Cara Ipaz, as you say, il blog non decolla, tanto che posso scriverti un post come se ti stessi scrivendo privatamente, e già questo ne dimostra l' insuccesso, direi totale; a questo punto, che dovemo fa'?
O lo consideriamo un diario a due, sicuramente interessante e stimolante, ma allora tanto vale renderlo solo privato, o chiudiamo definitivamente questo tentativo, oppure..., non lo so, dimmi tu.
Kisses
Alessandro
per ora un semplice INTERVALLO
http://www.youtube.com/watch?v=iUjpXx-xCnM
lunedì 20 settembre 2010
domenica 19 settembre 2010
BISANZIO, Henrik Norbrandt
Il nostro amore è come Bisanzio
dev’essere stata
l’ultima sera. Dev’esserci stato
immagino
un alone sui volti
di chi si affollava nelle vie
o sostava in piccoli gruppi
agli angoli delle strade e delle piazze
e parlava a bassa voce
un alone che doveva ricordare
quello che ha il tuo volto
quando scosti i capelli
e mi guardi".
(Henrik Nordbrandt)
dev’essere stata
l’ultima sera. Dev’esserci stato
immagino
un alone sui volti
di chi si affollava nelle vie
o sostava in piccoli gruppi
agli angoli delle strade e delle piazze
e parlava a bassa voce
un alone che doveva ricordare
quello che ha il tuo volto
quando scosti i capelli
e mi guardi".
(Henrik Nordbrandt)
sabato 18 settembre 2010
ORLANDO FURIOSO
Iocondo, per amore della moglie, rinuncia ad uccidere i due rei, torna sconvolto dal fratello , che vedendolo così provato pensa che sia la lontananza della moglie a turbare così Iocondo!
Accolto come un amico dal Re, Iocondo tuttavia si dispera e rimane in disparte fino a quando...
Le stanze sue, che sono appresso al tetto
l'ultime, inanzi hanno una sala antica.
Quivi solingo (perche ogni diletto,
perch'ogni compagnia prova nimica)
si ritraea, sempre aggiungendo al petto
di più gravi pensier nuova fatica:
e trovò quivi (or chi lo crederia?)
chi lo sanò de la sua piaga ria.
Accolto come un amico dal Re, Iocondo tuttavia si dispera e rimane in disparte fino a quando...
Le stanze sue, che sono appresso al tetto
l'ultime, inanzi hanno una sala antica.
Quivi solingo (perche ogni diletto,
perch'ogni compagnia prova nimica)
si ritraea, sempre aggiungendo al petto
di più gravi pensier nuova fatica:
e trovò quivi (or chi lo crederia?)
chi lo sanò de la sua piaga ria.
In capo de la sala, ove è più scuro
(che non vi s'usa le finestre aprire,)
vede che 'l palco mal si giunge al muro,
e fa d'aria più chiara un raggio uscire.
Pon l'occhio quindi, e vede quel che duro
a creder fôra a chi l'udisse dire:
non l'ode egli d'altrui, ma se lo vede;
ed anco agli occhi suoi propri non crede.
(che non vi s'usa le finestre aprire,)
vede che 'l palco mal si giunge al muro,
e fa d'aria più chiara un raggio uscire.
Pon l'occhio quindi, e vede quel che duro
a creder fôra a chi l'udisse dire:
non l'ode egli d'altrui, ma se lo vede;
ed anco agli occhi suoi propri non crede.
Quindi scopria de la regina tutta
la più secreta stanza e la più bella,
ove persona non verria introdutta,
se per molto fedel non l'avesse ella.
Quindi mirando vide in strana lutta
ch'un nano aviticchiato era con quella:
ed era quel piccin stato sì dotto,
che la regina avea messa di sotto.
la più secreta stanza e la più bella,
ove persona non verria introdutta,
se per molto fedel non l'avesse ella.
Quindi mirando vide in strana lutta
ch'un nano aviticchiato era con quella:
ed era quel piccin stato sì dotto,
che la regina avea messa di sotto.
Attonito Iocondo e stupefatto,
e credendo sognarsi, un pezzo stette;
e quando vide pur che gli era in fatto
e non in sogno, a se stesso credette.
- A uno sgrignuto mostro e contrafatto
dunque (disse) costei si sottomette,
che 'l maggior re del mondo ha per marito,
più bello e più cortese? oh che appetito! -
e credendo sognarsi, un pezzo stette;
e quando vide pur che gli era in fatto
e non in sogno, a se stesso credette.
- A uno sgrignuto mostro e contrafatto
dunque (disse) costei si sottomette,
che 'l maggior re del mondo ha per marito,
più bello e più cortese? oh che appetito! -
Non sembra un film di Quentin Tarantino?
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