Jago mi ha inviato il siffatto sms : "todas as cartas de amor sao ridiculas..."
"Tutte le lettere d'amore sono ridicole..."
E' una frase tratta da una poesia di Pessoa, l'ho cercata su un suo libro di poesie che ho ma non l'ho trovata.
Ma voglio dirvi questo, con le parole di Marco Missiroli che ne cura l'introduzione:
C'è un giorno che cambia la vita di Fernando Pessoa: è l'8 marzo 1914. Quel pomeriggio il poeta ventiseienne si avvicinò a un comò alto e, dopo aver preso un foglio e una penna, cominciò a scrivere in piedi. Scrisse trenta poesie di filato, guidato da un'estasi che non è mai riuscito a definire. Non firmò con il suo nome ma con "Alberto Caeiro", uno degli eteronimi che Pessoa utilizzò nella sua esistenza. Non un altro se stesso ma un frammento di sè con un'autonomia letteraria, morale, sentimentale e soprattutto percettiva.
Beh, se c'è un episodio che possa riassumere in sè l'essenza della poesia, è proprio questo. Non trovate?
