Visualizzazione post con etichetta morte di mark strand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta morte di mark strand. Mostra tutti i post

sabato 6 dicembre 2014

MARK STRAND, Hades, da A Poet's Alphabet, trad. D.Abeni




H sta for Hades, l'Ade, che mi piace ritenere mi abbia influenzato perché di tutti i luoghi mi colpisce come il più poetico. Ultima località di soggiorno, regno stretto tra alte mura, ha un grande difetto - il clima, che è ventoso, buio, e freddo. Il suo maggior pregio è la grande abbondanza di tempo libero che offre. È a picco giù, sotto il mondo, ed è l' immortale luogo di riposo delle anime. Ancora di maggior rilievo: è il luogo in cui i morti attendono una nuova vita, una seconda chance, dove attendono di essere ricordati - rinati nelle menti dei viventi. È un luogo di speranza. E Thanatos, o ciò che noi pensiamo come la personificazione greca della morte, non è in realtà una personificazione, ma una bruma o velo o nuvola che separa la persona ancora in vita dalla vita. Per i greci, che non avevano un vocabolo per  "morte irreversibile", una persona non moriva, si oscurava.




mercoledì 3 dicembre 2014

Sulla morte di Mark


  Quando, diversi anni fa, incontrai la poesia di Mark Strand ne rimasi quasi magicamente colpito...
I suoi versi mi portarono fuori dalla palude della depressione da cui sembrava impossibile uscire; almeno, così mi piace credere.
 Gli incontri che ebbi con lui a Roma in occasione dei suoi reading mi fecero conoscere un uomo alto e bellissimo ,  estremamente alla mano, felice del suo "lavoro", la poesia.
  Le sliding doors della vita mi portarono a fondare, insieme con l'amica Marilia Aricò, questo blog il cui titolo, e forse molti dei lettori non ne saranno a conoscenza, viene proprio da un piccolo libro di Strand, 89 Clouds (Una nuvola non è mai...), e che all'inizio avrebbe voluto parlare solo di questo poeta.
Poi , OTTANTANOVENUVOLEPIUUNA prese, come giusto, vita propria e ritenemmo giusto, io e Marilia, allargarne gli orizzonti letterari e poetici.

Ma non potevo dimenticare Strand e infatti nel blog fratello (come mi piace chiamarlo) http://mark-strand.blogspot.it/ potrete trovare, forse un po' alla rinfusa e me ne scuso, numeroso materiale riguardante Mark.

Infine per ricordare questo grande poeta ho voluto postare MIRROR ,  sicuramente una tra le più ispirate delle sue poesie.


                                  MARK STRAND legge "Mirror" ( Lo Specchio)

domenica 30 novembre 2014

MARK STRAND,Mark Strand - Poems, Biography, Quotes: The End, El Final, La Fine. Mark Strand, Ezequiel ...



Mark Strand, prize-winning poet, dies in NYC at 80






MARK STRAND,Mark Strand - Poems, Biography, Quotes: The End, El Final, La Fine. Mark Strand, Ezequiel ...:     The End  Not every man knows what he shall sing at the end, Watching the pier as the ship sails away, or what it will seem like When he’...




Non ogni uomo sa cosa canterà alla fine,
guardando il molo mentra la nave salpa, o cosa sentirà
quando sarà afferrato dal ruggito del mare, immoto là alla fine.
O cosa spererà quando sarà chiaro che non tornerà.

MARK STRAND E' MORTO ---- LA SUA ULTIMA INTERVISTA



  MARK STRAND ,  poeta e critico americano, ottanta anni compiuti lo scorso aprile, è morto ieri a Brooklyn.







 Un nostro amico, Ezequiel Zaidenwerg, poeta e traduttore argentino,  aveva appena pubblicato quella che può essere considerata la sua ultima intervista:


http://www.letraslibres.com/revista/entrevista/entrevista-mark-strand?page=0,0


 Intervista è pubblicata grazie alla gentile concessione di Ezequiel Zaidenwerg