martedì 8 aprile 2014

COLORNO, LIBRERIA ALBERTO PANCIROLI ora anche su Facebook


Il più grande libraio della Bassa, Alberto Panciroli, titolare della omonima libreria sita nella Reggia di Colorno, è "finalmente" approdato su FACEBOOK



foto tratta dalla pagina FB della Libreria Panciroli

Informazioni

La pagina è dedicata alle novità editoriali e agli eventi organizzati dalla Libreria Panciroli.
Descrizione
La pagina è dedicata alle novità editoriali e agli eventi organizzati dalla Libreria Panciroli. Potete trovarci all'ingresso del Palazzo Ducale di Colorno dal Lunedì mattina alle 7 alla Domenica sera alle 19! Se siete alla ricerca di novità o di libri introvabili veniteci a trovare in libreria oppure contattateci su FB o all'indirizzo e-mail: libreriapanciroli@virgilio.it.

Informazioni di base

Informazioni di contatto




foto tratta dalla pagina FB della libreria Panciroli


sabato 5 aprile 2014

Per il compleanno di Ipazia...


Per il compleanno della mia co-blogger Ipazia due  rare poesie di Libero De libero



Cresciuta è la sera
tra le foglie e odora
la tua guancia come siepe
al vento dei licheni
quando la fronte tu pieghi
colma d'occhi.
                                          (Passeggiata)


Aspettami, con altri non tradire
il mio nome, agli altri non dire
elogio d' amore, il nostro segreto
il festino che sempre mi rammenti.
Sei la cara distanza che sono per te,
l'improvviso giardino d'una sera,
il gelsomino che affanna la nottola,
la viola che attende il passeggero.






                                   

mercoledì 2 aprile 2014

Leonardo Sinisgalli, IERI IL MONDO, da Cineraccio


Nel solito librettino usato comprato dal solito indianino sulla bancarella stracolma di libri appena arrivati da chissà quale abbandonata e derelitta libreria:

LA POESIA ITALIANA DEL NOVECENTO, Da Gozzano agli ermetici, a cura di Gianni Pozzi, Piccola Biblioteca Einaudi, 1965, Giulio Einaudi Editore, Torino, Lire 1500...
trovo una singolare poesia di Leonardo Sinisgalli



IERI IL MONDO


Ieri il mondo era in festa
e come in un sogno
io colgo una rosa
nel giardino di una moschea,
accendo un cero sulla tomba
di Giacomo Natta, mi riempio 
le tasche di mughetti
nei boulevards. Mi siedo
su una panchina del ring,
odo frusciare i merli
tra le acacie. All'hotel
du Miroir cambiano il gesso
delle sputacchiere. Stracci
e bandiere.