venerdì 9 luglio 2010

Io come Cirano


Alas! 
Ad Alessandro si allunga un pò il naso, Iago  diventa Cirano, Shakespeare Guccini.
La poesia... rimane poesia.

Guccini, Cirano


Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
Buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
Godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico ammaestrato e non vi fa paura
E andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,


Io non perdono, non perdono e tocco!


Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
Venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
Che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
Tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere il mio piacere, io amo essere odiato;
Coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,


Io non perdono, non perdono e tocco!


Ma quando sono solo con questo naso al piede
Che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
Si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
Che a me quasi proibito il sogno di un amore;
Non so quante ne ho amate,
non so quante ne ho avute,


Per colpa o per destino le donne le ho perdute
E quando sento il peso d' essere sempre solo
Mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
Ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
Amo senza peccato, amo, ma sono triste
Perchè Rossana bella, siamo così diversi,
A parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...


Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
Se c', come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
E voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio morto e l' uomo solo in questo abisso,
Le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;


Tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,


Io non perdono, non perdono e tocco!


Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
Ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
Tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
Dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
Dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
Io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
Ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
Ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
Perch oramai lo sento, non ho sofferto invano,


Se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

giovedì 8 luglio 2010


THE WRITING CONTEST



L’anno scorso ho partecipato ad un concorso di poesia on-line in Inghilterra!
La cosa è stata divertentissima. L’argomento era: il posto in cui vivi. Io ho scritto sulla mia città, ovviamente. La cosa che mi ha colpito di più di questo writing contest è stata l’elevatissima qualità delle poesie partecipanti.
Non è incredibile come sia possibile mettersi in contatto con persone ed eventi così lontani da noi?
Noi diamo, ormai, tutto per scontato ma, davvero, le possibilità che si aprono davanti a noi sono infinite. Certo, questo può anche risultare scoraggiante, alla lunga, ma se uno è solo un po’ curioso, girovagare sul web può essere decisamente divertente e interessante.
Sempre che non se diventi dipendenti!
La poesia con cui ho partecipato è questa:

The streets of my city

The streets of my city
climb up and go down
they reach heaven and hell as well
in the gestures of my people
centuries of invasions are hidden
the children of my city
play football in the streets
their faces are painted
on the pictures in the churches
the sun of my city
is always sweet
and the sea murmurs
the verses of our songs
violence runs along the streets
and makes blood flow
it makes us remember
that Cain exists too
the streets of my city
make me remember I am alive
my city lives and pulses
and learns and teaches and smiles
come to my city
come to my city
she will love you
and you will love her too.


Le strade della mia città

Le strade della mia città
si arrampicano e precipitano
esse raggiungono il paradiso e l’inferno
nei gesti della mia gente
si annidano secoli di invasioni
i bambini della mia città
giocano a pallone per strada
le loro facce sono dipinte
sui quadri nelle chiese
il sole della mia città
è sempre dolce
e il mare mormora
i versi delle nostre canzoni
la violenza percorre le nostre strade
e fa scorrere il sangue
e ci fa ricordare
che anche Caino esiste
le strade della mia città
mi ricordano che sono viva
la mia città vive e pulsa
impara ed insegna e sorride
vieni nella mia città
lei ti amerà
come tu amerai lei.
(Traduzione di Ipazia)











mercoledì 7 luglio 2010

MARK STRAND: The New Poetry Handbook

                                                                      Watching an atomic bom  

 


                        
11 If a man gives up poetry for power,
      he shall have lots of power.

12 If a man brags about his poems,
he shall be loved by fools.

13 If a man brags about his poems and loves fools,
    he shall write no more.

14 If a man craves attention because of his poems,
     he shall be like a jackass in moonlight.


If a man...


 
     Se un uomo rinuncia alla poesia per il potere,
     avrà molto potere.
    
     Se un uomo si vanta delle sue poesie,
      verrà amato dagli stolti.


     Se un uomo si vanta delle sue poesie e ama gli stolti,
      non scriverà più.


     Se un uomo prova un ardente desiderio di attenzione  per
          le sue poesie,
              sarà come un somaro al chiaro di luna.

E sicuramente gli uomini che hanno rinunciato alla poesia per il potere,  di potere  ne  hanno avuto molto, moltissimo; anche il potere di distruggere la Terra e tutti i suoi abitanti, non una volta, ma innumerevoli volte. E come somari al chiaro di luna, ci hanno costretto ad ammirare il loro terribile potere...

ATOMIC BOMB FOOTAGE