domenica 10 agosto 2014

IBICO, Come il vento del nord rosso di fulmini, da Lirici Greci, trad. S. Quasimodo



Photo courtesy by Ribbet.com* A.Panciroli


ἦρι μὲν αἵ τε Κυδώνιαι
μηλίδες ἀρδόμεναι ῥοᾶν
ἐκ ποταμῶν, ἵνα Παρθένων
κῆπος ἀκήρατος, αἵ τ᾽ οἰνανθίδες
αὐξόμεναι σκιεροῖσιν ὑφ᾽ ἕρνεσιν
οἰναρέοις θαλέθοισιν· ἐμοὶ δ᾽ ἔρος
οὐδεμίαν κατάκοιτος ὥραν.
†τε ὑπὸ στεροπᾶς φλέγων
Θρηίκιος Βορέας
ἀίσσων παρὰ Κύπριδος ἀζαλέ-
αις μανίαισιν ἐρεμνὸς ἀθαμβὴς
ἐγκρατέως πεδόθεν †φυλάσσει†
ἡμετέρας φρένας...




A primavera, quando
l'acqua dei fiumi deriva nei canali 
e lungo l'orto sacro delle vergini 
ai meli cidonii apre il fiore,
ed altro fiore assale i tralci della vite 
nell'ombra delle foglie;

in me Eros,
che mai alcuna età mi rasserena,
come il vento del nord rosso di fulmini, 
rapido muove: cosí, torbido
spietato arso di demenza,
custodisce tenace nella mente
tutte le voglie che avevo da ragazzo.

sabato 9 agosto 2014

L' UOMO CHE SOGNAVA I CAVALLI, La leggenda di Sandro Penna, di Enzo Giannelli





 Una commovente biografia di uno dei più grandi poeti europei del Novecento.

Enzo Giannelli, amico e confidente di Sandro Penna, racconta l'uomo e l'artista componendo l'indimenticabile ritratto di un personaggio unico ed irripetibile...

" Senta questa poesia: Non vedi che a Roma i gatti - dormono due a due.Tanto tempo fa l'ho fatta leggere a Elsa (Morante), lei l'ha trovata bellissima. Io trovo che è una poesia scema. Forse le sarà piaciuta perché Elsa è scema come la poesia"
  Dopo la morte di Sandro Penna, Dario Bellezza mi ha mostrato un libro sul quale Sandro  aveva scritto come dedica:
.
                 Non vedi? A Roma i gatti 
                 pensano due a due.

Mentre in Confuso Sogno  ( a cura di Elio Pecora, Garzanti,1980, pag.53) si può leggere una terza versione della poesia:

                 Non vedi? Al sole i gatti
                 pensano a due a due.




giovedì 7 agosto 2014

LA GROTTA DEL LIBRO: FIGURE BIZANTINE, CHARLES DIEHL, EINAUDI, F4

LA GROTTA DEL LIBRO: FIGURE BIZANTINE, CHARLES DIEHL, EINAUDI, F4:   Libro fondamentale ma abbastanza datato. Ricco comunque di informazioni sull'intera e complessa storia dell ' impero di Bisanzio..









.Attraverso i ritratti che compongono le Figure bizantine - da Teodora a Giustiniano, da Anna Dalassena a Leone il Saggio - il padre fondatore della bizantinistica novecentesca, miscelando armoniosamente erudizione storica e intuizione psicologica, fa rivivere le personalità che animarono il fastoso e scintillante millennio bizantino. Rivelando, fra l'altro, la preminenza, stabilità e autorevolezza del potere femminile lungo tutti gli undici secoli di Bisanzio. Come ricorda Silvia Ronchey nella sua introduzione: «Sono pochi, tra i sedimenti della storiografia novecentesca, quelli che ancora brillano alla luce del ventunesimo secolo. Le Figure di Diehl sono tra questi».