venerdì 22 aprile 2011

Kenneth Koch’s “To My Fifties” , trad A Panciroli

Kenneth Koch’s

“To My Fifties”


 I should say something to you
Now that you have departed over the mountains
Leaving me to my sixties and seventies, not hopeful of your return,
O you, who seemed to mark the end of life, who ever would have thought that you would burn
With such sexual fires as you did? I wound up in you
Some work I had started long before. You were
A time for completion and for destruction. My
Marriage had ended. In you I sensed trying to find
A way out of you actually that wasn't toward non-existence.
I thought, "All over." You cried, "I'm here!" You were like traveling
In this sense, but on one's own
With no tour guide or even the train schedule.
As a "Prime of Life" I missed you. You seemed an incompletion made up of completions
Unacquainted with each other. How could this be happening? I thought. Or
What should it mean, exactly, that I am fifty-seven? I wanted to be always feeling desire.
Now you're a young age to me. And, in you, as at every other time
I thought that one year would last forever.
"I did the best possible. I lasted my full ten years. Now I'm responsible
For someone else's decade and haven't time to talk to you, which is a shame
Since I can never come back." My Fifties! Answer me one question!
Were you the culmination or a phase? "Neither and both." Explain! "No time. Farewell!"






Ai miei cinquanta /  Foto dell' autore





Vorrei dirti qualcosa
ora che te ne sei andata oltre le montagne
lasciandomi ai miei sessanta, ai miei settanta anni, e senza speranza per il tuo ritorno.
Tu, che sembravi segnare la fine della vita, chi mai avrebbe pensato che 
saresti bruciata
con fuochi così sessuali come hai fatto? Finii in te
qualche lavoro  che avevo iniziato molto tempo prima. Eri un
tempo per il completamento e la distruzione. Il mio 
matrimonio era finito. In te ho sentito, mentre cercavo di trovare
una via di uscita da te che non fosse verso una non-esistenza.
Ho pensato, "E' finita". Tu hai urlato, "Sono qui". Era come se tu viaggiassi
in questo senso, ma per conto tuo
senza visite guidate e treni prenotati.
Ti ho perso come" "Fiore degli anni". Sembravi  un incompiutezza fatta di compiutezze 
sconosciute l'une alle altre. Come è potuto accadere? Ho pensato.E
che significherebbe, di preciso, che ho 57 anni?  Ho sempre voluto sentire
il desiderio.
Certo sei più giovane di me. E, con te, come ogni altra volta,
ho pensato che un anno sarebbe durato per sempre.
"Ho fatto il meglio possibile. Ho resistito per dieci lunghi anni. Adesso sono responsabile
per il decennio di qualcun altro e non ho tempo per parlare con te, che è una vergogna
dal momento che non posso tornare sui miei passi.
" I miei cinquant'anni! Rispondimi! Eri il culmine o una fase?
"Nessuno dei due ed entrambi." Spiegami! "Non c'è tempo.
Addio!"

giovedì 21 aprile 2011


IL MIO AMANTE (di Wendy Cope)

Perchè qualche volta mi fa dormire dalla parte sbagliata del mio letto.
Perchè non puoi dargli ordini.
Perchè ha questa dote, che gli sta bene mangiare i bastoncini di pesce surgelati o il cibo cinese già pronto o prepararsi la cena da solo.
Perchè sa come cucino ed è realista.
Perchè mi prepara tazze di cacao densissimo con le bollicine.
Perchè beve e fuma almeno quanto me.
Perchè è ossessionato dal sesso.
Perchè non direbbe mai che è sopravvalutato.
Perchè è cresciuto prima della società permissiva e si ricorda della sua adolescenza.
Perchè non insiste che è sano e naturale, nè mi chiede cosa vorrei che facesse.
Perchè ha alcune idee tutte sue.
Perchè non è mai stato capace di dormire a lungo e la notte parla con me fino a tardi.
Perchè ci logoriamo a vicenda con la nostra insonnia.
Perchè mi fa sentire come una lampadina che non può spegnersi da sola.
Perchè ispira una poesia dopo l'altra.
Perchè è pulito e ordinato ma non si preoccupa troppo del suo aspetto.
Perchè permette al barbiere di tagliargli i capelli troppo corti e per due settimane va in giro che sembra un carcerato.
Perchè quando metto una collana e gli chiedo se mi sta bene risponde: "Sì, se No vuol dire provarne altre tre.
Perchè è rimasto scioccato quando i compagni di squadra più giovani hanno cominciato a usare il talco negli spogliatoi.
Perchè la sua mascolinità vecchio stile è per me fonte di continuo divertimento.
Perchè la cosa lo rende perplesso.

Una domanda sorge spontanea: "Scusa Wendy, non ce lo potresti presentare?"

mercoledì 20 aprile 2011


IL MIO AMANTE (di Wendy Cope)

Perchè, sesto, si autoinvita per un drink una sera.
Perchè, settimo, in due vi scolate due bottiglie di vino.
Perchè, ottavo, si ferma per la notte.
Perchè, nono, non vedi l'ora di rivederlo.
Perchè, decimo, non si fa vivo per giorni.
Perchè, avendo raggiunto lo scopo, ritorna ai suoi interessi.
Perchè non salterà nemmeno un'ora del corso serale o una sola prova di coro a causa di una donna.
Perchè è quasi sempre fuori casa.
Perchè non riesci nemmeno a trovarlo al telefono.
Perchè è il tipo d'uomo che, da generazioni, fa impazzire le donne.
Perchè, è triste ammetterlo, questo pensiero non basta a farti rinsavire.
Perchè è affascinante.
Perchè è buono con gli animali e coi bambini.
Perchè la sua voce è rassicurante e sexy allo stesso tempo.
Perchè guida una vecchissima Vauxhall Astra station wagon.
Perchè va a 130 sull'autostrada.
Perchè, quando lo supplico di rallentare, dice:"Non intendo andare più piano di così."
Perchè è convinto di conoscere le strade meglio di chiunque altro sulla terra.
Perchè non insiste per avere consigli dai suoi passeggeri.
Perchè, se dovesse perdersi, sarebbe un bell'inferno.

Continua..............