

Evgenij Baratynskij, da LIRICHE, Естъ грот наяла там...,C'è una grotta, una naiade...



Естъ грот наяла там....



Adolphe Lalyre - La Madeleine





C'è una grotta: una naiade, nell'ora del meriggio,
vi abbandona al torpore la sua bellezza stanca.
E spesso io vedo quella giovane ninfa, come
giace sopra il suo letto fatto di foglie, nuda,
reclinando sul braccio candido, al mormorio
di una fonte, la fronte coronata di carice.




sabato 24 maggio 2014

EVGENIJ BARATYNSKIJ, " Disinganno", trad. Michele Colucci







Disinganno


Non mi tentare, non ve n'è ragione,
con codesta tua nuova tenerezza:
chi fu disingannato si sa estraneo
ad ogni incanto di passati giorni!
Io non credo oramai nelle promesse,
io non confido oramai nell'amore,
né posso abbandonarmi nuovamente
a sogni che una volta mi tradirono.
Non aumentare la mia cieca pena,
non condurre il discorso sul passato,
da premurosa amica non turbare
il malato nel proprio assopimento.
Io dormo, e grato mi è questo sonno;
dimentica illusioni che già furono:
nell'anima puoi ora risvegliare
soltanto agitazione, non amore.

lunedì 19 maggio 2014

EVGENIJ BARATYNSKIJ, " OHA, Lei", traduzione dal russo di Michele Colucci


  Solito prezioso e raro acquisto nella bancarella di libri di Piazza Esedra:


LIRICHE, Eugenij Baratynskij, a cura di Michele Colucci, Giulio Einaudi Editore. Torino



Eugenij Baratynskij


LEI


C'è qualcosa in lei più bello della bellezza,
e parla non ai sensi, ma all'anima; qualcosa
che esercita sul cuore un potere più forte
di ogni amore terreno, di ogni terreno incanto.

Come un ricordo caro all'animo, o il dolce
lumeggiare, dell' astro che segue la tua vita,
una qualche malia ti sospinge ai suoi piedi,
ti sospinge al riparo della sua protezione.

Quando sei con lei, è lei l'indefinibile
sovrana del tuo sogno indefinibile: tu
non pensi e della bella creatura soltanto,
di quella sua presenza, l' anima si fa piena.

Ti separi da lei, ritornando, ti perdi
nei pensieri, diretto al tuo angolo deserto,
e sei colmo di un sogno che non ha più confini,
sei colmo di una pena che non riesci a comprendere.







ОНА

Есть что-то в ней, что красоты прекрасней,
Что говорит не с чувствами - с душой;
Есть что-то в ней над сердцем самовластней
Земной любви и прелести земной.

Как сладкое душе воспоминанье,
Как милый свет родной звезды твоей,
Какое-то влечет очарованье
К ее ногам и под защиту к ней.

Когда ты с ней, мечты твоей неясной
Неясною владычицей она:
Не мыслишь ты - и только лишь прекрасной
Присутствием душа твоя полна.

Бредешь ли ты дорогою возвратной,
С ней разлучась, в пустынный угол твой -
Ты полон весь мечтою необъятной,
Ты полон весь таинственной тоской.