giovedì 9 febbraio 2012

- William Butler Yeats, When You Are Old, trad. A. Pancirolli,

Bruegel / Una vecchia




When you are old and grey and full of sleep,
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true,
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face;

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how Love fled
And paced upon the mountains overhead
And hid his face amid a crowd of stars.

-- William Butler Yeats 




Quando  vecchia e ormai ingrigita,
te ne starai assonnata presso il focolare, sfoglia questo libro
e leggilo  piano, sognando  l' ombrosa dolcezza
quando ancor giovane ti  illuminava  gli occhi


quanti hanno amato i felici momenti della tua  grazia
ed amato , di falso o vero amore, la tua bellezza,
Ma solo un uomo ha amato l' anima tua inquieta,
ha amato le  mutevoli tristezze  del tuo  viso.


e ormai curva sulle roventi braci,
sussurrerai come l' amore tristemente fuggì
e scomparve  tra  le gelide montagne,
 si nascose infine tra gli abissi delle stelle.


Una traduzione di Montale

 Quando tu sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d'un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l'anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace
e di' a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle


.

mercoledì 8 febbraio 2012

Alcuni versi di Sandro Penna






Piovve nel nostro amore ardentemente
tutta l' estate. Indi mutò colore
in bello, la campagna.



Nel chiuso lago,sola, senza vento
la mia nave trascorre, ad ora ad ora.
Fremono i fori sotto i ponti. Sento
la mia tristezza accendersi ancora.


Mentre noi siamo qui, fra consuete
cose sepolti. -
                          è sul mondo la luna
e bagna il canto ai contadini. Quete
ascoltano le siepi .
                             Il fondo ascolto
della mia vita a quel lume di luna.



Era un mattino di un dolce gennaio
pieno di sole, E la mia vita apparve
nel silenzio ricolma di parole.
Così non fu, perchè le mie parole
furono scarse, e forse senza sole.
Ma resta nel mattino di gennaio
forse già un vecchio, ma pieno d' amore.




Da  Sandro Penna, Poesie, Garzanti Gli Elefanti, Poesia

lunedì 6 febbraio 2012

QUANTO PIU' PUOI

Quanto più puoi

Farla non puoi, la vita,
come vorresti? Almeno questo tenta
quanto più puoi: non la svilire troppo
nell'assiduo contatto della gente,
nell'assiduo gestire e nelle ciance.

Non la svilire a furia di recarla
così sovente in giro, e con l'esporla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che divenga una straniera uggiosa.

Costantino Kavafis